Dichiarazione dei redditi 2024, verso la scadenza di saldo e primo acconto

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Dichiarazione dei redditi 2024, scadenza dietro l'angolo per saldo e primo acconto delle imposte dovute da dipendenti e pensionati. Più tempo per le partite IVA, alla luce dell'avvio del concordato preventivo biennale

Dichiarazione dei redditi 2024, verso la scadenza di saldo e primo acconto

Dichiarazione dei redditi 2024, occhi puntati sulla scadenza del saldo e dell’acconto delle imposte.

Dall’IRPEF alla cedolare secca, la prima scadenza da segnare in calendario è quella del 1° luglio 2024, considerando che il termine canonico del 30 giugno cade di domenica.

Una proroga “tecnica” per lavoratori dipendenti e pensionati che si affianca ai tempi più lunghi già in calendario per le partite IVA, chiamate alla cassa entro il 31 luglio.

Un focus sulle date da segnare in calendario per il pagamento del saldo e del primo acconto delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2024.

Dichiarazione dei redditi 2024, verso la scadenza di saldo e primo acconto

La presentazione della dichiarazione dei redditi 2024 apre la stagione dei versamenti da parte di dipendenti, pensionati e partite IVA tenuti a pagare sia il saldo delle imposte 2023 che il primo acconto per l’anno in corso.

Nel calendario delle scadenze la prima data da annotare in calendario è quella del 1° luglio 2024. Seguirà la doppia scadenza del 31 luglio 2024, che interesserà sia dipendenti e pensionati che intendono pagare con maggiorazione dello 0,40 per cento che le partite IVA beneficiarie della proroga introdotta ai fini di gestire l’avvio del concordato preventivo biennale.

Così come riepilogato dall’Agenzia delle Entrate, la scadenza di saldo 2023 e primo acconto 2024 delle imposte sui redditi è pertanto così strutturata;

  • 1° luglio 2024 (il 30 giugno cade di domenica) per dipendenti e pensionati;
  • 31 luglio 2024 per titolari di partita IVA che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi non superiori ai limiti stabiliti per ciascun indice, compresi i soggetti esclusi quali i forfettari, coloro che applicano il regime di vantaggio e soci di società, associazioni e imprese di cui agli artt. 5 e 116, del TUIR.

Dichiarazione dei redditi 2024, versamento delle imposte con maggiorazione entro il 31 luglio

Come di consueto, alla scadenza ordinaria di pagamento si affianca il termine aggiuntivo fissato ai 30 giorni successivi, che consente di versare il saldo e il primo acconto delle imposte previa maggiorazione dello 0,40 per cento.

La scadenza da annotare in calendario per chi paga entro il 1° luglio è fissata al 31 luglio 2024 e sulle somme da versare dovrà essere applicata la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

Da chiarire se il rinvio con maggiorazione sarà previsto anche per le partite IVA che pagano entro il 31 luglio. Su questo fronte si attendono ancora istruzioni specifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Le nuove scadenze per la rateizzazione di saldo e primo acconto delle imposte sui redditi 2024

L’art. 8 del Decreto Semplificazione Adempimenti (decreto legislativo n. 1/2024) è intervenuto sulle disposizioni di cui all’art. 20 del d.lgs. n.241/1997, prevedendo:

  • il differimento, dal 30 novembre al 16 dicembre, del termine ultimo entro il quale perfezionare la rateizzazione dei versamenti dovuti a titolo di secondo acconto;
  • l’individuazione di un’unica data di scadenza, corrispondente al giorno 16 di ogni mese, entro la quale effettuare il pagamento delle rate mensili successive alla prima, unificando pertanto le scadenze per partite IVA, dipendenti e pensionati.

Sulla rateizzazione di saldo e primo acconto 2024 è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 9/E/2024, specificando che il contribuente che intende rateizzare i versamenti:

  • determina il numero di rate in cui è possibile suddividere il debito, non superiore al numero di mesi che intercorrono nel periodo compreso tra la data di scadenza e il giorno 16 del mese di dicembre;
  • suddivide l’importo complessivo dovuto in base al numero di rate che intende versare, comunque non superiore a quello di cui al punto precedente;
  • versa la prima rata, senza interessi, alle scadenze previste dall’art. 17 del DPR n. 435/2001;
  • versa le successive rate, maggiorate degli interessi, secondo i nuovi termini previsti, entro il giorno 16 di ciascuno dei mesi seguenti e, comunque, non oltre il giorno 16 del mese di dicembre.

Di seguito il calendario dettagliato delle scadenze da rispettare:

RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*)INTERESSI %
1° Luglio 0,00 31 luglio 0,00
16 luglio 0,17 20 agosto 0,18
20 agosto 0,50 16 settembre 0,51
16 settembre 0,83 16 ottobre 0,84
16 ottobre 1,16 18 novembre 1,17
18 novembre 1,49 16 dicembre 1,5
16 dicembre 1,82

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

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