Agevolazione prima casa e trasferimento di residenza

Gianfranco Antico - Imposte di registro, ipotecarie e catastali

Analisi di un caso pratico relativo al termine per il trasferimento della residenza relativa alla prima casa

Agevolazione prima casa e trasferimento di residenza

La Corte di Cassazione ha ormai una posizione consolidata sul tema delle agevolazioni “prima casa”, con particolare riferimento

al termine per il trasferimento della residenza che non è sollecitatorio bensì perentorio

In questo modo, detto trasferimento, elemento costitutivo del beneficio richiesto e provvisoriamente accordato, rappresenta un obbligo del contribuente verso il Fisco, dovendosi però tenere conto di eventuali ostacoli nell’adempimento di tale obbligazione, caratterizzati dalla non imputabilità alla parte obbligata e dall’inevitabilità ed imprevedibilità dell’evento.

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Agevolazione prima casa e trasferimento di residenza: il fatto oggetto della sentenza

Nel caso pratico che analizziamo oggi, tratto dalla datata ma sempre attuale ordinanza n. 24488/2023 della Corte di Cassazione, un contribuente ha impugnato un avviso di liquidazione di maggiore IVA relativamente ad un immobile in relazione al quale l’Ufficio aveva disconosciuto l’applicazione dell’aliquota agevolata per l’acquisto di immobili “prima casa” non di lusso, per non avere il contribuente trasferito la propria residenza entro il termine di 18 mesi dall’acquisto.

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