Scontrino elettronico e corrispettivi telematici: la guida delle Entrate

Tommaso Gavi - IVA

Scontrino elettronico e corrispettivi telematici: l'Agenzia delle Entrate pubblica una nuova guida per supportare i contribuenti nell'adozione degli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi. Il documento riporta anche il rinvio del termine della fase transitoria del decreto Rilancio al 1° gennaio 2021.

Scontrino elettronico e corrispettivi telematici: la guida delle Entrate

Scontrino elettronico e corrispettivi telematici: l’Agenzia delle Entrate fornisce una nuova guida aggiornata a maggio 2020 che fa il punto su tutto quello che commercianti, artigiani, ristoranti, alberghi e gli altri contribuenti devono sapere.

Il nuovo documento, pubblicato lo scorso 22 maggio 2020 è in linea con tutte le novità che i soggetti interessati devono tenere da conto.

La nuova guida è suddivisa nei seguenti capitoli:

  • i corrispettivi elettronici;
  • gli strumenti a disposizione;
  • quali vantaggi;
  • termini e modalità di trasmissione dei corrispettivi giornalieri;
  • se non si rispetta l’obbligo;
  • per saperne di più.

Lo strumento informativo riepiloga, quindi, quali sono gli obblighi di legge relativi allo scontrino elettronico e alla trasmissione telematica dei corrispettivi e spiega quali sono le soluzioni più vantaggiose a seconda della frequenza e del tipo di attività svolta.

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Scontrino elettronico e corrispettivi telematici: la guida aggiornata a maggio 2020 dell’Agenzia delle Entrate

Il 22 maggio 2020 l’Agenzia delle Entrate pubblica una nuova guida sullo scontrino elettronico e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Agenzia delle Entrate - Guida del 22 maggio 2020
Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi.

La guida è articolata nei seguenti capitoli:

  • i corrispettivi elettronici;
  • gli strumenti a disposizione;
  • quali vantaggi;
  • termini e modalità di trasmissione dei corrispettivi giornalieri;
  • se non si rispetta l’obbligo;
  • per saperne di più.

Lo strumento informativo fornito ai contribuenti riepiloga quali sono i termini per l’adozione della trasmissione dei corrispettivi telematici, il cui periodo transitorio, per l’adeguamento all’obbligo per gli operatori economici che nel 2018 hanno realizzato un volume d’affari inferiore a 400.000 euro, è stato e al dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2020 con il decreto Rilancio.

La guida spiega, inoltre, quali sono i vantaggi dell’adozione del registratore telematico e della procedura web messa a punto dall’Agenzia delle Entrate.

A dettare la scelta del contribuente incide principalmente la frequenza delle operazioni che dovranno essere trasmesse in chiusura della giornata.

In alcuni casi, la guida suggerisce l’adozione di entrambi gli strumenti per facilitare le operazioni di trasmissione dei corrispettivi.

Scontrino elettronico e corrispettivi telematici: rinvii di scadenze e sanzioni

Il periodo transitorio per l’adozione degli strumenti per la trasmissione dei corrispettivi telematici, per gli operatori con volume d’affari sotto i 400.000 euro, è stato rinviato dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021, per effetto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Rilancio.

Entro tale data, i soggetti interessati devono provvedere a dotarsi degli strumenti necessari per evitare di incorrere in sanzioni.

Anche le sanzioni a cui si va incontro per il mancato adempimento dell’obbligo sono riportate nella guida dell’Agenzia delle Entrate.

La mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, o quando gli stessi vengono memorizzati o trasmessi con dati incompleti o non veritieri, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo n. 471/1997 (articolo
6, comma 3, e articolo 12, comma 2).

Nello specifico la sanzione è pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro.

È prevista, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, o dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva, quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni compiute in giorni diversi.

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