Bonus pubblicità 2018: requisiti, regole e importo dell’agevolazione

Redazione - Fisco

Bonus pubblicità 2018: cos'è e come funziona? Ecco requisiti, regole e importo del credito d'imposta, l'agevolazione per imprese e professionisti che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie incrementali.

Bonus pubblicità 2018: requisiti, regole e importo dell'agevolazione

Bonus pubblicità 2018: a stabilire requisiti e regole per beneficiare del credito d’imposta sulle campagne pubblicitarie è il decreto attuativo pubblicato nello scorso mese di luglio.

Per spiegare cos’è e come funziona l’agevolazione conosciuta come bonus pubblicità, il Dipartimento Informazione ed Editoria ha pubblicato online una serie di FAQ con le istruzioni per richiedere l’agevolazione.

Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari effettuati su radio, TV, stampa periodica cartacea o online, spetta nella misura del 75% della spesa incrementale sostenuta. Qualora a richiedere il bonus pubblicità sia una micro, piccola o media impresa o una startup innovativa l’agevolazione sarà pari al 90% della somma spesa.

Per accedere al bonus pubblicità bisognerà presentare domanda all’Agenzia delle Entrate, entro due distinte scadenze: il 22 ottobre 2018 è il termine per le richieste del credito d’imposta sugli investimenti effettuati nel 2017 mentre per quelli relativi all’anno in corso la scadenza è fissata al 31 gennaio 2019.

Di seguito tutte le regole per beneficiare del bonus pubblicità, requisiti e spese ammesse all’agevolazione sugli investimenti incrementali secondo quanto stabilito dal decreto attuativo.

Bonus pubblicità 2018: regole e requisiti per richiedere l’agevolazione

Possono fare domanda e richiedere il bonus pubblicità i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, nonché gli enti non commerciali, che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie di valore incrementale rispetto a quanto effettuato nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Per richiedere il bonus pubblicità 2018, quindi, sarà necessario che l’investimento in pubblicità superi almeno dell’1% il valore di quello dell’anno precedente.

È questo uno dei requisiti principali per accedere all’agevolazione e, così come chiarito in una delle FAQ del Dipartimento, non possono richiedere il credito d’imposta i titolari di partita IVA con investimenti pubblicitari pari a zero nell’anno precedente, anche se si tratta di imprese neo-costituite.

Per poter beneficiare dell’agevolazione nel 2018 è quindi necessario che l’investimento abbia carattere incrementale, ovvero che sia superiore almeno dell’1% ad analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Per determinare l’incremento dell’investimento si prenderà come riferimento il totale degli investimenti effettuati, rispetto all’anno precedente.

Il credito d’imposta spetta anche per gli investimenti in pubblicità effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sulla stampa periodica e quotidiana, anche online.

Anche in questo caso, l’investimento dovrà superare almeno dell’1% il totale degli investimenti effettuati nell’anno precedente (2016) sugli stessi mezzi di informazione.

Bonus pubblicità, importo fino al 90%. Gli investimenti ammessi all’agevolazione

Sulla spesa incrementale sostenuta dall’impresa o dal lavoratore autonomo l’importo del credito d’imposta spettante sarà pari al 75%, elevato al 90% per le microimprese, PMI e startup innovative.

L’importo di spesa che potrà essere ammesso al bonus pubblicità riguarda gli investimenti incrementali relativi all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su quotidiani e periodici nazionali e locali, anche online, ovvero effettuati nell’ambito della programmazione di tv o radio analogiche e digitale.

In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente; tuttavia, si chiarisce, la possibilità di beneficiare del credito d’imposta anche per il 2017 è rivolta soltanto agli investimenti effettuati sulla stampa, anche online.

Rientrano tra le spese ammesse all’agevolazione esclusivamente quelle relative ad investimenti pubblicitari effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica regolarmente iscritta presso il Tribunale competente ed, inoltre, dotate della figura di direttore responsabile.

Non rientrano, invece, tra le spese ammissibili quelle relative all’acquisto di spazi destinati a servizi particolari; ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

L’importo sul quale calcolare il credito d’imposta dovrà essere considerato al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa all’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

Bonus pubblicità su testate online: i chiarimenti del Dipartimento

Il bonus pubblicità può essere richiesto anche in merito agli investimenti effettuati su testate online, senza che queste rispettino particolari requisiti. A chiarirlo è stato il Dipartimento Informazione ed Editoria, chiamato a fornire indicazioni più chiare sulle regole previste dal decreto attuativo.

In sostanza, il Dipartimento ha chiarito il richiamo ai requisiti delle testate digitali previsti dal decreto legislativo n. 70/2017 ha il fine soltanto di richiamare cosa si intende per editoria online.

Non è necessario quindi che le testate digitali rispettino specifici requisiti in merito “alla tecnologia dell’edizione digitale ed alla sua fruibilità e multimedialità”, e alla “circostanza che i contenuti dell’edizione digitale siano fruibili, in tutto o in parte, a titolo oneroso”.

Per ulteriori dettagli i lettori possono far riferimento all’articolo dedicato.

Domanda bonus pubblicità: prima scadenza il 22 ottobre 2018

Per la fruizione del credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti pubblicitari incrementali sarà necessario inviare apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, seguendo le istruzioni per la compilazione del modello indicate dal Dipartimento e le regole previste dal decreto attuativo.

Sono due le scadenze da tenere a mente: per le domande relative al bonus pubblicità spettante per gli investimenti effettuati nel 2017 la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta dovrà essere inviata dal 22 settembre al 22 ottobre 2018.

Per gli investimenti effettuati nel 2018 il modulo dovrà essere trasmesso in modalità telematica dal 1° al 31 gennaio 2019.

Modulo di domanda e istruzioni sono stati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate lo scorso mese di agosto.

Il credito d’imposta riconosciuto potrà essere utilizzato in compensazione e concorre alla base imponibile ai fini Irpef e Irap.