Assegno unico, perché è bene fare domanda entro il 28 febbraio 2022

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Assegno unico, il 28 febbraio 2022 è la prima scadenza da tenere a mente per presentare domanda all'INPS. Non un termine ultimo, ma rilevante per richiedere la prestazione e ottenere il primo pagamento già a marzo. A ricordarlo è il comunicato stampa pubblicato dall'Istituto il 21 febbraio.

Assegno unico, perché è bene fare domanda entro il 28 febbraio 2022

Assegno unico, ancora pochi giorni di tempo per ricevere il pagamento in tempi brevi della prestazione economica di sostegno alle famiglie con figli.

A ricordarlo è l’INPS, che con il comunicato stampa del 21 febbraio 2022 fa il punto delle domande trasmesse e dell’appuntamento del 28 febbraio.

È questa la scadenza da tenere a mente per l’erogazione dell’assegno unico in continuità con le prestazioni attualmente erogate in busta paga, e quindi già dalle prime settimane di marzo.

Risultano ancora poche le richieste trasmesse, e a fronte di 7 milioni di famiglie e 11 milioni di minori beneficiari, l’INPS evidenzia che sono pari a 2.280.705 le domande inviate, per un totale di 3.801.040 figli.

Assegno unico, perché è bene fare domanda entro il 28 febbraio 2022

C’è ancora una settimana di tempo per poter fare domanda di assegno unico e ricevere già da marzo il pagamento dell’importo spettante.

Per le richieste presentate fino al 28 febbraio 2022 la prima mensilità riconosciuta sarà erogata già dalla seconda metà del mese di marzo e, come si legge sul sito INPS, i pagamenti saranno effettuati dal 15 al 21 marzo 2022.

Un dettaglio che l’Istituto mette in evidenza nel comunicato stampa pubblicato il 21 febbraio, alla luce del numero ridotto di richieste inviate rispetto alla platea di beneficiari.

A fronte di 11 milioni di figli aventi diritto alla prestazione, le domande inviate ad oggi riguardano soltanto 3,8 milioni circa di figli, pari a circa 2,2 milioni di richieste.

Una platea ridotta di richiedenti che si lega al “termine lungo” per l’ottenimento dell’assegno unico che, si ricorda, spetterà in maniera retroattiva in caso di presentazione della domanda entro il 30 giugno.

In tal caso, spetteranno gli arretrati a partire dal mese di marzo, mentre per le domande inviate dal 1° luglio l’assegno unico sarà riconosciuto dal mese successivo a quello della domanda.

INPS - comunicato stampa 21 febbraio 2022
INPS: campagna assegno unico universale

Domanda assegno unico entro il 28 febbraio 2022 per il pagamento da marzo

La scadenza per ottenere la totalità degli importi spettanti non è quindi imminente, ma solo per chi presenterà domanda entro il 28 febbraio 2022 sarà garantito il pagamento da marzo.

Una data che diventa quindi centrale, anche alla luce del “passaggio di consegne” previsto tra l’assegno unico e le prestazioni ad oggi riconosciute, in primis le detrazioni fiscali in busta paga e gli ANF, aboliti dal 1° marzo 2022.

Chi non presenta domanda di assegno unico in tempo, rispettando la dead line di fine febbraio, dovrà sottrarre dalle disponibilità economiche del mese l’importo sino ad oggi riconosciuto mensilmente in busta paga, che non potrà essere “compensato” dal pagamento da parte dell’INPS della nuova prestazione a sostegno della genitorialità.

Ed è anche alla luce della delicata fase di transizione ormai imminente che l’INPS ha lanciato una campagna informativa dedicata, predisponendo un sito informativo nel quale è possibile reperire tutte le informazioni su chi può fare domanda, beneficiari, importo dell’assegno unico e novità in arrivo dal 1° marzo.

Per quel che riguarda l’invio dell’istanza, si ricorda che possono trasmetterla tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori.

L’assegno unico spetta a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, non occupati, disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza. La domanda può essere inoltrata in modalità telematica all’INPS, tramite il servizio online dedicato, ma anche mediante il Contact Center o gli enti di patronato.

Tre canali che consentono di richiedere la prestazione economica che dal prossimo mese di marzo accorperà le attuali misure di sostegno alla genitorialità.

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