SPID, unica modalità di accesso a Cliclavoro: novità posticipata per coronavirus

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

SPID come unica modalità di accesso a Cliclavoro, portale utile anche per le dimissioni online, e agli altri servizi web del Ministero del Lavoro: il debutto del 13 marzo viene posticipato a causa dell'emergenza coronavirus. Ancora in uso le vecchie credenziali fino a nuova comunicazione sulla data.

SPID, unica modalità di accesso a Cliclavoro: novità posticipata per coronavirus

Dal 13 marzo 2020 ​SPID, Sistema Pubblico di Identità digitale, sarebbe dovuto diventare l’unica modalità di accesso a Cliclavoro, utile per consultare informazioni e inviare comunicazioni, come ad esempio le dimissioni online. Stessa regola per tutti gli altri servizi web gestiti dal Ministero del Lavoro.

Ma l’emergenza coronavirus, anche su questo fronte, impone uno stop. Come si legge nella notizia del 9 marzo, restano in uso le vecchie credenziali fino a una nuova comunicazione sulla data.

Dalle domande di reddito di cittadinanza all’ISEE precompilato, l’Identità Digitale deve guadagnare sempre più terreno per rendere concreto il progetto di una chiave d’accesso universale ai portali gestiti dalla Pubblica Amministrazione, come l’INPS o l’INAIL. Ma la crisi epidemiologica impone un rallentamento anche in questo senso.

Per utilizzare questa sorta di passpartout è necessario richiedere ai gestori SPID, Identity provider, accreditati nome utente e password. Sono diversi i provider abilitati a rilasciarle.

“In tale situazione, per i cittadini e per le aziende potrebbe essere difficile ottenere SPID. Si tratta, del resto, di una situazione straordinaria che necessita l’ascolto, la sinergia e l’adozione di misure ad hoc per sostenere i cittadini, i lavoratori e le imprese”.

Sottolinea il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella nota del 9 marzo 2020.

SPID unica modalità di accesso a cliclavoro dal 13 marzo 2020: arriva il posticipo a causa del coronavirus

I diretti interessati, Ministero del Lavoro e Cliclavoro, avevano dato la notizia del debutto di SPID a partire dal 13 marzo con la comunicazione pubblicata il 7 febbraio, si legge:

“Dal 13 marzo 2020 si accede a tutti i servizi online del Ministero del Lavoro esclusivamente tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Quindi, non sarà più possibile utilizzare le credenziali del portale Cliclavoro.

SPID è la soluzione che consente di accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione attraverso un Pin unico e univoco di identificazione (composto da username e password), utilizzabile da computer, tablet e smartphone”.

La notizia si chiudeva con un invito a richiederlo entro la scadenza del 13 marzo, data a partire dalla quale le credenziali specifiche di Cliclavoro e degli altri siti sarebbero state fuori uso.

Ma a distanza di un mese, si è costretti a fare un passo indietro a causa dell’emergenza coronavirus in Italia e dello stop imposto per arginare il contagio:

“​In considerazione delle decisioni assunte dal Governo in merito alla situazione epidemiologica da COVID-19 (Coronavirus), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ritenuto doveroso posticipare l’accesso ai servizi online del Dicastero esclusivamente tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

L’importante intervento di digitalizzazione, che avrebbe dovuto decorrere da venerdì 13 marzo 2020, rischiava di vedere vanificato il suo effetto a causa delle misure legate al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica”.

Quando la situazione sarà rientrata, dovrà essere stabilita una nuova data per il debutto di SPID come unica chiave d’accesso ai portali del Ministero del lavoro.

SPID diventa l’unica modalità di accesso a cliclavoro dal 13 marzo 2020

A prescindere dalla decisione di posticipare la novità per Cliclavoro e per le altre piattaforme, dotarsi di SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, diventa sempre più una necessità. E non solo sul fronte lavoro, sono diverse le prestazioni che è possibile richiedere utilizzando questa particolare tipologia di credenziali: il reddito di cittadinanza è uno dei tanti esempi.

Ci sono diverse possibilità per ottenere SPID: attualmente sono nove i gestori che rilasciano nome utente e password. L’attivazione è gratuita, ma in alcuni casi i provider in alcuni casi prevedono il pagamento per particolari tipologie di attivazione o per livelli di sicurezza oltre il secondo.

Come richiedere SPID? Le istruzioni da seguire:

  • scegliere uno degli Identity Provider accreditati , gestori delle identità digitali, dal sito SPID che riporta tutti i dettagli e le informazioni utili;
  • avere a disposizione documenti e informazioni richieste:
    • un indirizzo e mail;
    • il numero di telefono cellulare;
    • documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno);
    • tessera sanitaria con il codice fiscale;
  • seguire la procedura indicata dall’Identity provider scelto, che solitamente prevede l’inserimento dei dati e un riconoscimento di persona o anche tramite webcam e altri strumenti digitali.

Tutte le istruzioni dettagliate su come si richiede SPID nella guida dedicata.

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