Fac simile ricevuta di prestazione occasionale

Daniele Di Giovenale - Moduli fiscali

Ricevuta prestazione occasionale: modello in fac simile, a cosa serve e come si compila: tutte le istruzioni utili per non commettere errori.

Fac simile ricevuta di prestazione occasionale

Compilare una ricevuta prestazione occasionale è molto semplice, ma non sono rari i dubbi su come fare soprattutto se ci si trova per la prima volta di fronte al modello in fac simile.

Di seguito vedremo passo per passo come si compila, cos’è e a cosa serve la ricevuta in caso di prestazione occasionale. Partiamo ricordando che si tratta di un documento che deve essere consegnato dal lavoratore che presta lavoro occasionale al proprio committente.

Spesso possono sorgere dubbi sulle regole di compilazione, soprattutto su cosa bisogna inserire e come indicare la ritenuta d’acconto. C’è inoltre da considerare che, per importi superiori ai 77,47 euro è necessaria una marca da bollo.

Nell’articolo forniremo un esempio di ricevuta per collaborazione occasionale con un modello fac simile scaricabile.

Dal punto di vista legislativo la prestazione occasionale è stata novellata da uno decreti attuativi del “Jobs Act” nel corso del 2015: il D.Lgs. 81/2015. A seguito di tale riforma, chi vuol sapere cos’è la prestazione occasionale si dovrà rivolgere all’articolo 2222 del Codice Civile sul contratto d’opera.

Cerchiamo quindi di chiarire nello specifico quali sono i dati e le informazioni da inserire all’interno della ricevuta di prestazione occasionale e come si compila correttamente.

Per agevolare il lettore metteremo a disposizione un modello fac simile della ricevuta pronto per l’utilizzo.

Ricevuta di prestazione occasionale: cos’è e come si compila

Per compilare correttamente una ricevuta per prestazione occasionale è necessario capire quali sono le informazioni fondamentali da indicarvi.

I dati da inserire, come si noterà dall’esempio fac simile, servono ad identificare cos’è l’attività per la quale viene richiesta la ricevuta, così come la data della prestazione ed i dati di committente e lavoratore. La ricevuta dovrà essere prodotta dal collaboratore al datore di lavoro.

Le informazioni da inserire all’interno di una ricevuta per prestazione occasionale sono:

  • le generalità del prestatore di lavoro occasionale come, per esempio, nome, cognome, indirizzo, cap, codice fiscale e eventuale numero di partita Iva,
  • le generalità del committente ovvero di chi ha richiesto la prestazione sia nel caso di persone fisiche che giuridiche (nome e cognome o alternativamente ragione sociale, indirizzo, codice fiscale o partita IVA),
  • il compenso corrisposto indicando: l’importo lordo, l’eventuale ritenuta d’acconto del 20% sul totale e la somma netta effettivamente percepita,
  • la descrizione dell’attività svolta,
  • data e numero della ricevuta,
  • firma.

Ecco un esempio di un fac-simile ricevuta per prestazione occasionale pronta per essere compilata:

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Ricevuta di prestazione occasionale
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Ricevuta di prestazione occasionale: accortezze e informazioni utili

In tema di ricevuta per collaborazione occasionale è utile indicare alcune accortezze a cui prestare attenzione per evitare di incorrere in eventuali errori.

A tal riguardo è bene sottolineare in primo luogo come nel caso in cui il servizio venga erogato a favore di una partita IVA, sarà necessario che quest’ultima versi la ritenuta d’acconto pari al 20% del compenso lordo in qualità di sostituto d’imposta.

Il committente dovrà adoperarsi per versare l’importo della ritenuta d’acconto entro il 16 del mese successivo alla data della ricevuta per prestazione occasionale.

Inoltre se la prestazione di lavoro occasionale ha dato luogo ad un compenso superiore ai 77,47 euro è obbligatorio applicare sulla ricevuta una marca da bollo dal valore di 2 euro.

Un adempimento ulteriore è previsto nel caso in cui le somme versate a favore di un unico prestatore occasionale superino i 5.000 euro annui.

In questo caso è richiesta obbligatoriamente l’iscrizione da parte del lavoratore alla Gestione Separata presso l’Inps dal momento che per importi superiori si è tenuti al versamento dei contributi previdenziali.

Ricevuta di prestazione: che cos’è e come funziona il lavoro autonomo occasionale

Il lavoro autonomo occasionale, per il quale è richiesta la ricevuta corrispondente, è una tipologia di rapporto di carattere sporadico e non stabile derivato dalla cessione di un’opera o di un servizio da parte di un soggetto nei confronti di un committente.

Un vantaggio garantito dalla prestazione occasionale consiste nel fatto che a colui che effettua l’attività di collaborazione non è richiesta l’apertura di una partita Iva. Si dovrà però versare una ritenuta d’acconto sul compenso.

Cos’è il lavoro per prestazione occasionale può essere definito in maniera negativa in riferimento a ciò che non contempla. Questo tipo di rapporto infatti non implica:

  • una durata continuativa nel tempo o abituale,
  • un coordinamento da parte del committente,
  • un vincolo di subordinazione.

Oltre a ciò la prestazione occasionale richiede autonomia da parte del lavoratore nei confronti del committente sia in riferimento ai tempi che alle modalità di esecuzione dell’opera o del servizio.

Ciò è dovuto proprio al fatto che questo tipo di attività non è soggetta a coordinamento o subordinazione e perciò il prestatore occasionale potrà essere libero di svolgere il compito assegnatogli in piena libertà decisionale.

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