IVA assorbenti e pannolini: aliquota al 5 per cento con la Legge di Bilancio 2023

Tommaso Gavi - IVA

IVA assorbenti e pannolini, nel pacchetto di misure approvate dal Governo da inserire nella Legge di Bilancio 2023 c'è la riduzione dell'IVA per prodotti per l'infanzia e l'igiene intima femminile. L'aliquota passa dal 10 per cento al 5 per cento. La conferma nella conferenza stampa del 22 novembre, successiva all'approvazione del DPB.

IVA assorbenti e pannolini: aliquota al 5 per cento con la Legge di Bilancio 2023

IVA assorbenti e pannolini, tra le misure all’interno della Legge di Bilancio 2023 c’è la riduzione dell’aliquota dal 10 per cento al 5 per cento per i prodotti per l’infanzia e l’igiene intima femminile.

L’intervento è stato inserito nel disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2022. La conferma è arrivata anche nel corso della conferenza stampa di oggi, 22 novembre 2022.

Su una simile linea di intervento di riduzione di beni necessari si muove l’istituzione di un fondo di 500 milioni di euro, che verrebbe destinato ai comuni per misure in favore dei redditi fino a 15.000 euro per l’acquisto dei beni di prima necessità. Si tratta di una “Carta Risparmio Spesa” da utilizzare per l’acquisto di prodotti alimentari.

IVA assorbenti e pannolini: aliquota al 5 per cento con la Legge di Bilancio 2023

Nel pacchetto di misure approvato dal Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2022, che ha dato il via libera al disegno di legge con il bilancio dello Stato per il 2023, il bilancio per il triennio 2023-2025 e l’aggiornamento del Documento programmatico di bilancio (DPB), c’è la riduzione dell’IVA su assorbenti e pannolini.

L’aliquota per i prodotti per l’infanzia e l’igiene intima femminile viene ridotta dal 10 per cento al 5 per cento.

L’intervento è stato confermato dalla stessa Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di oggi:

La premier ha chiarito quanto di seguito riportato:

“L’IVA su tutti i prodotti della prima infanzia viene portata al 5 per cento.

Viene portata al 5 per cento anche l’IVA per quello che riguarda i dispositivi igienici femminili non compostabili.”

Sull’IVA assorbenti era già intervenuta anche la Legge di Bilancio 2022, che aveva ridotto l’aliquota dal 22 per cento al 10 per cento.

L’ulteriore riduzione viene prevista anche nel Documento Programmatico di Bilancio, approvato dal governo che ha anche approvato il DDL che dà il via alla prossima Manovra.

Caro carrello, l’ulteriore misura per aiutare le famiglie

Oltre alle diverse misure sul lavoro, sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza e contro il caro bollette, il Governo ha previsto un fondo di 500 milioni di euro da destinare al contrasto al “Caro carrello”.

Si tratta di una carta di risparmio per la spesa, da destinare ai redditi bassi fino a 15.000 euro, gestita dai comuni per l’acquisto dei beni di prima necessità.

La misura è stata spiegata dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa del 22 novembre 2022:

“L’attenzione alle fasce più deboli è protagonista anche dello stanziamento di 500 milioni di euro contro il caro carrello.

Questo è stato oggetto, ho visto che anche sulla stampa si è molto dibattuto, noi avevamo ragionato della possibilità di azzerare l’IVA su pane e latte.

Dopodiché non abbiamo fatto questa scelta perché ovviamente, non potendo distinguere il reddito di chi acquistava questi beni, la misura si sarebbe spalmata anche su chi non aveva bisogno di una misura del genere.

E quindi le stesse risorse avrebbero impattato meno su chi aveva bisogno invece di un aiuto concreto.”

Le risorse messe a disposizione servirebbero per abbassare i prezzi di alcuni generi alimentari che verranno individuati successivamente.

A riguardo la Presidente del Consiglio ha sottolineato quanto di seguito riportato:

“Abbiamo in mente di selezionare con decreto alcuni alimenti e utilizzare questi 500 milioni per abbassare il prezzo su quei beni per gli incapienti, utilizzando la rete dei comuni.

Ma abbiamo in mente su questo anche di fare un appello ai produttori e ai distributori per aiutarci in quest’opera.”

Su questo intervento, che coinvolgerebbe anche produttori e distributori, la Premier si è detta convinta che i dettagli arriveranno con l’avvio dell’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2023.

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