Proroga e rinnovo contratto a termine senza vincoli fino al 30 agosto, dubbi sulla causale

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Proroga e rinnovo contratto a termine, con le novità del DL Rilancio: cadono i vincoli fino al 30 agosto, ma sorgono i dubbi sulla causale. L'articolo 93 del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale è stringato e lascia spazio a qualche interrogativo.

Proroga e rinnovo contratto a termine senza vincoli fino al 30 agosto, dubbi sulla causale

Proroga e rinnovo contratto a termine, con le novità del DL Rilancio: fino al 30 agosto cadono i vincoli previsti dalla normativa per una conferma del rapporto di lavoro fino a un massimo di 24 mesi. Ma sorgono i dubbi sulla causale, solitamente necessaria.

L’articolo 93 del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale è stringato: resta qualche lacuna su questa eccezione alla regola adottata per far fronte all’emergenza coronavirus.

Proroga e rinnovo contratto a termine, cadono i vincoli fino al 30 agosto, dubbi sulla causale

In linea generale, il contratto a termine non può avere una durata superiore a 24 mesi, comprensiva di proroghe e rinnovi.

Secondo le regole ordinarie, stabilite dagli articoli 19 e 21 del decreto legislativo numero 81 del 2015, il contratto a tempo determinato può durare al massimo 12 mesi e può essere rinnovato, fino a 24 mesi, solo in presenza di specifiche condizioni:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività;
  • esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.

Stesse regole per la proroga, che però non ha alcun vincolo nei primi dodici mesi del rapporto di lavoro.

Una violazione delle norme in vigore trasforma automaticamente il contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

Su queste regole interviene il Decreto Rilancio, stabilendo un’eccezione per questo periodo di emergenza coronavirus.

Nel testo dell’articolo 93 si legge:

“1. In deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, per far fronte al riavvio delle attività in conseguenza all’emergenza epidemiologica da COVID-19, è possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81”.

Proroga e rinnovo contratto a termine, via libera nel periodo di emergenza coronavirus: senza causale o con causale ad hoc ?

Come sottolinea la stessa relazione illustrativa del Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020 ed entrato in vigore dalla stessa data, in deroga all’articolo 21 del dlgs. n. 81/2015, fino al 30 agosto 2020 è possibile procedere con la proroga o il rinnovo del contratto a termine, anche in assenza delle condizioni solitamente necessarie.

Temporaneamente, si aggiunge una quarta ipotesi a quelle previste nell’ordinario. La proroga o il rinnovo del contratto a termine diventa possibile nei seguenti casi:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività;
  • esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria;
  • dal 19 maggio al 30 agosto 2020, anche in assenza delle tre ipotesi indicate dalla normativa di riferimento.

Sul piano operativo, però, sorge un dubbio. Con le regole standard per la proroga oltre i 12 mesi e per il rinnovo è sempre necessario indicare una causale nel contratto di lavoro a tempo determinato, pena la trasformazione in rapporto a tempo indeterminato.

La norma non specifica se è possibile procedere senza causale o se nasce una nuova causale ad hoc da utilizzare fino al 30 agosto 2020. Su questo dettaglio, non da poco conto, resta un nodo da sciogliere.

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