Arriva il nuovo servizio INPS che permette di consultare la posizione debitoria, simulare diverse soluzioni di rateizzazione e richiedere il pagamento a rate degli indebiti da pensione o prestazioni
Il nuovo servizio INPS mira a semplificare la gestione degli indebiti per chi ha ricevuto somme non dovute a titolo di pensione o di altre prestazioni.
Cittadini e cittadine possono consultare la propria posizione debitoria direttamente online, senza dover andare fisicamente alla sede INPS, e richiedere il pagamento a rate delle somme da restituire.
Il servizio è operativo per tutte le tipologie di indebito, con alcune limitate eccezioni. La diluizione può arrivare a 24, 36 o 72 rate mensili.
Indebiti INPS: online il servizio per il pagamento a rate
L’INPS mette a regime il progetto “Gestione Integrata Indebiti”, l’iniziativa promossa nell’ambito del PNRR che punta a rendere più semplice, trasparente ed efficiente la gestione e il recupero delle somme che l’Istituto ha indebitamente erogato a cittadini e cittadine.
Chi ha ricevuto dei pagamenti non dovuti dall’INPS, a titolo di pensione oppure di altre prestazioni, e si trova a dover restituire le somme non spettanti può utilizzare il nuovo servizio disponibile online, descritto dall’Istituto nel messaggio n. 1337 pubblicato il 21 aprile.
Gli utenti, infatti, possono richiedere direttamente online l’autorizzazione alla rateizzazione del pagamento per tutte le tipologie di indebito, senza doversi recare fisicamente presso una delle sedi INPS sul territorio.
Attraverso il servizio, cittadini e cittadine possono:
- consultare la propria posizione debitoria;
- simulare diverse soluzioni di rateizzazione;
- presentare e sottoscrivere online la richiesta di rateazione.
Il servizio è accessibile digitando nella barra di ricerca del sito INPS la parola “Indebiti”. Per utilizzarlo è necessario autenticarsi con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
Quali sono i diversi tipi di indebito INPS?
Il sistema distingue gli indebiti in propri, civili e di condotta, permettendo all’utente di individuare la soluzione più adeguata.
A questo proposito è utile specificare la differenza tra le diverse tipologie di indebito.
Gli indebiti propri derivano da errori dell’INPS che ha erogato somme aggiuntive rispetto a quanto spettante per errori nel calcolo della prestazione o accertamenti reddituali che comportano la modifica o la revoca della stessa.
Gli indebiti civili, invece, indicano le somme da restituire accreditate sulla base di fattori esterni al procedimento di liquidazione che incidono sul diritto alla prestazione.
Infine, gli indebiti di condotta sono quelli che derivano da un comportamento diretto del beneficiario. Sono ad esempio i casi in cui si riceve una prestazione senza averne diritto in quanto sono state omesse informazioni rilevanti o sono state fornite dichiarazioni incomplete.
La distinzione tra le tipologie di indebito consente all’utente di valutare le diverse opzioni disponibili e di individuare il piano di recupero più adeguato. Per il piano di pagamento a rate, infatti, sono previsti specifici limiti:
- fino a 72 rate per gli indebiti propri;
- fino a 36 rate per gli indebiti civili;
- fino a 24 rate per gli indebiti di condotta.
L’INPS infatti concede molto più tempo ai cittadini che devono restituire somme accreditate per errore dell’Istituto mentre ne concede meno quando a causare l’indebito sono gli stessi beneficiari.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Pensioni e prestazioni da restituire all’INPS: online il servizio per il pagamento a rate