L’INPS pubblica le istruzioni per il pagamento di saldo e acconto dei contributi dovuti da artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione separata
Per artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione separata arrivano le istruzioni per il pagamento di saldo e primo acconto 2026 sui contributi.
Come ogni anno, l’INPS pubblica le istruzioni per la compilazione del Quadro RR del modello Redditi.
Nella circolare n. 62/2026, l’Istituto fa il punto sull’adempimento, dai versamenti da effettuare all’impatto del concordato preventivo biennale sul calcolo della contribuzione dovuta.
La prima scadenza in calendario è quella del 30 giugno.
Contributi INPS, le istruzioni per pagare saldo e acconto 2026
Per il corretto calcolo dei contributi INPS dovuti a titolo di saldo e acconto dagli iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti e dalle partite IVA iscritte nella Gestione separata è necessario compilare il Quadro RR del modello Redditi.
I contributi dovuti devono essere versati entro le scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Per la quota eccedente il minimale, quindi, si paga in accordo al calendario di saldo e primo acconto, compresa la possibilità di differimento e rateazione.
Prima di passare alle istruzioni per la compilazione del quadro RR, è utile riepilogare le scadenze da segnare in agenda per il versamento delle somme dovute.
Artigiani, commercianti, professionisti e lavoratori dello sport devono procedere entro il:
- 30 giugno 2026: termine ordinario per il versamento a saldo 2025 e il primo acconto 2026;
- 30 luglio 2026: termine per coloro che si avvalgono della possibilità di differire il versamento, applicando una maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo;
- 30 novembre 2026 per il secondo acconto 2026.
L’INPS ricorda che i commercianti e gli artigiani possono pagare a rate esclusivamente i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile a titolo di saldo 2025 e primo acconto 2026.
I liberi professionisti e i lavoratori autonomi dello sport del settore dilettantistico, invece, possono ottenere la rateazione sia sul saldo che sull’acconto.
Chi paga a rate il saldo 2025 deve completare il pagamento entro il 16 dicembre 2026.
Saldo e acconto contributi INPS: istruzioni sul pagamento
Chi decide di versare i contributi tra il 30 giugno e il 30 luglio 2026 (saldo 2025 e primo acconto 2026) deve sempre applicare sulle somme la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo da versare separatamente con le seguenti causali.
| Causale interessi | Categoria |
|---|---|
| API | artigiani |
| CPI | commercianti |
| DPPI | liberi professionisti e/o lavoratori autonomi dello sport del settore dilettantistico |
In merito alla compilazione del modello F24 per il pagamento dei contributi, l’INPS precisa che:
- gli interessi vanno esposti separatamente dai contributi;
- le causali da utilizzare per il pagamento dei soli contributi sono: CP, CPR, AP, APR (relativo alle Gestioni speciali artigiani e commercianti), P10, P10R, PXX, PXXR (per gli iscritti alla Gestione separata);
- la rateizzazione riguarda sia i contributi dovuti che la maggiorazione dello 0,40 per cento per coloro che effettuano il versamento della prima rata dal 30 giugno 2026 al 30 giugno 2027.
La compensazione tramite modello F24 può avvenire solo con somme versate in eccesso riferite alla contribuzione richiesta con l’emissione dei modelli di pagamento avvenuta nel 2025.
Compilazione del quadro RR e concordato preventivo biennale
Il quadro RR del modello Redditi PF 2026 prevede diverse sezioni:
- Sezione I – Contributi previdenziali dovuti da artigiani e commercianti;
- Sezione II – Contributi previdenziali dovuti dai professionisti iscritti alla Gestione separata;
- Sezione III – Contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi sportivi del settore dilettantistico iscritti alla Gestione separata;
- Sezione IV - Contributi in Gestione separata. Istruzioni in comune sezione II e sezione III.
Per le indicazioni di dettaglio sul calcolo di saldo e acconto dei contributi previdenziali si rimanda al testo integrale della circolare, disponibile di seguito.
In questa sede è comunque utile ricordare che anche il concordato preventivo biennale rileva ai fini della determinazione dei contributi previdenziali obbligatori. I contribuenti infatti hanno comunque la facoltà di versare i contributi sul reddito effettivo se di importo superiore a quello concordato nel patto con il Fisco.
Nello specifico, i contribuenti che aderiscono al CPB o che hanno partecipazioni in società che aderiscono al CPB devono compilare anche alcuni specifici campi nel Quadro RR:
- RR1, colonna 4: da barrare se il contribuente ha partecipazioni in S.r.l. aderenti al CPB ma opta per il versamento dei contributi sul reddito effettivo. In tal caso, l’intero reddito imponibile previdenziale va inserito nel rigo RR2, colonna 3;
- RR2, colonna 3b: compilato dal contribuente che ha aderito al CPB. L’importo costituisce base imponibile previdenziale e include anche la quota di reddito da regime opzionale di imposizione sostitutiva per i soggetti ISA. È alternativo alle colonne 3 e 3c;
- RR2, colonna 3c: compilato in caso di adesione al CPB su alcuni redditi (deve comprendere anche la parte di reddito di cui al regime opzionale di imposizione sostitutiva per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale) e altri con reddito effettivo. È alternativo alle colonne 3 e 3b;
- RR2, colonna 3d (Opzione reddito effettivo): da barrare se il contribuente ha aderito al CPB ma sceglie di versare i contributi sul reddito effettivo. Se questa colonna è valorizzata, il reddito effettivo va inserito solo nella colonna 3 e non in 3b o 3c.
Per i professionisti iscritti alla Gestione separata, la scelta tra reddito concordato e reddito effettivo ai fini del calcolo contributivo deve essere certificata nelle apposite caselle (RR5, colonna 19 e colonna 21 per il reddito effettivo, o colonna 20 per il reddito concordato).
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Saldo e acconto contributi INPS 2026: istruzioni e scadenze