Bonus pubblicità 2018: requisiti, regole e importo dell’agevolazione

Redazione - Fisco

Bonus pubblicità 2018: decreto attuativo a breve in Gazzetta Ufficiale. Novità, requisiti e regole per beneficiare dell'agevolazione vengono anticipati dal Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria.

Bonus pubblicità 2018: requisiti, regole e importo dell'agevolazione

Arriva, dopo mesi di attesa, il decreto attuativo sul bonus pubblicità 2018: manca poco alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e nell’attesa, è il Dipartimento per l’Informazione e dell’Editoria ad anticiparne il contenuto.

Con un comunicato pubblicato il 7 giugno 2018, vengono chiariti requisiti, regole e importo del credito d’imposta per il quale, tuttavia, non si può ancora presentare domanda.

I soggetti interessati a richiedere il bonus dovranno attendere la pubblicazione del provvedimento in GU, e le istanze di richiesta dell’agevolazione per gli investimenti incrementali in pubblicità dovranno essere inviate tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivi alla data di pubblicazione in Gazzetta.

Nel frattempo, il Dipartimento mette a disposizione il contenuto del decreto attuativo che dà il via al bonus pubblicità 2018 necessario per fare chiarezza su chi avrà diritto all’agevolazione fiscale introdotta con l’articolo 4 del DL n. 149/2017 ed erogata nella forma di credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sia sulla stampa cartacea che online, così come su radio e tv.

Il decreto attuativo anticipato con comunicato del Dipartimento rende noti requisiti e importi del bonus pubblicità 2018, nonché quali sono gli investimenti ammessi all’agevolazione e quando e come presentare domanda all’Agenzia delle Entrate.

Bonus pubblicità 2018: ecco le regole e i requisiti per richiedere l’agevolazione

Avranno diritto a richiedere il credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, nonché gli enti non commerciali, che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie di valore incrementale rispetto a quanto effettuato nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Per richiedere il bonus pubblicità 2018, quindi, sarà necessario che l’investimento in pubblicità superi almeno dell’1% il valore di quello dell’anno precedente. Così come chiarito dal decreto attuativo anticipato dal Dipartimento Informazione ed Editoria, per stessi mezzi di informazione non si intende la testata di stampa o radio-tv, bensì il tipo di canale informativo.

In sostanza, verrà valutato l’importo dell’investimento effettuato sulla stampa online e cartacea e quanto invece speso per pubblicità in radio e tv. Qualora gli investimenti pubblicitari siano stati effettuati sia sulla stampa che su emittenti radio-tv, l’incremento relativo all’investimento pubblicitario per il quale si richiede il bonus sarà valutato calcolando diversamente le somme investite nell’anno precedente.

Tuttavia, chiarisce il decreto, per aver diritto al credito d’imposta, è necessario che l’incremento di investimento effettuato, ad esempio, sulla stampa, non comporti una parallela diminuzione della spesa sul canale radiotelevisivo: in tale caso verrebbe meno il requisito dell’incremento di spesa complessivo.

Prima di scendere nel dettaglio, si riporta di seguito il testo del comunicato pubblicato il 7 giugno 2018 dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria:

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Bonus pubblicità 2018: contenuto del decreto attuativo
Scarica il testo pubblicato dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria che anticipa il contenuto del decreto attuativo in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Bonus pubblicità, importo fino al 90%

Sulla spesa incrementale sostenuta dall’impresa o dal lavoratore autonomo l’importo del credito d’imposta spettante sarà pari al 75%, elevato al 90% per le microimprese, PMI e startup innovative.

In sede di prima applicazione, tuttavia, l’importo del bonus sarà pari al 75% per tutti e soltanto successivamente, dopo l’approvazione della Commissione Europea sulla maggiorazione al 90%, le risorse aggiuntive saranno assegnate ai rispettivi beneficiari.

Il decreto, secondo quanto anticipato, stabilirà inoltre che in caso di domande superiori alle risorse, l’importo del bonus pubblicità 2018 verrà ripartito in percentuale tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Bonus pubblicità 2018: spese ammesse all’agevolazione

Rientrano tra le spese ammesse al bonus pubblicità 2018 gli investimenti incrementali relativi all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su quotidiani e periodici nazionali e locali, anche online, ovvero effettuati nell’ambito della programmazione di tv o radio analogiche e digitale.

In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente; tuttavia, si chiarisce, la possibilità di beneficiare del credito d’imposta anche per il 2017 è rivolta soltanto agli investimenti effettuati sulla stampa, anche online.

Rientrano tra le spese ammesse all’agevolazione esclusivamente quelle relative ad investimenti pubblicitari effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica regolarmente iscritta presso il Tribunale competente ed, inoltre, dotate della figura di direttore responsabile.

Non rientrano, invece, tra le spese ammissibili quelle relative all’acquisto di spazi destinati a servizi particolari; ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

L’importo sul quale calcolare il credito d’imposta dovrà essere considerato al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa all’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

Domanda bonus pubblicità 2018: scadenza dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Con l’anticipazione del contenuto del decreto attuativo, il Dipartimento fornisce anche le istruzioni e le regole per presentare domanda di bonus pubblicità 2018.

L’istanza dovrà essere presentata in modalità telematica, che costituirà una sorta di prenotazione, da inviare all’Agenzia delle Entrate.

In merito alla scadenza, sarà necessario attendere la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale: a partire da tale data, la domanda dovrà essere inviata entro trenta giorni a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Nella domanda sarà necessario indicare i seguenti dati:

  • dati identificativi dell’azienda (o del lavoratore autonomo);
  • costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati, o da effettuare, nel corso dell’anno; ove gli investimenti riguardino sia la stampa che le emittenti radio televisive, i costi andranno esposti distintamente per le due tipologia di media;
  • costo complessivo degli investimenti effettuati sugli analoghi media nell’anno precedente; (per “media analoghi” si intendono la stampa, da una parte, e le emittenti radio-televisive dall’altra; non il singolo giornale o la singola emittente);
  • indicazione dell’incremento degli investimenti su ognuno dei due media, in percentuale ed in valore assoluto;
  • ammontare del credito d’imposta richiesto per ognuno dei due media;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio concernente il possesso del requisito consistente nell’assenza delle condizioni ostative ed interdittive previste dalle disposizioni antimafia ai fini della fruizione di contributi e finanziamenti pubblici.

L’importo del credito da utilizzare in compensazione da ciascun richiedente è effettuata sulla base dei dati relativi agli investimenti effettivamente realizzati, che dovranno essere trasmessi dai richiedenti con le stesse modalità informatiche usate per la prenotazione.

Il credito d’imposta attribuito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24.