Riforma fiscale, dalle lettere di compliance alla precompilata IVA: novità, tempi e obiettivi

Rosy D’Elia - Fisco

Riforma fiscale: si parte dall'amministrazione, in attesa di una legge delega entro settembre. In considerazione degli impegni legati al PNRR, si fissano obiettivi, novità da mettere in atto e tempi da rispettare: potenziare la lotta all'evasione e gli invii delle lettere di compliance, avviare la precompilata IVA, procedere con le assunzioni all'Agenzia delle Entrate. Il cronoprogramma da rispettare.

Riforma fiscale, dalle lettere di compliance alla precompilata IVA: novità, tempi e obiettivi

Riforma fiscale: si parte dall’amministrazione, in attesa della legge delega che dovrà fissare i pilastri della revisione del sistema di tassazione.

Potenziare l’invio delle lettere di compliance, procedere con le assunzioni all’Agenzia delle Entrate, avviare al meglio la precompilata IVA: sono questi gli obiettivi da raggiungere entro i prossimi anni.

Come si legge nel documento pubblicato dal quotidiano ItaliaOggi e datato 6 agosto 2021, il sottosegretario di Stato Paolo Garofoli ha scritto al Ministro dell’Economia e delle Finanza Daniele Franco per fissare un cronoprogramma della riforma dell’amministrazione fiscale da mettere in atto “in considerazione degli impegni legati al PNRR”.

La prima tappa da raggiungere è fissata al 31 dicembre 2021 ma il percorso dura fino al 2026.

Riforma fiscale, dalle lettere di compliance alla precompilata IVA: novità, tempi e obiettivi

Il 13 agosto 2021 sono arrivati i primi 24,9 miliardi di euro dall’Europa per mettere in atto il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Questo deve incoraggiarci a proseguire sul percorso di riforme tracciato e approvato dal Parlamento quattro mesi fa a larga maggioranza. Nei primi sei mesi di governo, il Parlamento ha approvato la governance del Piano, le riforme della Pubblica amministrazione e degli appalti e importanti semplificazioni normative. Il Governo presenterà, in coerenza con il Piano, la riforma della concorrenza e la delega per la riforma del fisco”.

Ha dichiarato il premier Mario Draghi. La legge delega che fisserà le basi per una revisione del sistema di tassazione dovrebbe arrivare entro settembre, nel frattempo dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio arrivano le indicazioni per mettere in atto, in più fasi, la riforma dell’amministrazione fiscale.

Sono quattro gli obiettivi principali da raggiungere per incoraggiare l’adempimento degli obblighi fiscali e migliorare l’efficacia degli audit e dei controlli mirati:

  • una creazione della banca dati e dell’infrastruttura informativa dedicata per il rilascio della precompilata IVA;
  • il miglioramento dei flussi delle cosiddette lettere di compliance;
  • introduzioni di sanzioni amministrative per chi rifiuta i pagamenti elettronici;
  • aumentare la capacità operativa dell’Agenzia delle Entrate e rendere più efficace l’analisi del rischio.

Riforma fiscale, dalle lettere di compliance alla precompilata IVA: novità, tempi e obiettivi

A fissare novità, tappe e tempi per mettere in atto gli obiettivi è il sottosegratario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Roberto Garofoli che con una nota indirizzata al Ministro dell’Economia e delle Finanze e resa pubblica dal quotidiano ItaliaOggi mette nero su bianco il cronoprogramma da seguire.

La prima tappa, fissata al 31 dicembre 2021, è l’adozione di una linea di indirizzo da condividere con il governo per contrastare l’evasione fiscale dovuta all’omessa fatturazione. E l’ultima, 30 giugno 2026, consiste in un abbattimento della propensione all’evasione del 15 per cento in riferimento al 2019.

Ma nell’arco dei 5 anni, inoltre, per mettere in atto la riforma dell’amministrazione fiscale è necessario incrementare, prima del 20 per cento nel 2022 e poi del 40 per cento nel 2024, l’invio delle lettere di compliance rispetto al 2019, elaborare 2,3 milioni di dichiarazioni IVA precompilate per l’esercizio fiscale 2022, prevedere l’assunzione di 4.113 profili da inserire nel personale dell’Agenzia delle Entrate.

In totale le tappe sono 8 e sono così suddivise nel tempo.

TempisticaTappa
31 dicembre 2021 Adozione di una relazione per orientare le azioni del governo volte a ridurre l’evasione fiscale dovuta all’omessa fatturazione, in particolare nei settori più esposti all’evasione fiscale, anche attraverso incentivi mirati per i consumatori
30 giugno 2022 Entrata in vigore di atti di diritto primario e derivato e delle disposizioni regolamentari e completamento delle procedure amministrative per incoraggiare il rispetto degli obblighi fiscali (tax compliance) e migliorare gli audit e i controlli
31 dicembre 2022 Il numero di lettere di conformità deve essere aumentato almeno del 20 per cento rispetto al 2019; il numero di lettere di conformità che rappresentano falsi positivi deve essere ridotto almeno del 5 per cento rispetto al 2019; il gettito fiscale generato dalle lettere di conformità deve aumentare del 15 per cento rispetto al 2019
30 giugno 2023 Almeno 2.300.000 contribuenti devono ricevere dichiarazioni IVA precompilate per l’esercizio fiscale 2022
30 giugno 2024 Il personale dell’Agenzia delle Entrate deve essere aumentato di 4.113 unità come indicato nel Piano della performance 2021-2023
31 dicembre 2024 Il numero di lettere di conformità deve essere aumentato almeno del 40 per cento rispetto al 2019; il gettito fiscale generato dalle lettere di conformità deve aumentare del 30 per cento rispetto al 2019
31 dicembre 2025 La propensione all’evasione in tutte le imposte, esclusa l’Imposta Municipale Unica e le accise, deve essere inferiore nel 2023 rispetto al 2019 del 5 per cento del valore di riferimento del 2019
30 giugno 2016 La propensione all’evasione in tutte le imposte, escluse l’Imposta Municipale Unica e le accise, deve essere inferiore nel 2024, rispetto al 2019 del 15 per cento del valore di riferimento del 2019

Parallelamente si procederà per gradi anche sul fronte della riforma fiscale che riguarda la tassazione, come ha anticipato il Ministro Daniele Franco durante l’audizione del 21 luglio 2021 presso le Commissioni riunite Finanze, e il primo obiettivo importante da raggiungere è la definizione della legge delega.

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