Adeguamento statuti ETS: scadenza rimandata al 31 dicembre 2022

Cristina Cherubini - Associazioni

Il codice del terzo settore entrato nel panorama legislativo nel 2017 con il d.lgs 117/2017 ancora non è stato completamente recepito dal mondo associativo anche a causa dei diversi slittamenti dei termini disposti dal legislatore, primo tra tutti quello relativo all'adeguamento degli statuti per cui arriva ancora una volta una nuova scadenza.

Adeguamento statuti ETS: scadenza rimandata al 31 dicembre 2022

Le associazioni pre-esistenti rispetto al momento in cui il Registro Unico è entrato ufficialmente in vigore, se intenzionate ad entrare nel nuovo mondo del terzo settore dovevano esaminare le loro carte fondamentali come lo statuto ed adeguarle alle nuove norme disposte dal legislatore.

Come abbiamo più volte chiarito il passaggio al terzo settore non è obbligatorio, le associazioni possono scegliere di restarne al di fuori e mantenere l’animus di ente non commerciale nel rispetto di quanto previsto dal TUIR per tale categoria di enti.

A tal proposito e rassicurate dalle lente tempistiche adottate dal legislatore per il procedimento di piena attuazione delle norme contenute nel codice, le associazioni si sono per molto tempo cullate nell’attesa di conoscere le sorti del settore prima di prendere una decisione definitiva circa il futuro dei propri enti.

L’incertezza degli enti unita al lento procedere del legislatore ha portato ad un’ulteriore dilatazione delle tempistiche circa l’adeguamento delle associazioni alle nuove normative.

Statuti da adeguare: il nuovo termine da rispettare

Dopo diverse scadenze che si sono succedute negli ultimi cinque anni è difficile prendere quest’ultimo slittamento come un termine perentorio. Il legislatore ha difatti previsto con l’art. 26-bis del d.l. 73/2022 un’ulteriore proroga del termine per l’adeguamento degli statuti delle associazioni intenzionate ad entrare nel terzo settore portandolo dal 31 maggio 2022 al 31 dicembre 2022.

Il termine del 31 maggio 2022, comunque già scaduto al momento in cui la Camera ha deciso di aggiungere tale proroga al DL 73/2022, non era già di per sé una dead line, in quanto come spesso approfondito in altri articoli, tale data delineava solamente il confine all’interno del quale le associazioni potevano beneficiare di meccanismi di semplificazione per effettuare l’adeguamento previsto dalla norma quali ad esempio la convocazione di assemblee ordinarie anziché straordinarie per le variazioni statutarie, ma non aveva carattere di esclusione se l’ente non rispettava tale termine.

Il 31 maggio 2022 non era un termine perentorio, era invece una scadenza agevolativa, la quale se onorata permetteva all’ente intenzionato a divenire parte del terzo settore di semplificare l’iter procedurale imposto dal legislatore.

Una nuova scadenza: situazione degli enti in transizione

La nuova scadenza prevista per l’adeguamento delle associazioni alle nuove normativa del terzo settore, non riguarda in realtà l’intero panorama del no profit.

In occasione anche di precedenti approfondimenti abbiamo suddiviso in diverse casistiche le procedure che dovevano implementare gli enti non commerciali a seconda delle condizioni di partenza.

Le APS e le ODV iscritte a precedenti registri difatti sono state interessate dal processo di trasmigrazione, e quindi per loro il termine di adeguamento dello statuto è stato scandito dall’entrata in vigore del RUNTS, in quanto al momento dell’inizio della transizione al nuovo registro dovevano già risultare conformi alle nuove norme del terzo settore.

Le ONLUS, quelle che risultavano iscritte all’Anagrafe delle ONLUS, hanno dovuto attendere la pubblicazione dell’elenco che è avvenuta solo lo scorso 28 marzo 2022, prima di effettuare qualsiasi tipo di cambiamento ed iscriversi al RUNTS, ed avranno tempo fino al 31 marzo del periodo di imposta successivo all’autorizzazione della Commissione UE dei provvedimenti fiscali previsti dal Codice del Terzo settore.

Il termine del 31 dicembre 2022 riguarda quindi tutte le categorie di enti sopra non elencate e che hanno la volontà di iscriversi al RUNTS e di beneficiare delle modalità di adeguamento semplificate.

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