Quanto pagano di INPS artigiani e commercianti? Il nuovo simulatore dell’Istituto permette di calcolare i contributi dovuti inserendo pochi dati
Chi intende iscriversi alle gestioni INPS degli artigiani e dei commercianti ora può sapere esattamente quanti contributi dovrà versare.
L’INPS lancia il nuovo simulatore di calcolo della contribuzione dovuta, che consente di quantificare la contribuzione previdenziale dovuta in caso di iscrizione.
Non è richiesta alcuna iscrizione o autenticazione. Il servizio è disponibile per tutti: basta inserire pochi semplici dati e avviare il calcolo.
Quanti contributi pagano artigiani e commercianti? Arriva il simulatore INPS
La contribuzione previdenziale di artigiani e commercianti è molto diversa da quella della generalità dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti.
Il quadro della situazione per chi decide di intraprendere un mestiere che richiede l’iscrizione ad una di queste due particolari gestioni INPS non è sempre chiaro e immediato, a partire dall’importo dei contributi che ogni anno dovranno essere versati all’Istituto.
Il nuovo strumento di supporto messo a punto e rilasciato dall’INPS mira proprio a semplificare questo aspetto: si tratta del simulatore che calcola gli importi dovuti a titolo di contributi nelle gestioni degli artigiani e commercianti da versare a seguito dell’iscrizione nella gestione di competenza.
Il nuovo servizio è già disponibile online sul sito INPS nell’ambito dei servizi presenti nella sezione “Imprese e Liberi Professionisti” ed è denominato “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti”.
Il simulatore è accessibile a tutti. Non sono infatti richieste credenziali di accesso né dati personali. Per calcolare la contribuzione dovuta sarà sufficiente indicare alcuni semplici dati anonimi e avviare la simulazione. Nello specifico, dovranno essere indicati i dati:
- del titolare (data di nascita e aderenza o meno al regime forfettario);
- dell’impresa (gestione di iscrizione e reddito imponibile);
- dei collaboratori (data di nascita e reddito).
Di seguito l’esempio di una simulazione per un giovane che ha avviato un’attività commerciale in regime forfettario a gennaio 2026, senza collaboratori e con un reddito imponibile di 23.000 euro.
Gli importi della contribuzione potenzialmente dovuta sono calcolati sulla base delle informazioni inserite in modo anonimo dall’utente e devono essere considerati indicativi, orientativi e subordinati alla effettiva sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento e alla verifica della correttezza dei dati inseriti.
Come precisato dall’INPS è comunque opportuno, prima di adottare qualsiasi decisione in ordine a vicende lavorative che abbiano riflessi sulla posizione assicurativa individuale, avvalersi della consulenza delle strutture territoriali dell’Istituto o di intermediari.
I contributi minimi INPS 2026 e gli esoneri previsti
I contributi minimi dovuti nel 2026 dagli iscritti alle gestioni INPS degli artigiani e dei commercianti sono stati definiti dalla circolare n. 14/2026.
I valori minimi, infatti, sono rivalutati annualmente sulla base della variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Per il periodo 2024/2025 è stata pari all’1,4 per cento e, pertanto, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione è di 18.808 euro.
Il contributo calcolato sul reddito minimale, pertanto, è quello indicato nella tabella.
| Soggetti interessati | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età | 4.521,36 (4.513,92 IVS + 7,44 maternità) | 4.611,64 euro (4.604,20 IVS + 7,44 maternità) |
Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul “minimale” rapportato al mese risulta pari a:
| Soggetti interessati | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età | 376,78 euro (376,16 IVS + 0,62 maternità) | 384, 31 euro (383,69 IVS + 0,62 maternità) |
La contribuzione minima può essere ridotta se gli interessati rientrano in uno dei casi di esonero o riduzione previsti dalla normativa come ad esempio l’adesione al regime forfettario o un’età superiore a 65 anni.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Quanti contributi pagano artigiani e commercianti? Arriva il simulatore INPS