Calcolo stipendio netto mensile: esempio e istruzioni

Come effettuare il calcolo dello stipendio netto partendo dal lordo? Una guida per orientarsi con tutte le istruzioni e un esempio numerico per comprendere come arrivare a calcolare la retribuzione mensile.

Calcolo stipendio netto mensile: esempio e istruzioni

Stipendio netto: come si calcola il netto, partendo dal lordo? Per arrivare alla cifra bisogna considerare una serie di fattori ed è una procedura non certo facile.

Per effettuare il calcolo dello stipendio netto, quindi, è necessario soffermarsi con attenzione sulle istruzioni per calcolare l’importo della retribuzione mensile e tenere conto di alcuni dati fondamentali.

Per calcolare lo stipendio mensile partendo dal lordo bisogna considerare le numerose variabili previste per passare dall’importo lordo all’importo netto: ritenute e detrazioni fiscali, ritenute contributive ed assistenziali, bonus, ecc.

Sei sono i dati necessari per calcolare lo stipendio netto mensile:

  • stipendio lordo;
  • imposte;
  • contributi previdenziali;
  • agevolazioni fiscali riconosciute (come gli assegni familiari);
  • detrazioni fiscali;
  • diritto al bonus Irpef (ex bonus Renzi).

Vediamo quindi, passo per passo, come fare il calcolo.

Calcolo stipendio netto partendo dal lordo: come fare? Istruzioni ed esempio

La busta paga è la base di partenza per poter fare il calcolo dello stipendio netto mensile.

I dati da individuare per calcolare la retribuzione sono principalmente due:

  • somme trattenute ai fini fiscali e previdenziali al lavoratore;
  • calendario presenze con il riepilogo del numero di ore lavorate e di assenza, permessi e ferie.

La voce più importante da verificare è il cosiddetto lordo mensile ossia la prima voce di stipendio lordo che è data dal valore della tariffa oraria applicata dal contratto nazionale per quella tipologia di lavoro per il numero delle ore lavorate nel mese.

Successivamente si andrà ad aumentare questo valore con eventuali straordinari, rimborsi a piè di lista, diarie per missioni all’esterno.

Per calcolare lo stipendio bisognerà quindi considerare le trattenute effettuate, cioè:

  • contributi INPS a carico del lavoratore dipendente;
  • eventuali assegni familiari;
  • trattenute Irpef;
  • detrazioni dal lavoro dipendente;
  • eventuali detrazioni per carichi di famiglia;
  • addizionali regionali e comunali;
  • Bonus Renzi.

Calcolo stipendio netto dal lordo al netto: step due

Si arriva quindi al punto centrale della trattazione, ossia quali sono i calcoli da fare per arrivare allo stipendio netto partendo dallo stipendio lordo.

Le formule di calcolo ed i passaggi che portano alla determinazione dello stipendio netto mensile, partendo dalla retribuzione lorda, si possono così sintetizzare:

  • Reddito imponibile = Retribuzione lorda - Contributi INPS a carico dipendente;
  • Imposta lorda = Irpef + Addizionale Irpef regionale + Addizionale Irpef comunale;
  • Detrazioni = Detrazione da lavoro dipendente + eventuale detrazione per carichi di famiglia;
  • Imposta netta = Imposta lorda – Detrazioni;
  • Retribuzione netta = Reddito imponibile - Imposta netta + eventuale bonus Renzi.

I lettori interessati possono adesso mettere in pratica quanto appreso sinora grazie al software di calcolo gratuito elaborato dalla redazione di Informazione Fiscale ed utile per calcolare il netto dello stipendio mensile.

Andiamo ad esplicare quindi le principali voci oggetto di calcolo.

Calcolo stipendio netto: gli importi dei contributi previdenziali INPS

L’aliquota contributiva vigente a carico del lavoratore è pari a 9,19% (dal calcolare sull’imponibile lordo), l’aliquota a carico del datore di lavoro (non viene indicata in busta paga) varia a seconda dei settori di appartenenza, come stabilito dalle tabelle pubblicate annualmente dall’Inps.

Per alcune categorie di lavoratori, ad esempio apprendisti, dirigenti, lavoratori dello spettacolo, giornalisti, lavoratori del settore agricolo, sono previste aliquote contributive o fasce imponibili differenti.

Calcolo stipendio netto, le trattenute Irpef in busta paga: aliquote e scaglioni 2020

Il sistema di tassazione ordinaria delle retribuzioni è basato sul “principio della ritenuta alla fonte”; il datore di lavoro infatti, in qualità di sostituto d’imposta, effettua i versamenti mensili per conto del lavoratore trattenendo gli importi da lui dovuti direttamente dalla retribuzione mensile.

L’imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo le seguenti aliquote per scaglioni di reddito Irpef 2020:

  • fino a 15.000 euro: 23%;
  • oltre 15.000 euro fino a 28.000 euro: 27%;
  • oltre 28.000 euro fino a 55.000 euro: 38%;
  • oltre 55.000 euro fino a 75.000 euro: 41%;
  • oltre 75.000 euro: 43%.

Calcolo stipendio netto: le detrazioni fiscali

Le detrazioni per lavoro dipendente riducono l’imposta Irpef da pagare e spettano se alla formazione del reddito complessivo concorrono appunto i redditi derivanti da rapporto di lavoro dipendente (compreso lavoro a domicilio, se considerato dipendente) e quelli assimilati.

Per calcolare lo stipendio netto bisogna quindi considerare anche le detrazioni riconosciute sui redditi da lavoro e per i familiari a carico (qui la guida completa).

Calcolo stipendio netto: le addizionali Irpef regionali e comunali

Sull’imponibile determinato ai fini Irpef, viene, poi, applicata un’addizionale regionale pari allo 0,9% su tutto il territorio nazionale, che può essere aumentata, da ogni singola Regione, fino ad un massimo dell’1,4%. Le addizionali regionali devono essere versate alle Regioni di residenza, l’importo dovuto è trattenuto in rate mensili, di numero massimo pari a 11.

La trattenuta nella busta paga è così effettuata:

  • da Marzo a Novembre: di un acconto pari al 30% dell’addizionale comunale dell’anno in corso;
  • da Gennaio a Novembre: del saldo dell’addizionale comunale relativa all’anno precedente.

Calcolo stipendio netto e bonus da 80 a 100 euro

Incide sul calcolo dello stipendio netto anche l’ex bonus Renzi, trasformato dal 1° luglio 2020 nel credito d’imposta e nella detrazione riconosciuta per il taglio al cuneo fiscale e stabilizzato, nella sua nuova formula dalla Legge di Bilancio 2021.

Nell’infografica di seguito allegata proponiamo un utile riepilogo degli importi spettanti in base all’importo del reddito percepito:

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