Assegno di maternità dei Comuni INPS 2024: importo in aumento con la rivalutazione

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Aumenta l'importo dell'assegno di maternità dei Comuni per il 2024. La prestazione viene concessa dall'INPS per le nuove nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento e in presenza di specifici requisiti

Assegno di maternità dei Comuni INPS 2024: importo in aumento con la rivalutazione

Nel 2024 il valore dell’assegno di maternità dei Comuni sale fino a un massimo di 404,17 euro mensili.

L’importo è adeguato annualmente sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall’ISTAT, che per il 2023 è pari al 5,4 per cento.

Ad annunciare la rivalutazione è il Dipartimento per le Politiche della Famiglia con il comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio.

La prestazione spetta per un massimo di 5 mensilità per ogni figlio nato e per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento e in presenza di specifici requisiti.

Assegno di maternità dei Comuni INPS 2024: importo in aumento con la rivalutazione

L’importo dell’assegno di maternità dei Comuni supera la quota dei 400 euro. Grazie alla rivalutazione per l’anno 2024, la somma massima erogabile passa da 383,46 a 404,17 euro mensili.

La prestazione consiste in un sostegno economico che viene concesso dal Comune di residenza ed erogato dall’INPS per le nuove nascite o adozioni in favore degli specifici soggetti che rientrano nei requisiti indicati dall’articolo 74 del Testo Unico sulla maternità e paternità, il decreto legislativo n. 151 del 2001.

Come succede anche per altre prestazioni, come ad esempio l’assegno unico per i figli a carico, anche l’assegno di maternità dei Comuni viene rivalutato annualmente sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati individuato dall’ISTAT, che per il 2023 è stata pari al 5,4 per cento.

A definire la rivalutazione della misura e dei requisiti economici per il 2024 è stato come di consueto il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza Del Consiglio dei Ministri, tramite il comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 2024.

Secondo quanto indicato nel documento, se spettante in misura piena, l’importo dell’assegno sarà pari a 404,17 euro mensili, per un massimo di 5 mensilità.

Sarà, quindi, possibile ricevere una somma complessiva di massimo 2.020,85 euro.

Tra i requisiti per poter beneficare della prestazione anche quello relativo al valore ISEE, che deve essere inferiore alla soglia indicata annualmente. Nel comunicato del Dipartimento, infatti, viene specificato anche il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente da considerare ai fini della domanda per il 2024, che è pari a 20.221,13 euro.

Si attende ora la circolare INPS con i dettagli.

Assegno di maternità dei Comuni INPS: chi può fare domanda e quali sono i requisiti

A chi spetta l’assegno di maternità dei Comuni e chi può presentare la domanda per riceverlo?

A fornire tutte le indicazioni è l’articolo 74 del Testo Unico sulla maternità e paternità, che disciplina la prestazione. Come detto, il sostegno economico spetta per ogni nuova nascita oppure per ogni nuovo affidamento preadottivo o adozione senza affidamento.

Possono fare domanda le donne residenti in Italia:

  • cittadine italiane o comunitarie;
  • familiari titolari della carta di soggiorno (artt. 10 e 17 del DL n. 30/2007);
  • titolari di permesso di soggiorno;
  • titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Uno dei requisiti per l’accesso è quello di non beneficiare degli altri trattamenti economici di maternità concessi alle lavoratrici (articoli 22, 66 e 70 del TU). Nel caso in cui queste percepiscano un’altra indennità, ma di importo inferiore, potranno fare richiesta per l’assegno e ricevere la differenza.

Oltre a questi requisiti, come anticipato, è necessario che il nucleo familiare abbia un valore ISEE inferiore a 20.221,13 euro.

La domanda per l’assegno va presentata al comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

Al fine dell’erogazione, oltre all’attestazione ISEE, è necessario allegare anche la documentazione tramite la quale si attesta il possesso dei requisiti e di non aver presentato la domanda per l’assegno di maternità a carico dello Stato. L’assegno non contribuisce alla formazione di reddito.

Per le modalità di invio bisognerà consultare il portale del proprio Comune.

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