Rinnovo ADI: in quali casi si riceve una nuova carta di inclusione

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Da agosto si può chiedere il secondo rinnovo dell'assegno di inclusione. In quali casi i pagamenti continuano ad arrivare sulla carta già posseduta e quando invece si riceve una nuova carta prepagata

Rinnovo ADI: in quali casi si riceve una nuova carta di inclusione

In quali casi dopo la richiesta di rinnovo dell’ADI bisogna ritirare una nuova carta di inclusione?

E quando, invece, è possibile continuare ad utilizzare la carta prepagata attualmente in possesso?

A luglio del 2026 l’INPS erogherà la dodicesima e ultima mensilità per molte famiglie, cioè tutte quelle che hanno fatto domanda di rinnovo a luglio dello scorso anno e stanno per terminare la fruizione del sussidio.

Da agosto quindi sarà possibile fare domanda per l’ulteriore rinnovo di 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state fornite dall’INPS messaggio n. 2437/2026.

Rinnovo ADI: in quali casi si riceve una nuova carta di inclusione

Le famiglie che a luglio terminano i 12 mesi di fruizione dell’ADI possono inviare la domanda di rinnovo all’INPS a partire dal 1° agosto. I nuclei che continuano a mantenere i requisiti richiesti e che non hanno subito variazioni rispetto alla precedente domanda riceveranno la prima mensilità di rinnovo già ad agosto anche se l’importo sarà dimezzato.

Può succedere che le famiglie beneficiarie dell’ADI che ottengono il rinnovo si ritrovino con due diverse carte di inclusione, la vecchia (quella usata finora) e la nuova rilasciata a seguito della domanda di rinnovo.

Si tratta però solamente di un caso particolare. Non sempre, infatti, si riceve una nuova carta. Questa viene rilasciata solo se ci sono stati cambiamenti nel nucleo familiare o se a richiedere l’ADI è una persona non titolare della carta.

Come spiegato dall’INPS nel messaggio, se il richiedente e il nucleo familiare sono gli stessi della precedente domanda non è necessario ritirare una seconda carta di inclusione.

I nuovi pagamenti dopo il rinnovo arrivano direttamente sulla carta già in possesso e utilizzata finora, a condizione che non sia non bloccata, scaduta o disattivata.

Al contrario, anche se il nucleo familiare resta invariato, ma cambia la persona che fa domanda, viene emessa una nuova carta intestata al nuovo beneficiario. La carta precedente resta comunque valida fino all’esaurimento del saldo o alla scadenza, senza obbligo di restituzione.

Una nuova carta ADI viene emessa, invece, in ogni caso se la famiglia ha subito variazioni rispetto all’ultima domanda (ad esempio un componente si è trasferito ed è uscito dal nucleo familiare).

Anche in questi casi, la carta continua ad essere valida fino all’esaurimento delle risorse residue o fino alla scadenza, senza necessità di restituzione. Tuttavia, non ci saranno nuovi accrediti sulla carta associata alla vecchia domanda “terminata”.

Come vengono gestite le carte nel caso di richiesta di individualizzazione?

Da evidenziare i chiarimenti dell’INPS in merito alla gestione delle carte nel caso di richiesta di individualizzazione, cioè di ripartizione dell’importo dell’assegno su più carte assegnate ai diversi componenti maggiorenni del nucleo.

Se l’individualizzazione era già specificata nella vecchia domanda di rinnovo ed è richiesta anche nella nuova, spiega l’INPS, gli importi verranno accreditati sulle carte già in uso dal richiedente e dai beneficiari maggiorenni del nucleo. Come per le domande con singolo beneficiario, se non ci sono state variazioni nel nucleo le carte restano le stesse, altrimenti vengono riemesse per tutti i beneficiari.

Al contrario, se l’individualizzazione viene richiesta nella domanda di rinnovo, le quote saranno suddivise tra la vecchia carta del richiedente e le nuove carte per i beneficiari maggiorenni, anche se prima c’era un’unica carta e il richiedente è lo stesso.

Se, invece, nella domanda di rinnovo, sempre con nucleo familiare invariato, non è più richiesta l’individualizzazione della carta, l’intero importo è accreditato sulla carta già intestata al richiedente, se risulta già titolare di una carta, oppure ne viene emessa una nuova.

In caso di variazioni nel nucleo familiare, se nella domanda di rinnovo è richiesta l’individualizzazione della carta, già richiesta nella precedente domanda, vengono comunque emesse nuove carte per tutti i beneficiari maggiorenni, anche se già intestatari.

Se la richiesta di individualizzazione, invece, viene presentata per la prima volta le quote sono suddivise tra i beneficiari maggiorenni e vengono rilasciate nuove carte. Al contrario, se la richiesta di individualizzazione viene meno con il rinnovo, viene rilasciata una nuova carta al richiedente.