Abolizione spesometro già dal 2018?

Anna Maria D’Andrea - Comunicazioni IVA e spesometro

Abolizione spesometro già da quest'anno? Ad annunciarlo è il M5S e l'adempimento potrebbe esser eliminato già dal 2018 grazie alla legge di riordino del sistema tributario.

Abolizione spesometro già dal 2018?

Abolizione dello spesometro già dal 2018: potrebbe essere questo uno dei primi provvedimenti del nuovo Governo che smentirebbe quanti, fino ad oggi, hanno accusato il M5S di promettere misure e semplificazioni già previste per legge.

L’eliminazione di uno degli adempimenti più odiati e criticati degli ultimi anni rientra tra le misure previste dal nuovo Governo e, più nello specifico, nei punti del programma del Movimento 5 Stelle. Ormai da mesi il Leader del Movimento Luigi di Maio, ora vice Presidente del Consiglio, Ministro del Lavoro e del MISE, ripete che lo spesometro sarà abolito.

L’abolizione dello spesometro è, tuttavia, già prevista per legge: l’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica a partire dal 1° gennaio 2019 farà venir meno la necessità di invio a cadenza trimestrale o semestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute.

L’abolizione promessa dal M5S, stando a quanto sostenuto dalla Deputata e capogruppo alla Camera Carla Ruocco, sarà anticipata già al 2018 e la novità potrebbe rientrare all’interno della legge di riordino del sistema tributario, uno tra i primi provvedimenti che il Governo Lega e M5S intendono approvare.

Abolizione spesometro già dal 2018?

Ad anticipare quella che potrebbe essere la prima grande novità fiscale del 2018 è Carla Ruocco, esponente di spicco del M5S, in un’intervista rilasciata al quotidiano Italia Oggi.

L’intenzione del Movimento 5 Stelle è di abolire lo spesometro già dal 2018 e quindi prima della sua “abolizione naturale” prevista a partire dal 1° gennaio 2019, data a partire dalla quale entrerà in vigore l’obbligo di fattura elettronica.

Tuttavia, secondo le risposte fornite dalla Ruocco ad Italia Oggi, l’abolizione dello spesometro comporterà un’accelerazione del processo che porterà alla fattura elettronica:

Vogliamo che la fatturazione elettronica sia uno strumento snello, che richieda pochi passaggi e chiari. Siamo al lavoro per migliorare lo strumento riducendone i tempi di introduzione con l’eliminazione degli adempimenti che la fatturazione elettronica va a sostituire.

Per l’introduzione anticipata della fattura elettronica sarà tenuto conto del lavoro fondamentale dei commercialisti, continua la Ruocco e soprattutto nel periodo iniziale non si applicheranno sanzioni in caso di errori non dolosi ma materiali.

Abolizione spesometro dal 2018, fattura elettronica anticipata e senza sanzioni

Insomma, se da un lato potrebbe presto essere abolito lo spesometro già per le fatture del 2018, d’altro canto bisognerà fare i conti con l’avvio anticipato dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Ad oggi, si ricorda, i tempi per l’introduzione della fattura elettronica prevedono che la decorrenza del nuovo adempimento sia anticipato al 1° luglio 2018 per il settore carburanti, per poi estendersi alle operazioni tra privati a partire dal 1° gennaio 2019.

La tempistica dettata dalla Legge di Bilancio 2018 potrebbe essere totalmente stravolta e tra le sempre maggiori richieste di proroga, il Governo pare intenzionato a scegliere tutt’altra strada.

L’anticipo dell’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica sarà tuttavia graduato, almeno sul fronte delle sanzioni previste che nel periodo iniziale non dovrebbero essere applicate nel caso di errori non dolosi ma materiali.

Sia l’abolizione dello spesometro che l’avvio anticipato della fatturazione elettronica sarebbero tra i punti previsti all’interno della legge di riordino del sistema fiscale, uno tra i primi provvedimenti nella lista del Governo Conte con il quale, probabilmente, sarà dato avvio anche all’attesissima pace fiscale.