Decreto Crescita 2019: la tutela del marchio made in Italy

Guendalina Grossi - Incentivi alle imprese

Il Decreto Crescita 2019 contiene delle clausole volte a tutelare il made in Italy, per contrastare la delocalizzazione delle imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale. Ecco tutte le novità.

Decreto Crescita 2019: la tutela del marchio made in Italy

Il testo del Decreto Crescita 2019 è oggi 4 aprile 2019 al vaglio del Consiglio dei Ministri che dovrà deliberare sulle importante novità inserite nel testo di legge.

Sono numerose, infatti, le novità introdotte nel Decreto Crescita 2019 che ha l’obiettivo di affiancare il Documento di Economia e Finanza per incentivare gli investimenti da parte delle imprese e dei privati cittadini.

Tra queste troviamo la volontà di introdurre la definizione di marchio storico di interesse nazionale e l’istituzione del registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale.

Ma questa non è l’unica novità proposta in merito alla tutela del made in Italy, difatti, sono state inserite misure per la salvaguardia dei livelli occupazionali e per il contrasto alla delocalizzazione di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale.

Ma vediamo nel dettaglio tutte le novità che sono state inserite nel testo del Decreto Crescita 2019 in merito alla tutela del made in Italy.

Decreto Crescita 2019: la tutela del made in Italy

Il capo III dello schema del Decreto Crescita 2019 prevede importanti novità in merito alla tutela del made in Italy.

In particolare la bozza di Decreto al vaglio del Governo all’articolo 32 prevede che dopo l’articolo 11-bis del decreto legislativo n.30 del DL legislativo 10 febbraio 2005 n. 30 venga inserito l’art. 11-ter che prevede l’istituzione di un marchio storico di interesse nazionale.

L’art 11-ter stabilisce che i titolari o i licenziatari esclusivi di marchi d’impresa registrati da almeno 50 anni o per i quali sia possibile dimostrare l’uso continuativo da almeno 50 anni, che hanno un’attività produttiva localizzata nel territorio nazionale, possono ottenere l’iscrizione del marchio nel registro dei marchi storici nazionali di cui all’articolo 185-bis.

Inoltre l’art. 185-bis ha stabilito che sarà istituito, presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, il registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale.

Decreto crescita 2019: le misure per tutelare le imprese titolari di marchi storici nazionali

L’art 185-ter stabilisce che al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività produttiva sul territorio nazionale, è istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico il fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale.

L’impresa titolare di un marchio iscritta nel registro speciale che intende cessare l’attività deve notificare la decisione al Ministero dello sviluppo economico le informazioni relative al progetto di chiusura o delocalizzazione dello stabilimento, ed in particolare:

  • i motivi economici, finanziari o tecnici del progetto di chiusura e delocalizzazione;
  • le azioni tese a ridurre gli impatti occupazionali attraverso, incentivi all’uscita, prepensionamenti, ricollocazione di dipendenti all’interno del gruppo;
  • le azioni che intende intraprendere per trovare un acquirente;
  • le opportunità per i dipendenti di presentare un’offerta pubblica di acquisto ed ogni altra possibilità di recupero degli asset da parte degli stessi.

Dopo aver informato il Ministero dello Sviluppo Economico, l’impresa dovrà procedere ad individuare i potenziali acquirenti, informando il Ministero ogni 3 mesi delle proposte ricevute.

Qualora l’azienda non comunichi le suddette informazioni al Ministero andrà incontro ad una sanzione amministrativa fino al 3% del fatturato medio anno conseguito nell’ultimo triennio.

Infine, si comunica che è stato istituito il "logo dei marchi storici di interesse nazionale" che le imprese iscritte nel registro potranno utilizzare per le finalità commerciali.

A questo proposito, infatti sono stati stanziati 100 milioni di euro a valere per le disponibilità per il 2020 del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Le imprese potranno accedere al Fondo di garanzia.

Per ulteriori informazioni potrete consultare il DL crescita 2019, che oggi, 4 aprile 2019, è al vaglio del Consiglio dei Ministri.

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Decreto crescita 2019
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