Rottamazione quater: nessuna riapertura nel DL milleproroghe

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Nel DL Milleproroghe non c'è spazio per la riapertura della rottamazione quater nata per includere nuovamente i riammessi: nessuna novità per chi non ha pagato la rata del 30 novembre

Rottamazione quater: nessuna riapertura nel DL milleproroghe

In campo fino alla fine, la riapertura della rottamazione quater non entra nel testo del DL Milleproroghe che domani arriverà in Aula alla Camera per il primo via libera, l’ultima parola sul provvedimento dovrà arrivare dal Senato entro il 1° marzo.

L’esclusione arriva dopo una riformulazione finalizzata a riportare sulla via della pace fiscale non solo i riammessi, come previsto in principio, ma anche coloro che hanno aderito in prima battuta e non hanno versato la rata del 30 novembre.

Ma per Alberto Gusmeroli (Lega), primo firmatario dell’emendamento non approvato, la questione non si chiude: “cercheremo di metterlo in un prossimo veicolo”, promette evidenziando che dal Ministero dell’Economia e delle Finanze era arrivato il via libera.

Rottamazione quater: nessuna riapertura nel DL milleproroghe

La questione, quindi, non è tecnica. Si tratta di una scelta (politica). Resta il risultato per i cittadini e le cittadine che hanno debiti da sanare: chi non ha versato l’ultima rata, che doveva essere pagata al massimo entro i primi di dicembre 2025, resta fuori dai benefici della rottamazione quater.

Si puntava a spostare la data dal 30 novembre 2025 al 28 febbraio 2026, con termine ultimo 9 marzo, prevedendo di fatto un doppio versamento per effetto della concomitanza con l’appuntamento già previsto dal calendario.

E la scelta di aprire ancora una volta le porte della definizione agevolata delle cartelle del 2023 nasceva per dare una nuova chance anche a coloro che non hanno rispettato il piano dei pagamenti nella speranza di poter rientrare nella quinquies.

Fin da principio, infatti, è stato stabilito un accesso limitato per chi ha aderito alla precedente stagione di pace fiscale:

  • via libera sui debiti inizialmente inseriti nelle prime tre rottamazioni o nel saldo e stralcio ma non regolarizzati a causa di mancati pagamenti;
  • ingresso riservato solo a chi risultava escluso dai benefici della quater alla data del 30 settembre per non aver pagato le rate dovute.

Se è vero che le regole della nuova rottamazione tracciate dal DDL Bilancio non hanno subito particolari stravolgimenti durante l’iter parlamentare, è anche vero che la certezza di essere esclusi dalla nuova rottamazione delle cartelle è arrivata solo il 30 dicembre con l’approvazione definitiva della Manovra.

Nessun colpo di scena finale sulla nuova pace fiscale nel testo della Legge di Bilancio 2026, ma chi segue la genesi e lo sviluppo dei provvedimenti sa che, in realtà, la modifica delle norme in extremis è più la regola che l’eccezione.

Ed è proprio questa consuetudine che espone sia la cittadinanza che la politica a conseguenze non controllabili. Il rapporto tra rottamazione quater e quinquies lo dimostra, la mancata riapertura lo conferma.

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