Addizionali comunali Irpef 2018: ecco la tabella aggiornata

Redazione - Irpef

Addizionali comunali Irpef 2018: l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la tabella con le aliquote aggiornate per il calcolo del saldo 2017 e dell'acconto 2018.

Addizionali comunali Irpef 2018: ecco la tabella aggiornata

Addizionali comunali Irpef 2018: aliquote aggiornate pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

La tabella delle addizionali comunali è stata aggiornata e pubblicata in vista della stagione della dichiarazione dei redditi 2018 per consentire il calcolo del saldo 2017 e dell’acconto d’imposta per l’anno in corso.

Accanto all’elenco delle aliquote di addizionale Irpef dei comuni sono riportate anche le soglie di esenzione per reddito previste dai comuni. Inoltre, vengono riportate all’interno delle colonne “Tipizzazione” e “Descrizione Casi particolari” le ulteriori agevolazioni previste a livello comunale.

Si allega di seguito la tabella con le aliquote delle addizionali comunali Irpef 2018 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

Addizionali comunali Irpef 2018: ecco la tabella aggiornata

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Tabella addizionali comunali Irpef 2018
Scarica la tabella aggiornata dall’Agenzia delle Entrate con le aliquote Irpef dei comuni per il calcolo di saldo 2017 e acconto 2018

L’elenco delle aliquote delle addizionali comunali Irpef per il calcolo di saldo e acconto pubblicato online sostituisce la pubblicazione in calce ai modelli di dichiarazione dei redditi 730 e Unico PF.

La tabella è stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate in allegato alle sezioni “Modello e Istruzioni” della pagina relativa al 730 e al modello Redditi PF.

Calcolo saldo 2017 e acconto 2018

Per il calcolo del saldo 2017 e dell’acconto 2018 bisognerà applicare l’aliquota di addizionale Irpef stabilita dal comune al reddito imponibile del contribuente.

I comuni hanno facoltà di stabilire un’aliquota unica applicata a tutti gli scaglioni di reddito ovvero differenziare l’importo dovuto deliberando aliquote differenti sulla base degli scaglioni di reddito imponibile ai fini Irpef.

Gli scaglioni di reddito dovranno essere gli stessi previsti per l’Irpef nazionale e le aliquote dovranno essere strutturate in maniera proporzionale e crescente, di modo da garantire il rispetto della proporzionalità dell’imposizione fiscale.

L’imposta è calcolata applicando l’aliquota fissata dal comune al reddito complessivo determinato ai fini Irpef, al netto degli oneri deducibili, ed è dovuta solo se per lo stesso anno risulta dovuta l’Irpef stessa, al netto delle detrazioni per essa riconosciute e del credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero.

L’addizionale è dovuta al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce il pagamento dell’addizionale stessa e quindi bisognerà prestare particolare attenzione nel caso di trasferimenti che comportano la variazione del domicilio fiscale da considerare.

Il versamento dell’addizionale è effettuato in acconto e a saldo, unitamente al saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.