Pronte le istruzioni INPS per il pagamento dei contributi dovuti da coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP nel 2026. Sale il reddito medio convenzionale giornaliero da considerare. La prima scadenza per il versamento è fissata a metà luglio
Si avvicina la prima scadenza per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali chiamati al versamento dei contributi INPS 2026.
Il primo versamento dell’anno va effettuato entro il 16 luglio.
Il calendario delle scadenze e le istruzioni per il calcolo delle somme dovute sono stati forniti dall’Istituto nella circolare del 18 giugno.
Sale il reddito medio convenzionale giornaliero da considerare: nel 2026 passa da 65,19 euro a 66,86 euro. Per i contributi IVS è necessario applicare l’aliquota del 24 per cento, a cui va aggiunto anche il contributo addizionale di 0,81 euro per massimo 156 giornate di attività l’anno.
Nel 2026 non cambiano i contributi di maternità che restano fissati a 7,49 euro, mentre scende l’assicurazione INAIL, che passa a 650 euro (450,12 euro per i territori montani e le zone svantaggiate).
Contributi INPS 2026 per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP: importi e scadenze
Con la circolare n. 67/2026, l’INPS ha fornito le istruzioni annuali per il calcolo e il pagamento dei contributi obbligatori dovuti da:
- coltivatori diretti;
- coloni;
- mezzadri;
- imprenditori agricoli professionali (IAP).
Si tratta nello specifico dei contributi IVS, di maternità e per l’assicurazione INAIL.
In riferimento ai contributi dovuti all’INPS, l’importo da pagare è determinato applicando le aliquote di finanziamento al reddito convenzionale, il quale viene individuato in base alla classificazione nelle quattro fasce di reddito agrario indicate nella Tabella D, allegata alla legge n. 233/1990 e riportata di seguito.
| Fasce di reddito agrario | L. n. 233/90 | Dlgs n. 146/97 | Coefficiente di moltiplicazione per il reddito medio convenzionale |
|---|---|---|---|
| 1 | da 0 a 361,51 euro | da 0 a 232,40 euro | 156 |
| 2 | da 361,52 euro a 1.549,37 euro | da 232,41 euro a 1.032,91 euro | 208 |
| 3 | da 1.549,38 euro a 3.615,19 euro | da 1.032,92 euro a 2.324,05 euro | 260 |
| 4 | oltre 3.615,20 euro | oltre 2.324,06 euro | 312 |
Il reddito convenzionale per le singole fasce, è calcolato moltiplicando il reddito medio convenzionale giornaliero per il numero di giornate indicate nella tabella. Tale valore, per il 2026, è stato fissato dal Ministero del Lavoro con il decreto n. 63/2026 ed è pari a 66,86 euro.
Nei confronti di coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP restano confermate le aliquote del 24 per cento, senza distinzioni di luogo o di età. Queste, come ricordato dall’INPS, comprendono anche il contributo addizionale del 2 per cento, previsto dall’articolo 12, comma 4, della legge n. 233/1990.
Alla contribuzione così calcolata si somma, poi, il contributo addizionale per ogni giornata di iscrizione nella gestione speciale che, per il 2026, è pari a 0,81 euro, calcolato nel limite massimo di 156 giornate annue per ciascuna unità attiva.
Anche per il 2026 è prevista la riduzione dei contributi del 50 per cento per tutti i lavoratori autonomi con più di 65 anni di età e titolari di pensione calcolata con il sistema retributivo o con il sistema misto presso le gestioni dell’INPS.
Coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP: contributi 2026 per maternità e assicurazione INAIL
Rispetto agli anni passati non ci sono novità per quanto riguarda i contributi dovuti da coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP a copertura delle spese per le prestazioni di maternità, mentre cala l’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Il contributo annuale a finanziamento delle prestazioni di maternità resta fissato a 7,49 euro ed è dovuto da ogni unità iscritta alla Gestione dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri.
Per l’assicurazione INAIL, invece, il contributo scende a 650 euro, e si riduce ulteriormente a 450,12 euro per i territori montani e le zone svantaggiate (individuati rispettivamente all’articolo 9 del DPR n. 601/1973 e all’articolo 15 della legge n. 984/1977).
| Contributo | Valore |
|---|---|
| Aliquota assicurazione IVS | 24 per cento |
| Contributo addizionale IVS giornaliero (art.17, comma 1, Legge n. 160/1975) | 0,81 euro |
| Contributo annuo trattamenti di maternità | 7,49 euro |
| Assicurazione INAIL | 650 euro (450,12 euro per territori montani e zone svantaggiate) |
Contributi INPS coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP 2026: le scadenze per il pagamento
Nel documento, l’INPS riepiloga anche le istruzioni per procedere al pagamento e i termini da rispettare.
Coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali sono tenuti al versamento dei contributi in 4 rate con scadenza:
- 16 luglio 2026;
- 16 settembre 2026;
- 16 novembre 2026;
- 18 gennaio 2027.
Per effettuare il pagamento, i contribuenti dovranno utilizzare il modello F24. Le indicazioni da seguire per effettuare il versamento saranno disponibili nel “Cassetto previdenziale per agricoltori autonomi”.
Le tabelle con le aliquote in vigore per il 2026 e gli importi della contribuzione da versare per le singole categorie interessate sono disponibili nell’allegato alla circolare dell’INPS, consultabile di seguito.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi INPS 2026 per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP: importi e scadenze