Le novità sulla casa nella Legge di Bilancio 2024, dalla cedolare secca ai mutui agevolati

Tommaso Gavi - Imposte

Quali sono le novità sulla casa in arrivo con la Legge di Bilancio 2024? Dai mutui agevolati alla cedolare secca, il punto sulle misure in arrivo dal 1° gennaio

Le novità sulla casa nella Legge di Bilancio 2024, dalla cedolare secca ai mutui agevolati

La Legge di Bilancio 2024 è alle battute finali, dopo il via libera alla fiducia da parte del Senato.

Entro la fine dell’anno il testo dovrà ottenere l’ok definitivo anche da parte della Camera, per scongiurare il rischio dell’esercizio provvisorio.

Nella Manovra sono state inserite diverse misure che riguardano la casa, dalle novità per i mutui agevolati a quelle relative all’applicazione della cedolare secca.

Dal prossimo 1° gennaio aumenteranno inoltre le aliquote di IVIE e IVAFE e sarà introdotta una tassazione sulle plusvalenze per le vendite di immobili oggetto di interventi del superbonus, entro 10 anni dalla conclusione dei lavori.

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Legge di Bilancio 2024: le novità sui mutui agevolati

Tra le novità sulla casa inserite nella Legge di Bilancio 2024 ci sono quelle relative ai mutui agevolati.

Rispetto a quanto previsto per quest’anno vengono riproposte e prorogate le regole relativa all’accesso al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa.

Le agevolazioni per giovani fino a 36 anni di età e per altre categorie con accesso prioritario saranno estese fino al 31 dicembre 2024.

Nel rispetto degli specifici requisiti, i soggetti possono beneficiare della garanzia statale massima dell’80 per cento. La Legge di Bilancio 2024 metterà a disposizione altri 282 milioni di euro per il prossimo anno.

Non verrà invece riconfermata l’invece l’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale sugli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di prime case per gli under 36 con ISEE fino a 40.000 euro.

Nel corso dell’iter parlamentare di approvazione della Manovra, inoltre, è stata estesa la possibilità di accesso ai mutui Consap potenziati anche ad ulteriori categorie prioritarie, ossia le famiglie numerose.

Gli importi concedibili variano sulla base del numero dei figli e su specifici limiti ISEE, come riportato nella seguente tabella di sintesi.

Numero di figli o figlieISEEGaranzia
Tre figli con età inferiore a 21 anni Fino a 40.000 euro annui Fino all’80 per cento
Quattro figli con età inferiore a 21 anni Fino a 45.000 euro annui Fino all’85 per cento
Cinque o più figli con età inferiore a 21 anni Fino a 50.000 euro annui Fino al 90 per cento

Legge di Bilancio 2024, le novità sulla casa: aumento per la cedolare secca

Novità a partire dal prossimo anno riguarderanno anche la cedolare secca, la tassazione degli affitti brevi fino a 30 giorni.

Fino al 31 dicembre 2023 l’aliquota è fissata al 21 per cento, nel rispetto di specifiche condizioni anche al 10 per cento.

Dal 1° gennaio 2024 passerà, invece, al 26 per cento. L’aumento è previsto anche nell’ipotesi di intermediazione mediante portali telematici ma esclusivamente per il caso di più appartamenti per periodo d’imposta.

Gli stessi contribuenti che vedranno aumentare l’imposta potranno scegliere in sede di dichiarazione dei redditi un immobile sul quale applicare l’aliquota più favorevole del 21 per cento.

In parallelo alle novità in arrivo con la prossima Manovra, c’è quella che è stata inserita nella legge di conversione decreto Anticipi. È stata infatti introdotto il CIN, codice identificativo nazionale, obbligatorio per tutti gli affitti brevi.

Legge di Bilancio 2024: aumentano IVIE e IVAFE, le tasse sulle case all’estero

Dal prossimo anno aumenterà anche l’imposta sugli immobili detenuti all’estero, ovvero l’IVIE.

La “tassa” riguarda le persone fisiche con residenza in Italia, in possesso di immobili situati fuori dal territorio nazionale.

Nello specifico devono corrispondere l’imposta i seguenti soggetti:

  • proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali per natura o per destinazione destinati ad attività d’impresa o di lavoro autonomo;
  • titolari dei diritti reali di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie sugli stessi;
  • concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatari, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

L’aliquota ordinaria passerà dallo 0,76 per cento all’1,06 per cento.

L’aumento riguarderà anche l’IVAFE, l’imposta che deve essere corrisposta dalle persone fisiche residenti in Italia, che detengono all’estero prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio.

Dal 1° gennaio 2024 l’aliquota passerà dal 2 al 4 per mille annuo, per i prodotti finanziari detenuti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato.

Legge di Bilancio 2024: le novità sulla tassazione della casa: stretta al superbonus

Ci sono infine ulteriori novità che saranno introdotte dalla Legge di Bilancio 2024.

Tra queste una riguarda gli immobili oggetto di interventi che rientrano nel superbonus.

Alle plusvalenze che derivano dalla vendita di tali immobili, se effettuata nei primi 10 anni successivi alla conclusione dei lavori, si applicherà l’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito al 26 per cento.

La nuova regola, che si applicherà a partire dal prossimo 1° gennaio, ha l’obiettivo di disincentivare le vendite speculative di abitazioni ristrutturate grazie alla maxi agevolazione introdotta dal decreto Rilancio.

Sono tuttavia previste alcune eccezioni, ad esempio per gli immobili acquisiti per successione.

Saranno esclusi dalla nuova “tassa” sulle plusvalenze anche le unità immobiliari che sono state adibite ad abitazione principale del venditore o dei suoi familiari per la maggior parte dei 10 anni precedenti alla cessione.

Se tra la data di acquisto o di costruzione dell’immobile e la vendita dell’unità immobiliare trascorre un periodo inferiore ai 10 anni, per la verifica del requisito deve essere preso in considerazione il periodo ridotto.

Infine, un ulteriore aumento riguarderà anche la ritenuta relativa ai bonifici parlanti per ottenere le agevolazioni edilizie, dal superbonus ai bonus casa.

La percentuale passerà dall’8 all’11 per cento, a partire dal 1° marzo 2024.

Dal 1° aprile 2024 verrà inoltre estesa la ritenuta d’imposta dovuta sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari anche agli agenti di assicurazione e ai mediatori di assicurazione.

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