Congedo di paternità 2020, istruzioni INPS per i neo papà: come fare domanda

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Congedo di paternità 2020: dall'INPS istruzioni per i neo papà che devono presentare domanda nell'arco dell'anno. Chi diventa padre ha diritto a 7 giorni di astensione dal lavoro retribuiti, a cui si aggiunge la possibilità di un giorno di congedo facoltativo. La richiesta deve avvenire entro la scadenza dei 5 mesi dalla nascita del figlio. Stessi diritti per adozione e affidamento. I dettagli nel messaggio numero 679 del 2020.

Congedo di paternità 2020, istruzioni INPS per i neo papà: come fare domanda

Congedo di paternità 2020: dall’INPS istruzioni per i neo papà che devono presentare domanda. Chi diventa padre dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 ha diritto a 7 giorni di astensione dal lavoro retribuiti, a cui si aggiunge la possibilità di un giorno di congedo facoltativo da fruire in alternativa alla madre.

A stabilirlo è la Legge di Bilancio 2020 che ha ampliato la durata da 5 a 7 giorni sulla scia della direzione indicata dall’UE: dai due giorni previsti nel 2012 si arriva a 7 giorni di congedo di paternità obbligatorio nel 2020, ed entro il 2022 si dovrà arrivare a 10 giorni.

La richiesta per beneficiare dell’astensione dal lavoro deve avvenire entro la scadenza dei 5 mesi dalla nascita del figlio. Stessi diritti spettano in caso di adozioni e affidamenti.

Le novità del 2020 riguardano solo il periodo di fruizione: le regole per presentare domanda restano invariate. I dettagli nel messaggio INPS numero 679 del 21 febbraio 2020.

INPS - Messaggio numero 679 del 21 febbraio 2020
Proroga e ampliamento del congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti e proroga del congedo facoltativo di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno 2020.

Congedo di paternità 2020: istruzioni INPS per i papà che devono presentare domanda

Innanzi tutto, per i primi mesi del 2020 è necessario fare una precisazione: il calcolo dei giorni a cui si ha diritto si basa sul momento in cui il bambino è nato, è stato adottato o affidato.

Sul piano pratico, la distinzione si traduce come segue:

  • chi è diventato papà nel 2019, anche se fruisce del congedo nel 2020 considerando il termine dei 5 mesi, ha diritto a 5 giorni;
  • i 7 giorni spettano solo a chi diventa padre, anche adottivo o affidatario, nel corso del 2020.

Con il messaggio numero 679 del 21 febbraio 2020, l’Istituto distingue le diverse modalità di presentazione della domanda di congedo di paternità 2020:

  • nel caso in cui il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’INPS, i neo papà devono presentare domanda direttamente all’Istituto;
  • quando è il datore di lavoro ad anticipare le somme a cui si ha diritto, la richiesta in forma scritta deve essere presentata esclusivamente al datore di lavoro, che comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens.

Come si legge nel testo, specifiche regole sono previste per il settore agricolo:

“La disciplina in merito è stata dettata con la circolare n. 181/2013, che ha fornito le istruzioni operative per la denuncia sul modello DMAG delle giornate di congedo fruite dal lavoratore il cui importo è stato anticipato dal datore di lavoro”.

La possibilità di fruire dei 7 giorni di congedo di paternità obbligatorio è un diritto autonomo del padre, quindi è aggiuntivo a quello della madre e spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità.

Viene riconosciuto in caso di nascita, adozione e affidamento: per tutti è necessario rispettare la scadenza dei 5 mesi dall’evento per beneficiare. Entro i termini stabiliti, i giorni possono essere fruiti durante il congedo di maternità della madre lavoratrice o anche successivamente.

I giorni a cui il padre ha diritto possono essere goduti anche in maniera non continuativa.

Congedo di paternità facoltativo 2020, istruzioni INPS: come e quando richiederlo

Oltre ad estendere il congedo di paternità a 7 giorni, la Legge di Bilancio 2020 ha anche confermato quello facoltativo.

In questo caso, non si tratta di un diritto autonomo, ma è derivato da quello della madre lavoratrice dipendente o iscritta alla gestione separata. In altre parole, c’è la possibilità di astenersi un giorno in più dal lavoro, in sostituzione della madre lavoratrice, ma i giorni fruiti dal padre anticipano, quindi, il termine finale del congedo di maternità della madre.

I genitori, se entrambi lavoratori dipendenti, possono anche fruire insieme dei giorni di congedo.

Ma il diritto deve essere sempre esercitato entro cinque mesi dalla nascita del figlio, o dall’ingresso in famiglia in caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali, ed è subordinato al fatto che la madre rinunci a un giorno, indipendentemente dalla fine del periodo di astensione obbligatoria.

Infine, il congedo di paternità facoltativo spetta anche se la madre, pur avendone diritto, rinuncia.

Congedo di paternità 2020, istruzioni INPS per i neo papà: come presentare domanda

Il diritto di beneficiare del congedo di paternità 2020 spetta a tutti coloro che diventano papà nell’arco dell’anno e che sono titolari di un rapporto di lavoro dipendente.

Questa possibilità non riguarda i padri lavoratori dipendenti da amministrazioni pubbliche per cui, come si legge sul sito INPS, “il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiarito che il Ministro per la Pubblica Amministrazione dovrà approvare una norma che individui e definisca gli ambiti, le modalità e i tempi di armonizzazione della disciplina”.

All’astensione dal lavoro corrisponde un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.

Le modalità di domanda sono rimaste invariate negli anni e bisogna far riferimento alle istruzioni fornite con la circolare numero 40 del 2013.

Due sono le modalità previste:

  • se a pagare l’indennità è il datore di lavoro, il padre lavoratore dipendente deve comunicargli almeno 15 giorni prima le date in cui vuole usufruire del congedo. Se richiesto in concomitanza dell’evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto. Ed è lo stesso datore di lavoro che comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens, secondo le disposizioni fornite dall’Istituto con il messaggio n. 6499/2013;
  • se al contrario è l’INPS direttamente a pagare è necessario utilizzare uno degli strumenti a disposizione:
    • online attraverso il servizio dedicato;
    • tramite il contact center al numero 803 156 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile;
    • presso gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

Sul portale INPS, il menu dedicato al congedo parentale offre gli strumenti utili per gestire la domanda:

  • Informazioni: dettagli sulle prestazioni previste per le differenti categorie di lavoratori;
  • Manuali: è possibile consultare e scaricare i manuali d’uso della funzionalità di acquisizione domanda disponibili per ogni categoria di lavoratore;
  • acquisizione domanda, funzionalità che consente la compilazione e l’invio della domanda per le diverse categorie di lavoratori;
  • annullamento domande, funzionalità che permette di annullare la domanda inserita;
  • consultazione domande, funzionalità che consente di verificare le domande inserite e inviate all’INPS.

Congedo di paternità 2020 e lavoratori agricoli: come beneficiarne

Come si legge nel messaggio INPS numero 679 del 21 febbraio 2020, la domanda di congedo di paternità 2020 per i lavoratori agricoli segue specifiche regole.

In particolare, le istruzioni per la domanda sono indicate nella circolare numero 181 del 2013.

Ad anticipare l’indennità giornaliera che spetta ai neo papa sono i datori di lavoro del settore agricolo.

La comunicazione delle giornate di congedo fruite, in questo caso, avviene tramite il modello DMAG.

I datori di lavoro che anticipano le prestazioni possono indicare, attraverso una denuncia di tipo P (principale) – S (sostitutiva) – V (di variazione), per ogni singolo lavoratore beneficiario dell’anticipazione, nel quadro F, relativamente al tipo retribuzione, una delle seguenti lettere:

  • B - Per denunciare se è stata anticipata la prestazione per le giornate di congedo obbligatorio del padre lavoratore dipendente di cui all’art. 4, comma 24, lettera a) della legge 28 giugno 2012, n. 92.
  • D - Per denunciare se è stata anticipata la prestazione per le giornate di congedo facoltativo del padre lavoratore dipendente di cui all’art. 4, comma 24, lettera a) della legge 28 giugno 2012, n. 92.

In tutti i casi bisogna avvalorare i seguenti campi:

  • giorni - il numero dei giorni per i quali è stata erogata la prestazione;
  • retribuzione – l’importo delle prestazioni anticipate per l’evento di cui alle lettere di nuova istituzione.

Nel caso in cui il permesso sia di tipo orario, si indica il numero delle ore nel campo Ore PT GOR.

Il testo della circolare, inoltre, specifica:

Come per le altre prestazioni anticipate, il datore di lavoro dovrà sottoscrivere la seguente dichiarazione:

“il sottoscritto dichiara che gli importi anticipati esposti nel quadro F, campo retribuzione, sono stati effettivamente anticipati al lavoratore, sono stati determinati in conformità alle vigenti disposizioni di legge e la relativa documentazione è custodita in azienda”.

In merito alle modalità di compensazione delle somme anticipate dalle aziende agli operai agricoli a tempo indeterminato, si fa rinvio a quanto descritto nella circolare n. 118/2007.

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