Bonus asilo nido 2020: importo, requisiti, limiti ISEE e novità

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Bonus asilo nido 2020, rimborso da 1.500 euro a 3.000 euro per le famiglie che presentano domanda INPS. Il calcolo dell'importo riconosciuto sarà effettuato in base al valore del modello ISEE. Di seguito tutti i requisiti e le istruzioni per richiederlo.

Bonus asilo nido 2020: importo, requisiti, limiti ISEE e novità

Bonus asilo nido 2020: l’importo del rimborso riconosciuto sale fino a 3.000 euro. Sarà il valore del modello ISEE del nucleo familiare a determinare le regole per il calcolo della somma spettante.

Le istruzioni per fare domanda e beneficiare del bonus nido sono state pubblicate dall’INPS con la circolare n. 27. Oltre all’aumento dell’importo massimo riconosciuto alle famiglie con ISEE basso, a partire dal 2020 debutta la domanda precompilata.

Il bonus asilo nido, al quale si affianca il contributo per i bambini affetti da gravi patologie di età compresa tra gli 0 ed i 3 anni, è stato rifinanziato e potenziato dalla Legge di Bilancio 2020.

L’obiettivo è quello di garantire l’asilo nido gratis, soprattutto alle famiglie in difficoltà. È questo il motivo alla base della creazione dei tre scaglioni di ISEE,
proroga ed il potenziamento del bonus nido per le famiglie con figli di età tra gli 0 ed i 3 anni.

Sebbene non per tutti sarà possibile accedere all’asilo nido gratis, il Governo mantiene la promessa di aiutare le famiglie in difficoltà, nei limiti delle scarse risorse disponibili.

Sarà pari a 520 milioni di euro il totale delle risorse a disposizione dell’INPS per il bonus nido, soglia massima di spesa che determinerà chi potrà richiedere il rimborso delle rette pagate dal 1° gennaio 2020.

Scendiamo subito nel dettaglio e vediamo come fare domanda di bonus asilo nido 2020, i nuovi limiti ISEE e gli importi del rimborso sulla retta del nido che saranno riconosciuti dall’INPS.

Bonus nido 2020: importo, limiti ISEE e calcolo

È ai commi 343 e 344, articolo 1 della Legge di Bilancio 2020 che sono contenute le novità relative al bonus asilo nido

Oltre a rendere permanente l’importo minimo dell’agevolazione, pari a 1.500 euro - così come previsto dal 2019 - la Legge di Bilancio 2020 introduce rilevanti novità in merito al calcolo dell’importo riconosciuto.

L’obiettivo, come sopra anticipato, è quello di garantire l’asilo nido gratis alle famiglie, anche se con differenziazioni in relazione al reddito complessivo della famiglia dichiarato ai fini ISEE.

A partire dal 1° gennaio 2020, così come illustrato dalla circolare INPS n. 27 del 14 febbraio 2020, viene rimodulato l’importo totale del contributo per l’iscrizione al nido in tre diverse fasce ISEE:

  • bonus nido fino a 3.000 euro per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro;
  • bonus nido fino a 2.500 euro per le famiglie con ISEE da 25.001 euro a 40.000 euro;
  • bonus nido fino a 1.500 euro per le famiglie con ISEE da 40.001 euro in su.

Insomma, sarà il valore del proprio ISEE a determinare l’effettivo importo del bonus nido riconosciuto, e a fare la differenza sulla possibilità di aver diritto all’asilo gratis o meno.

Bonus nido 2020, chi ha diritto all’importo massimo dell’assegno

Ricordiamo che il bonus nido, oltre ad esser differenziato in base al limite di valore dell’ISEE dal 2020, è riconosciuto soltanto per i mesi di effettiva frequenza del nido da parte del figlio, così come spetta anche per le forme di supporto domiciliare di bambini impossibilitati a frequentare il nido.

Ad aver diritto all’importo massimo del bonus nido (1.500 euro, 2.500 euro o 3.000 euro) saranno solo le famiglie che certificheranno la frequenza di tutti i 12 mesi dell’anno dell’asilo da parte del proprio figlio, anche adottato o affidato.

Resterano le regole sul pagamento da parte dell’INPS: l’accredito dell’assegno mensile di bonus nido, è necessario allegare la fattura o la ricevuta di avvenuto pagamento della retta.

L’importo massimo, calcolato in base al valore del modello ISEE, sarà erogato in ogni caso alle famiglie con figli affetti da gravi patologie croniche che impediscono la frequenza dell’asilo nido.

Domanda bonus asilo nido 2020: debutta la precompilata INPS

A partire dal 14 febbraio sarà l’INPS a predisporre la domanda di bonus nido 2020.

Debutta infatti la domanda precompilata, che verrà messa a disposizione delle famiglie beneficiarie del contributo lo scorso anno.

L’INPS predisporrà la domanda precompilata del bonus asilo nido 2020 in favore delle famiglie che hanno allegato le fatture o altri documenti comprovanti il sostenimento della spesa in uno dei mesi tra settembre e dicembre 2019.

L’Istituto avviserà sulla disponibilità di fare domanda precompilata, e accedendo al sito INPS sarà possibile modificarla, indicando i mesi di contributo che si intende richiedere, e trasmetterla.

Nelle domande di richiesta del bonus per l’iscrizione al nido bisognerà indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2020 per le quali intende ottenere il beneficio.

Bonus asilo nido 2020: come fare domanda

Restano invariate le ulteriori modalità di presentazione della domanda per il bonus asilo nido 2020.

L’invio dell’istanza, con l’indicazione dei mesi di frequenza del nido, dovrà essere effettuato mediante uno dei seguenti canali:

  • WEB - tramite il servizio on line dedicato accessibile direttamente dal cittadino in possesso di un PIN INPS dispositivo, di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto;
  • Contact Center multicanale - chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Nel caso in cui si intenda richiedere il bonus per mensilità ulteriori rispetto a quelle già prenotate, anche se in riferimento allo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda.

Nella domanda il richiedente dovrà:

  • indicare a quale dei due benefici intende accedere;
  • specificare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio;
  • nel caso in cui si intenda richiedere il bonus asilo nido per mesi ulteriori rispetto a quelli già indicati, anche se per lo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda;
  • allegare in fase di domanda il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici la documentazione da cui risulti l’iscrizione o l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino;
  • in caso di richiesta di bonus per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, allegare, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Se si intende richiedere il bonus per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Documenti bonus asilo nido 2020

Dopo aver fatto domanda all’INPS bisognerà ricordarsi che il bonus nido è erogato soltanto dopo aver inviato i documenti che attestano il pagamento delle rette.

La domanda inviata infatti viene protocollata e l’erogazione dell’assegno mensile è subordinato alla trasmissione dei documenti che attestano l’effettivo pagamento della retta.

I documenti necessari per il bonus nido 2020 sono i seguenti: ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi al primo devono essere allegate, anche da dispositivo mobile/tablet tramite il servizio “Bonus nido” dell’App “INPS mobile”, entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre la scadenza del 1° aprile 2021

Nella documentazione da inviare all’Inps per beneficiare del bonus nido 2020 dovranno essere contenute le seguenti informazioni:

  • la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • il CF del minore;
  • il mese di riferimento,
  • gli estremi del pagamento o quietanza di pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Invio documenti bonus nido anche tramite APP: ecco come

Per l’invio dei documenti relativi alle spese sostenute, adempimento obbligatorio per beneficiare dell’assegno mensile, sarà possibile utilizzare l’App INPS Mobile, scaricabile sugli store ufficiali sia Apple che Android.

Così come comunicato dall’INPS, al fine di rendere più agevole per il cittadino l’allegazione della documentazione di spesa necessaria alla fruizione del bonus per la frequenza degli asili nido pubblici e privati, l’applicazione “INPS mobile” è stata integrata con una nuova funzionalità, denominata “Bonus nido”, che consente di procedere a tale adempimento.

Basterà allegare i dati acquisiti tramite una semplice fotografia dell’attestazione di pagamento rilasciata dall’asilo nido al seguito del pagamento della retta.

Per accedere al servizio Bonus nido sarà necessario essere in possesso di PIN dispositivo INPS o di credenziali SPID. Per tutti i dettagli si rimanda all’articolo con le istruzioni per l’invio.

Bonus fino a 3.000 euro, ma l’asilo nido sarà davvero gratis per tutti?

L’aumento del bonus asilo nido, che si affianca alle altre misure per la famiglia previste dalla Legge di Bilancio 2020, mira a garantire l’accesso al nido gratis per le famiglie.

Ma sarà davvero così? Evidentemente non sarà così automatico che per tutti il nido sarà gratis, anche tenuto conto dei limiti di ISEE che determineranno l’importo effettivo del contributo riconosciuto.

Ulteriore elemento che potrebbe minare alla promessa del Governo è il totale delle risorse stanziate, tenuto conto che il bonus nido sarà pagato dall’INPS fino al raggiungimento del limite di spesa previsto dalla Legge di Bilancio 2020.

Tradotto in parole semplici, significa che una volta spese tutte le risorse, l’INPS smetterà di erogare i rimborsi.

C’è da dire anche che la Legge di Bilancio 2020 aumenta non di poco le risorse stanziate, fissando il limite di spesa a 520 milioni di euro per il 2020, ed a salire per gli anni successivi (fino a 609 milioni di euro nel 2028). Rispetto a quanto stanziato in precedenza, per il 2020 l’incremento di dote messo a disposizione è pari a 190 milioni di euro.

Viene da chiedersi se lo sforzo compiuto dal Governo (alle prese con una Legge di Bilancio 2020 dai conti in rosso), sarà sufficiente a soddisfare le richieste di tutte le famiglie.

Come evidenziato anche nelle note di lettura alla Manovra dello stesso Governo, si prevede un aumento dei contribuenti che usufruiranno del totale del bonus asilo nido riconosciuto, anche considerando il potenziamento dei posti disponibili negli asili nido (altra promessa del Governo).

Per il 2020 si prospetta - secondo il Governo - un significativo aumento della spesa, ovvero dei pagamenti effettuati dall’INPS alle famiglie.

Se le risorse stanziate aumentano di anno in anno, c’è tuttavia una postilla ben chiara: il bonus nido è riconosciuto nel limite massimo di spesa programmato.

Sarà quindi importante fare presto e, una volta disposte tutte le regole dall’INPS, presentare domanda in tempi celeri. Quel che è evidente è, però, che l’asilo nido gratis non sarà certamente per tutti.

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