Spese sanitarie detraibili al 19% per tutti, niente sorprese in Legge di Bilancio 2020

Rosy D’Elia - Imposte

Spese sanitarie detraibili interamente per tutti: anche chi ha un reddito alto ha diritto a uno sconto pari al 19% sull'imposta da versare. Dopo una prima mossa di restrizione, la Legge di Bilancio 2020, con il testo approvato in Senato il 16 dicembre, non riserva alcuna sorpresa per questa tipologia di costi.

Spese sanitarie detraibili al 19% per tutti, niente sorprese in Legge di Bilancio 2020

Spese sanitarie detraibili al 19% per tutti, anche per chi ha un reddito alto. La Legge di Bilancio 2020, sul binomio salute e fisco, non fa più distinzione tra chi dichiara meno di 120.000 euro e chi supera la soglia. Dopo una prima mossa di restrizione, il testo approvato in Senato su questa tipologia di di costi non riserva alcuna sorpresa. Tutti hanno diritto a una riduzione del 19% dell’imposta da versare.

La parziale marcia indietro sulla rimodulazione delle detrazioni, rispetto all’impianto originario dell’articolo 75 del DDL, era arrivata già lo scorso 9 dicembre: il governo, infatti, con un subemendamento aveva escluso le spese sanitarie dalla novità che prevede una riduzione progressiva dello sconto al crescere del reddito.

Con le ultime novità sui lavori parlamentari che riguardano la Legge di Bilancio 2020, arriva la conferma.

Spese sanitarie detraibili interamente per tutti, passo indietro della Legge di Bilancio 2020

Il testo interviene sull’articolo 15 del Testo Unico sulle imposte sui redditi, TUIR, che regola il sistema delle detrazioni.

Si aggiunge il comma 4 per inserire un meccanismo di detraibilità decrescente di alcune delle spese attualmente detraibili per intero, ovvero in misura pari al 19%, per chi ha un reddito più alto.

Nella nota di lettura aggiornata all’11 novembre 2019 si legge:

“Nello specifico la detrazione spetta per l’intero importo se il reddito complessivo non eccede 120.000 euro, mentre spetta in misura minore – e specificamente pari al rapporto tra 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo del dichiarante, e 120.000 euro – qualora il reddito complessivo sia superiore a 120.000 euro”.

In altre parole chi ha un reddito oltre la soglia dei 240.000 euro non ha riduzioni sull’imposta da versare, neanche in misura ridotta.

Reddito (euro) Quota di detraibilità (%)
Fino a 120.000 100, ovvero il 19%
Oltre 120.000 e fino a 240.000 100 x (240.000-reddito)/120.000
Oltre 240.000 0

Con il subemendamento presentato dal governo il 9 dicembre, si escludono da questo nuovo meccanismo i costi che i contribuenti devono sostenere per la salute.

Le spese sanitarie restano interamente detraibili per tutti, senza alcuna distinzione di reddito.

L’impianto originario dell’articolo 75 aveva fatto già molto discutere dal momento che teneva fuori dal sistema delle detrazioni ridotte gradualmente solo le spese sanitarie sostenute per patologie gravi, oltre agli oneri per interessi per mutui ipotecari.

Stando alle ultime novità, dunque, dovrebbero essere escluse dalla riduzione graduale del beneficio fiscale solo le voci indicate dalla freccia verde.

Spese sanitarie detraibili al 19% anche per i redditi oltre i 240.000 euro: “si corregge” la Legge di Bilancio 2020

Preservare un meccanismo che garantisca spese sanitarie detraibili al 19% anche a chi ha un reddito alto è una mossa necessaria per il governo. E utile per mitigare la revisione del sistema delle detrazioni, drastica per quella fascia di cittadini che superano la soglia dei 240.000 euro.

Come lo scorso anno per la flat tax, anche se dal versante opposto, la riduzione graduale degli sconti Irpef fa sorgere diversi interrogativi sul principio di progressività sancito dall’articolo 53 della Costituzione:

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”

Se a un primo sguardo la riduzione dei bonus fiscali appare come una sua traduzione sul piano pratico, l’esempio delle spese sanitarie dimostra che si corre il rischio di estremizzarlo e di snaturarlo.

Almeno per quanto riguarda i costi da sostenere per la salute, con gli ultimi aggiornamenti sulla Legge di Bilancio 2020, si preserva un’equità del Fisco, che ha l’obbligo di chiedere di più a chi ha una capacità contributiva maggiore ma anche di garantire a tutti gli stessi diritti.

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