Bonus 200 euro partite IVA, le ultime novità ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Bonus 200 euro partite IVA, quando partono le domande? La risposta a questo e altri interrogativi è stata fornita nel corso della puntata di Good Morning Kiss Kiss del 12 settembre. Le istruzioni per la dichiarazione.

Bonus 200 euro partite IVA, le ultime novità ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Bonus 200 euro partite IVA, quando partono le domande per i lavoratori autonomi?

Il tema è stato affrontato nella puntata di Good Morning Kiss Kiss, andata in onda il 12 settembre alle ore 9.30.

A fare il punto sulle ultime novità relative al bonus 200 euro è stato il direttore di Informazione Fiscale, Francesco Oliva, ospite del programma condotto da Max Giannini e Max Vitale.

L’ADEPP, l’Associazione degli Enti Previdenziali Privati, ha dato un’indicazione di massima per cui si potrà presentare domanda a partire dal 20 settembre fino al 30 novembre 2022.

Il click day dovrebbe essere scongiurato, essendo stato smentito da più parti. A giudicare dai fondi, dovrebbero essere sufficienti per tutti gli idonei.

Bonus 200 euro partite IVA, le ultime novità ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Il bonus 200 euro per i titolari di partita IVA è stato il tema centrale della puntata di Good Morning Kiss Kiss, in onda il 12 settembre alle ore 9.30.

A fare il punto sulle novità è stato il direttore di Informazione Fiscale, Francesco Oliva, ospite alla puntata.

Nel programma di Max Giannini e Max Vitale si è discusso del bonus 200 euro e della possibile data da cui sarà possibile far partire le domande.

Stando alle novità diffuse dall’ADEPP, l’Associazione degli Enti Previdenziali Privati, la richiesta si potrà presentare a partire dal 20 settembre e fino al 30 novembre 2022.

Quest’ultima è una data importante poiché è la scadenza prevista per l’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi riferiti all’anno scorso.

Per la data ufficiale sarà necessario aspettare la pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale, che era attesa per il 17 giugno 2022.

“La scadenza dello scorso 17 giugno era prevista per legge, invece siamo al 12 settembre. Mentre dipendenti e pensionati hanno già ricevuto il bonus, gli autonomi dovranno ancora attendere diverse settimane.

È la rappresentazione di come a volte non venga rispettato il patto tra Stato e cittadini”

Questo quanto evidenziato dal Direttore di Informazione Fiscale Francesco Oliva.

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Bonus 200 euro partite IVA, non ci sarà nessun click day

Per quanto riguarda l’apertura dei termini per la presentazione delle domande, sembra che non ci sarà nessun click day per il bonus 200 euro a favore dei titolari di partita IVA.

I timori che le risorse stanziate potessero non bastare per tutti sembrano essere stati scongiurati dopo le smentite sulla possibilità di restare tagliati fuori dalla misura.

A giudicare dai fondi messi a disposizione ci dovrebbero essere abbastanza risorse per tutti.

Nel Decreto Aiuti, che disciplina la misura, infatti, è specificato che gli idonei a ricevere il bonus in questione non debbano aver usufruito di quello dedicato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Un aspetto da tenere bene a mente, considerando che in Italia sono numerosi i lavoratori dipendenti che hanno anche una partita IVA, e sottolinea il Direttore Francesco Oliva:

“Siccome nel conteggio di possessori di partita IVA vengono compresi tutti, dobbiamo sapere che ce n’è una fetta che non può ricevere il bonus da 200 euro.”

Le risorse, dunque, dovrebbero essere sufficienti per tutti i titolati di partita IVA che non hanno nessun tipo di contratto dipendente o percepiscono la pensione.

Bonus 200 euro partite IVA, le istruzioni per compilare e inviare la dichiarazione

Il direttore di Informazione Fiscale, Francesco Oliva, risponde alla domanda relativa alla dichiarazione da inviare per ricevere il bonus 200 euro riservato ai titolari di partita IVA, spiegando come sia necessario presentarla tramite il sito dell’INPS.

Sarà necessario accedere al sito istituzionale tramite le proprie credenziali di identità digitale:

  • SPID;
  • CIE;
  • CNS.

In fase di domanda sarà necessario fornire una serie di autodichiarazioni:

  • per quale mestiere si ha partita IVA;
  • il proprio reddito (che non deve superare 35.000 euro annui);
  • di non essere nelle situazioni previste dagli artt. 31 e 32 del Decreto Aiuti, cioè non aver già percepito il bonus 200 euro.

I professionisti iscritti ad Enti privati di previdenza dovranno invece far riferimento alla propria Cassa di categoria.

“Bisogna comunque aspettare due passaggi: la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale e la pubblicazione di una circolare da parte dell’INPS o dalla propria Cassa privata.”

Infine, i titolari di partita IVA iscritti anche alla Gestione Separata dovranno presentare la domanda all’INPS per ricevere il bonus.

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