Neanche il centro studi di Camera e Senato ha ben capito come funzioneranno i bonus assunzione e sottolinea l'importanza di chiarire diversi punti del Decreto Lavoro
Sui bonus assunzione fare peggio dello scorso anno era difficile. Ma pure obiettivi così ambiziosi si possono raggiungere con grande facilità.
Dopo i riferimenti e gli stanziamenti criptici della Manovra 2026 e la toppa del Decreto Milleproroghe, gli esoneri contributivi per le assunzioni dovrebbero trovare il loro equilibrio con le novità del Decreto Lavoro, adottato anche quest’anno a ridosso del primo maggio per celebrare la festa di lavoratrici e lavoratori.
Peccato, però, che neanche gli addetti ai lavori hanno ben chiaro il panorama delle agevolazioni in cui le aziende dovrebbero muoversi: il dossier sul DL n. 62 del 2026 redatto dal Centro Studi della Camera e del Senato e pubblicato il 6 maggio è tutto un si valuti e si chiarisca.
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Bonus assunzione 2026 totalmente riscritti
Il Decreto Lavoro, infatti, non proroga gli inapplicati bonus assunzione previsti dal Decreto Milleproroghe, ma li riscrive.
Per le assunzioni di donne che si trovano in condizioni di svantaggio durante tutto il 2026 è previsto un esonero contributivo totale riconosciuto ai datori di lavoro privati per un periodo massimo di 24 o 12 mesi, a seconda della lunghezza del periodo di disoccupazione e del tipo di svantaggio in cui si trova la donna. Rispetto al passato, è stato ampliato il raggio d’azione, ma è aumentato il tempo minimo del periodo di disoccupazione.
Lo sgravio arriva fino a 650 euro su base mensile, limite che passa 800 euro se la lavoratrice è residente nelle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno.
Il Decreto Lavoro prevede anche per chi assume giovani under 35 nel corso del 2026 un esonero completo dal versamento dei contributi fino a un massimo di 500 euro che passa a 650 euro per le regioni che rientrano nella ZES unica Sud.
Ragazzi e ragazze devono rientrare in specifiche categorie menzionate dalla norma, come ad esempio aver avuto un lungo periodo di disoccupazione o essere disoccupati da almeno 12 mesi e allo stesso tempo avere persone a carico, e firmare un contratto a tempo indeterminato.
La durata massima del beneficio è di 12 o 24 mesi, sempre in base alle condizioni in cui si trova la persona assunta.
Specifiche regole, poi, sono previste per i datori di lavoro che operano nella ZES Unica del Mezzogiorno: oltre alla maggiorazione di 150 euro sui limiti del bonus donne e giovani, resta in campo anche uno sgravio specifico per i territori del centro Sud interessati.
Le aziende che occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione e assumono a tempo indeterminato personale di età superiore a 35 anni, dopo un periodo di disoccupazione di oltre 24 mesi, hanno diritto a uno sgravio contributivo totale fino a 650 euro mensili.
Bonus assunzione 2026: cambiano i requisiti, ma restano i dubbi
Al netto degli aggiustamenti sui requisiti di lavoratrici e lavoratori assunti, che pure hanno un impatto concreto sulla platea di beneficiari, ci sono due innovazioni che sono determinanti per la possibilità di ottenere gli esoneri e che prima non esistevano.
Nel meccanismo di accesso ai tre bonus sono state introdotte due novità importanti:
- la necessità che i nuovi ingressi in azienda determinino un incremento occupazionale netto, che il DL Milleproroghe introduceva in versione light: in sintesi, si deve generare un aumento del numero medio dei dipendenti;
- l’obbligo di applicare il salario giusto, nato proprio con lo stesso Decreto primo maggio: un trattamento economico complessivo del lavoratore dipendente non inferiore a quello definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Alla rilevanza delle innovazioni, però, si contrappone la vaghezza della transizione dal vecchio e mai attuato regime di bonus al nuovo. A sottolinearlo è lo stesso dossier della Camera:
“Si ricorda che, per le assunzioni effettuate nell’anno in corso, l’INPS non aveva comunque definito (prima dell’abrogazione in oggetto) i termini e le modalità per la domanda del menzionato beneficio, il quale era previsto, come detto, per le assunzioni effettuate entro il 30 aprile. Tenuto conto anche di tale circostanza, si valuti l’opportunità di chiarire se l’abrogazione in oggetto abbia efficacia retroattiva (per le assunzioni effettuate nei primi quattro mesi dell’anno in corso)”.
La raccomandazione si ripete per tutti e tre i bonus assunzione.
Bonus assunzione 2026 e salario giusto: i nodi da sciogliere
E anche le nuove regole, a ben vedere, non sono così chiare: tra i diversi nodi da sciogliere sul concetto di salario giusto introdotto dalla norma, c’è anche la necessità di specificare le ricadute sugli esoneri contributivi.
Chi non applica il salario giusto è escluso dalle agevolazioni con “riferimento alla generalità dei lavoratori del datore di lavoro o solo con riferimento ai lavoratori retribuiti con un trattamento economico inferiore a quello richiesto”? Basta adeguarsi alle novità a partire dall’entrata in vigore del decreto lavoro per essere in regola?
Le domande, come si legge nel Dossier, per ora restano aperte. È chiaro che dal Decreto Lavoro sono arrivati più dubbi che certezze e muoversi nel panorama dei bonus assunzione è come giocare a mosca cieca.
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Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus assunzione 2026 e salario giusto: novità incomprensibili anche per i tecnici