IVA mangimi semplici di origine vegetale per api: si applica l’aliquota del 4%

Tommaso Gavi - IVA

IVA mangimi semplici di origine vegetale per l'alimentazione delle api, l'aliquota da applicare è quella del 4%. Lo conferma l'Agenzia delle Entrate nella risposta all'interpello numero 64 del 20 febbraio 2020: la loro composizione consente di classificarli nella voce 20) della Tabella A, Parte II, allegata al Decreto IVA.

IVA mangimi semplici di origine vegetale per api: si applica l'aliquota del 4%

IVA mangimi semplici di origine vegetale per l’alimentazione delle api, si applica l’aliquota del 4%.

L’Agenzia delle Entrate condivide la soluzione prospettata dal contribuente che pone il quesito sulla corretta aliquota IVA di riferimento.

Nella risposta all’interpello numero 64 del 20 febbraio 2020 l’amministrazione finanziaria conferma che la composizione del prodotto ha i requisiti per essere classificata nella voce 20) della Tabella A, Parte II, allegata al Decreto IVA.

La percentuale da prendere in considerazione per il versamento dell’imposta sul valore aggiunto è, dunque, la più bassa.

IVA mangimi semplici di origine vegetale per api, si applica l’aliquota del 4%: la risposta dell’Agenzia delle Entrate

L’aliquota IVA da applicare per i mangimi semplici di origine vegetale per le api è quella del 4%. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello numero 64 del 20 febbraio 2020.

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Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 64 del 20 febbraio 2020
Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Aliquota IVA applicabile ai mangimi semplici di origine vegetale.

L’amministrazione finanziaria sposa la soluzione proposta dal contribuente, una società che opera nella produzione e commercio all’ingrosso di semilavorati per l’industria alimentare in genere e di alimentazione specialistica per l’apicultura.

Nello specifico l’istante si occupa dei processi di lavorazione dello zucchero, sia di canna sia di barbabietola, per l’industria dolciaria.

Tali sostanze sono le principali nella composizione dei mangimi per api in questione.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea che, dopo il parere dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e sulla stessa linea, i prodotti presi in esame hanno i requisiti richiesti dalla voce 20) della Tabella A, Parte II allegata al decreto del Presidente della Repubblica numero 633 del 26 ottobre 1972, ovvero il Decreto IVA.

Di conseguenza deve essere applicata l’aliquota più bassa, quella del 4%.

IVA mangimi semplici di origine vegetale per api, si applica l’aliquota del 4%: i chiarimenti

L’applicazione dell’IVA al 4% per i mangimi semplici di origine vegetale per l’alimentazione delle api è parere condiviso non solo dall’Agenzia delle Entrate ma anche dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nel documento di prassi l’amministrazione finanziaria specifica che l’ente ha seguito le indicazioni della circolare n. 32/E del 14 giugno 2010 ed ha richiesto all’istante di:

“fornire il parere tecnico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Direzione dogane, Ufficio tariffa e classificazione, dazi e regimi dei prodotti agricoli, in ordine alla corretta classificazione, ai fini doganali, dei prodotti a base di zucchero destinati all’alimentazione delle api.”

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha risposto che ognuno dei prodotti presi in esame rientra:

“nel Capitolo 17, voce SA 1701 Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stadio solido e in particolare nella sottovoce (n.d.r. a carattere residuale) NC 1701 9910 oppure NC 1701 9990”.

Tale parere fa rientrare i prodotti in questione nella voce 20) della Tabella A, Parte II allegata al Decreto IVA con oggetto:

“mangimi semplici di origine vegetale; mangimi integrati contenenti cereali e/o relative farine e/o zucchero; mangimi composti semplici contenenti, in misura superiore al 50%, cereali compresi nella presente parte della tabella”

Per i mangimi semplici di origine vegetale per l’alimentazione delle api si applica dunque l’aliquota IVA del 4%.

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