Bonus nuovi nati 2026: novità sul calcolo dell’ISEE nelle istruzioni INPS

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Pronte le istruzioni INPS per il bonus nuovi nato 2026. La nuova circolare definisce requisiti e modalità di domanda per il contributo da 1.000 euro. La principale novità riguarda il calcolo dell’ISEE

Bonus nuovi nati 2026: novità sul calcolo dell'ISEE nelle istruzioni INPS

Dopo una lunga attesa sono finalmente arrivate le istruzioni per il bonus nuovi nati 2026: l’INPS ha pubblicato la circolare con le indicazioni ma senza annunciare la data per l’invio della domanda.

L’agevolazione spetta alle famiglie per la nascita di un figlio o di una figlia dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, che possono ottenere un contributo di 1.000 euro.

Nel documento l’Istituto fornisce le istruzioni su come fare domanda e ottenere le somme spettanti, evidenziando in particolare le nuove modalità di calcolo dell’ISEE.

Bonus nuovi nati 2026: novità sul calcolo dell’ISEE nelle istruzioni INPS

Finalmente pronto a partire anche per il 2026 il nuovo bonus nascite. Il 10 aprile l’INPS ha pubblicato la circolare n. 45 con le istruzioni operative per le famiglie che intendono richiedere il contributo da 1.000 euro, esentasse, riconosciuto per ogni nuova nascita o adozione a partire dal 1° gennaio.

Il principale elemento di novità rispetto all’anno scorso è legato alle nuove regole sul calcolo dell’ISEE introdotte dall’ultima Legge di Bilancio.

Da quest’anno, infatti, si applicano nuovi criteri per il calcolo dell’attestazione ma solo per l’accesso a 5 specifiche prestazioni, tra cui appunto il bonus nuovi nati.

Ai fine dell’accesso al bonus, le famiglie possono fare riferimento al nuovo “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione” che tiene conto delle modifiche relative alla franchigia sulla prima casa e alle maggiorazioni riconosciute per i figli.

Ricordiamo, infatti, che da quest’anno, per ottenere l’assegno di inclusione, il supporto per la formazione e il lavoro, l’assegno unico e universale per i figli a carico, il bonus asilo nido e appunto il bonus nuovi nati:

  • la soglia che esclude dal calcolo il valore dell’abitazione principale, ossia la casa di proprietà adibita a residenza, sale a 91.500 euro e a 120.000 euro per i nuclei familiari residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo;
  • sono rideterminate le maggiorazioni relative alla scala di equivalenza per la presenza di figli nel nucleo, con l’introduzione di una maggiorazione specifica anche in caso di nucleo con due figli e il contestuale incremento, nella misura di 0.05, di ciascuna delle altre maggiorazioni.

Per accedere al bonus nuovi nati è necessario avere un ISEE specifico per prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro.

Per effetto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, ricordiamo inoltre, dal calcolo dell’ISEE sono escluse anche le somme ricevute a titolo di assegno unico per i figli a carico.

“Ad esempio, nel caso di un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione con un parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare pari a 3,10 e un importo dell’AUU erogato di 3.100 euro, l’importo da escludere dal valore ISEE è pari a 1.000 euro (3.100:3,10). In questo caso, con un valore ISEE pari a 41.000 euro, il valore utilizzato ai fini del Bonus nuovi nati è pari a 40.000 euro (41.000 – 1.000).”

Per ottenere il bonus nuovi nati, però, non basta l’ISEE sotto i 40.000 euro. Le famiglie infatti devono rispettare anche alcuni specifici requisiti di cittadinanza e di residenza. Vediamoli in dettaglio.

I requisiti per ottenere il bonus nuovi nati 2026

Per quanto riguarda la cittadinanza, i beneficiari devono:

  • essere cittadini italiani, di uno Stato membro UE o loro familiari, titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente (anche apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale);
  • essere cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere titolari di permesso unico di lavoro autorizzati a svolgere attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolari di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzati a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi, residenti in Italia.

Il requisito di residenza, invece, prevede che i beneficiari siano residenti in Italia al momento della domanda (la residenza deve risultare dalla data dell’evento (nascita, adozione, affido preadottivo) alla data di presentazione della domanda).

Il bonus spetta per la nascita (o adozione) di un figlio o di una figlia dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Per le adozioni il contributo può essere richiesto esclusivamente per i figli minorenni.

Per quanto riguarda le adozioni, in presenza di un provvedimento di affido preadottivo, viene assunta come data di riferimento la data di ingresso del minore nel nucleo familiare su ordinanza del Tribunale. Per le adozioni internazionali viene assunta come data di riferimento la data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile.

L’INPS specifica che il beneficio è riconosciuto anche per i minori deceduti prima della presentazione della domanda a condizione che prima del decesso sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE per le prestazioni ai minorenni in cui è presente il figlio cui è riferito l’evento e che questa sia stata attestata senza omissioni e difformità.

Come fare domanda per il bonus nuovi nati INPS 2026

Per poter ottenere il bonus nuovi nati 2026 è necessario inviare l’apposita domanda all’INPS.

La richiesta può essere trasmessa da uno dei genitori, in alternativa tra loro. Nel caso di genitori non conviventi il bonus in argomento può essere richiesto dal genitore che convive con il figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo.

La domanda va inviata direttamente online dal sito dell’INPS accedendo con SPID, CIE o CNS oppure tramite smartphone dall’app INPS Mobile.

Tramite il sito, il servizio è accessibile nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” raggiungibile attraverso il seguente percorso:

“Sostegni, Sussidi e Indennità” - “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” - selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti”; una volta autenticati è sufficiente selezionare la prestazione “Bonus nuovi nati”.

In alternativa è possibile rivolgersi ai patronati oppure chiamare il contact center:

  • al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa);
  • al numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

In fase di domanda i richiedenti devono dichiarare il possesso dei requisiti richiesti e fornire i dati relativi all’evento di nascita/adozione. In questa fase dovrà anche essere indicato l’IBAN sul quale ricevere i 1.000 euro.

Le famiglie interessate devono fare attenzione in quanto c’è una precisa scadenza per poter ottenere il bonus. La domanda deve essere inviata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso in famiglia. Come anticipato, l’INPS non ha ancora dato il via libera all’invio delle richieste, ma si presume che arriverà a breve. Per i nati nei primi mesi dell’anno, il termine di 120 giorni partirà dalla data di pubblicazione dell’avviso INPS.

Il bonus viene erogato in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda accolta dopo le necessarie verifiche.

INPS - Circolare n. 45 del 10 aprile 2026
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