Opzione donna 2019: lavoratrici ex ipost pronte per la class action

Guendalina Grossi - Pensioni

Anche se l'opzione donna è stata prorogata dal DL 4/2019 per tutto il 2019 c'è una categoria di lavoratrici che pur avendone fatto richiesta non sta ancora ricevendo il sussidio. Vediamo insieme quale.

Opzione donna 2019: lavoratrici ex ipost pronte per la class action

Il DL 4/2019, in vigore dal 28 gennaio 2019, ha prorogato per tutto il 2019 l’opzione donna che consente alle lavoratrici dipendenti ed autonome di andare in pensione anticipatamente una volta compiuti rispettivamente 58 e 59 anni di età ed avendo versato almeno 35 anni di contributi.

Ci sono però alcune categorie di lavoratrici che nonostante la proroga concessa dal DL 4/2019 e la domanda inviata all’INPS non hanno ancora ricevuto l’assegno previdenziale, sebbene queste abbiano lasciato il loro posto di lavoro.

Stiamo parlando delle lavoratrici ex ipost che si trovano attualmente in un limbo poiché queste da svariati mesi non stanno ricevendo né reddito da lavoro né la pensione.

Ed è proprio per questo motivo che la suddetta categoria di lavoratrici ha intenzione di promuovere una class action al fine di far valere i loro diritti ed ottenere finalmente l’assegno previdenziale dall’INPS.

Opzione donna 2019: lavoratrici ex ipost pronte per la class action

L’opzione donna è stata prorogata per tutto il 2019 dal DL 4/2019 che è entrato in vigore il 28 gennaio 2019.

Nonostante ciò ci sono alcune categorie di lavoratrici che nonostante ne abbiano fatto richiesta ed abbiano lasciato il loro posto di lavoro non stanno ancora beneficiando del sussidio.

Stiamo parlando delle lavoratrici ex ipost che attualmente si trovano in un limbo poiché non percepiscono né il reddito né la pensione.

Le loro domande per l’opzione donna, infatti, sembra essere in standby per problemi inerenti l’area dell’Information Tecnology, ovvero il settore della programmazione dell’INPS.

L’INPS ha difatti ammesso che il problema c’è ed è collegato al mancato aggiornamento dei programmi.

L’amministratrice del Comitato Opzione donna social, Orietta Armiliato, sta promuovendo una campagna contro l’INPS, questa ha infatti dichiarato che queste donne sono disposte ad andare fino in fondo anche con una class action, se questa ulteriore ingiustizia perpetrata ai loro danni non verrà subito sanata.

Opzione donna 2019: decorrenza e durata

Le lavoratrici che inviano la domanda per l’opzione donna conseguiranno il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi:

  • 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

Le lavoratrici del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM), conseguiranno invece il trattamento pensionistico rispettivamente a decorrere dal 1° settembre e dal 1° novembre 2019.

Infine le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2018 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile.

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