Negoziazione assistita: procedura e costi

Redazione - Leggi e prassi

Negoziazione assistita: come funziona la procedura? Cerchiamo di fare il punto su costi e termini per la convenzione.

Negoziazione assistita: procedura e costi

La procedura di negoziazione assistita è stata introdotta con il D.l 132/2014 e prevede la risoluzione amichevole di una controversia senza passare per le aule di tribunale. I benefici possono influire sia sui costi che sui termini temporali.

Chi deve accedere alla procedura di negoziazione assistita obbligatoria o facoltativa dovrà concludere per iscritto una convenzione. I costi del procedimento saranno quelli dovuti all’avvocato o agli avvocati che cureranno la mediazione.

Vediamo nel dettaglio cos’è la negoziazione assistita con i termini e le materie alle quali si applica.

Negoziazione assistita: procedura e termini

La negoziazione assistita consente di arrivare ad una composizione delle liti facendo ricorso unicamente al supporto di uno o più avvocati. La procedura è stata pensata per diminuire le cause che giungono nelle aule di tribunale, diminuendo tempi e costi della giustizia.

I termini con i quali viene descritto l’istituto dalla legislazione (D.l. 132/2014) descrivono il concordato come un accordo mediante il quale le parti “convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati iscritti all’albo”.

La possibilità di ricorrere a questa procedura deve essere obbligatoriamente comunicata da parte dell’avvocato al conferimento dell’incarico. La legge che l’ha introdotta stabilisce inoltre per la negoziazione assistita i termini all’interno dei quali è possibile ricorrervi.

Di particolare importanza risulta la durata della procedura. I concordato di negoziazione assistita deve contenere infatti i termini temporali all’interno dei quali è possibile fare ricorso a questa modalità composizione delle liti.

La procedura non può durare meno di un mese e più di 3. I termini della negoziazione assistita possono essere prorogati per 30 giorni con l’accordo tra le parti.

Negoziazione assistita obbligatoria e facoltativa: materie

La convenzione, che deve essere redatta in forma scritta, deve necessariamente recare l’oggetto sul quale si eserciterà la negoziazione assistita. I termini imposti dalla legislazione sulle materie che possono esservi trattate esclude dal campo di applicazione dell’istituto:

  • diritti indisponibili, come il riconoscimento di un figlio o il diritto agli alimenti;
  • materie di lavoro.

Si parla di negoziazione assistita obbligatoria per i casi nei quali la legge prescrive di farvi ricorso obbligatoriamente prima di procedere in tribunale. Il mancato ricorso alla procedura comporta l’improcedibilità della causa.

La negoziazione assistita obbligatoria è imposta nei seguenti casi (art. 3, c. 1, D.l. 132/2014):

  • controversie in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli o natanti;
  • domande di pagamento a qualsiasi titolo di somme non superiori ai 50.000 euro se non riguardano la mediazione obbligatoria.

Negoziazione assistita: costi

Le disposizioni che forniscono le istruzioni circa le modalità di attuazione della negoziazione assistita non specificano i costi per la procedura. È perciò sempre buona prassi richiedere all’avvocato un preventivo circa le spese che si si potrebbe trovare a sostenere.

Per la negoziazione assistita i costi possono quindi essere stabiliti con un accordo tra avvocato e cliente da stabilire di volta in volta. Trattandosi di un procedimento stragiudiziale, come termine di riferimento è possibile assumere la tabella del D.M. n. 55/2014 per prestazioni di assistenza stragiudiziale:

ValoreCompenso
da 0,01 a 1.100,00 euro 270,00 euro
da 1.100,01 a 5.200,00 euro 1.215,00 euro
da 5.200,01 a 26.000,00 1.890,00 euro
da 26.000,01 a 52.000,00 2.295,00 euro
da 52.000,01 a 260.000,00 4.320,00 euro
da 260.000,01 a 520.000,00 5.870,00 euro

Va sottolineato in materia di costi della negoziazione assistita come la procedura è gratuita per chi è ammesso al patrocinio a spese dello Stato. Il richiedente in questo caso deve rientrare nei termini fissati per il reddito annuo imponibile dell’ultima dichiarazione, che non dovrà essere superiore ai 11.528,41 euro.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo money.it