La stagione dei rimborsi legati al modello 730/2026 si allunga in caso di invio nella modalità senza sostituto. Le regole sui tempi di pagamento diretto da parte dell'Agenzia delle Entrate
Il 30 settembre si chiude la stagione del modello 730/2026, con l’ultima coda dei rimborsi IRPEF sulle buste paga o sulle pensioni.
Ottobre e novembre sono i mesi in cui prende il via il pagamento dell’ultima tornata di somme spettanti ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, salvo il caso di rinvio legato ai casi di controllo preventivo da parte dell’Agenzia delle Entrate o in presenza di rimborsi superiori a 4.000 euro.
Le tempistiche d’attesa sono poi più lunghe per chi ha scelto di inviare il modello 730 nella modalità senza sostituto e riceverà il rimborso IRPEF direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Rimborso modello 730/2026 senza sostituto, quando arriva? Le tempistiche per il pagamento
Previsto in passato esclusivamente per i contribuenti privi di un datore di lavoro o ente pensionistico chiamato ad effettuare le operazioni di conguaglio fiscale, il modello 730 senza sostituto è stato esteso a partire dal 2024 a tutti i contribuenti.
Pur in presenza di un sostituto d’imposta quindi, i contribuenti che presentano il modello 730 precompilato o ordinario possono barrare l’apposita casella per richiedere che ad occuparsi delle operazioni successive all’invio sia direttamente l’Agenzia delle Entrate.
In presenza di un debito IRPEF, è il contribuente a doversi attivare per versare le somme dovute con il modello F24, entro le scadenze fissate da calendario nei mesi da giugno e fino a dicembre.
In presenza di un rimborso, invece, il pagamento arriva direttamente dal Fisco ma con tempistiche più lunghe rispetto alla generalità dei casi.
Si ricorda infatti che, per chi indica i dati del sostituto d’imposta nel modello 730, il rimborso riconosciuto arriva in busta paga, così come sulla pensione o sulla Naspi, entro un arco temporale di uno o due mesi dall’invio.
I pagamenti da parte di datori di lavoro ed enti pensionistici (INPS in testa) sono quindi partiti dal mese di luglio, e nel periodo compreso tra ottobre e novembre si chiuderà l’attività di assistenza fiscale per le dichiarazioni inviate a ridosso della scadenza del 30 settembre 2026.
Il lavoro del Fisco per riconoscere i rimborsi relativi ai 730 inviati nella modalità senza sostituto partirà immediatamente dopo.
Solitamente è dicembre il mese nel quale l’Agenzia delle Entrate parte con la liquidazione del credito IRPEF in favore dei contribuenti, anche se non c’è una data fissata in calendario uguale per tutti.
A dettare le tempistiche è anche l’importo spettante: se si superano i 4.000 euro scattano controlli aggiuntivi, che possono comportare un’attesa più lunga.
I controlli preventivi possono scattare anche in caso di modifiche sostanziali ai dati precompilati o di incongruenze rilevate dai sistemi automatici.
Modello 730 senza sostituto, IBAN per velocizzare i rimborsi IRPEF
Fatta chiarezza sulle tempistiche che impegnano l’Agenzia delle Entrate nell’erogazione dei rimborsi IRPEF, è utile ricordare che chi invia il modello 730 senza sostituto può comunicare il proprio IBAN per rendere più immediate le procedure di accredito.
La richiesta di accredito può essere effettuata:
- online tramite la specifica applicazione disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate (chi è già registrato ai servizi telematici può farlo attraverso il canale Fisconline);
- tramite l’apposito modello (disponibile sullo stesso sito internet), che, firmato digitalmente, può essere trasmesso via PEC a qualsiasi direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate;
- consegnando il modello di cui sopra in formato cartaceo, con firma autografa, presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, allegando copia di un documento di identità (in quest’ultimo caso, la consegna può essere effettuata anche da un’altra persona, compilando la sezione del modello riservata alla delega e allegando copia di un documento di identità sia del delegante che del delegato).
In assenza di comunicazione del proprio IBAN al Fisco, il rimborso è erogato tramite titoli di credito a copertura garantita emessi da Poste Italiane S.p.A. (assegno vidimato), con il rischio però di allungare ancor di più i tempi d’attesa.
In ogni caso, per avere maggiori dettagli sullo stato di lavorazione del modello 730 trasmesso è possibile consultare il Cassetto Fiscale, all’interno del quale sono disponibili i dati relativi ai rimborsi spettanti e visualizzarne l’avanzamento.
In aggiunta, è possibile chiedere informazioni sui rimborsi IRPEF anche contattando il contact center dell’Agenzia delle Entrate, così come rivolgendosi direttamente presso qualsiasi Ufficio Territoriale prendendo appuntamento.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rimborso 730/2026 senza sostituto: quando arriva e come velocizzarlo con l’IBAN