Proroga imposte sui redditi 2020, sull’ipotesi rinvio palla a Gualtieri

Salvatore Cuomo - Imposte

Proroga imposte sui redditi 2020, la scelta è nelle mani del Ministro Gualtieri. Dopo misure per garantire liquidità alle imprese, la scadenza del 20 luglio riporta tutto nelle casse dello Stato. Il Governo se ne lava le mani come Ponzio Pilato, e lascia al Ministro dell'Economia la scelta sul futuro del Paese.

Proroga imposte sui redditi 2020, sull'ipotesi rinvio palla a Gualtieri

Proroga imposte sui redditi 2020, la scelta è nelle mani del Ministro Gualtieri.

Dove un tempo contava la volontà politica ora c’è l’orizzonte del fine mese.

È paradossale che la posizione favorevole ad un rinvio dei versamenti delle imposte sui redditi 2020, rappresentata anche in un post dall’onorevole Giovanni Currò ma sottolineata in diverse sue esternazioni anche dal sottosegretario al MEF Alessio Villarosa (entrambi esponenti di rilievo del M5S, partito di riferimento della coalizione di governo) debba passare in secondo ordine rispetto alle seppur valide ma superabili ragioni di cassa.

Siamo alla vigilia di una ennesima, la terza se non erro, correzione dei conti pubblici in corso di anno a tampone di una crescita del disavanzo non solo all’esito della pandemia, ma anche di una probabilmente sbagliata politica di bonus a pioggia erogati nell’emergenza, alcuni dei quali forse più per ragioni utilitaristiche che di vera necessità o comunque senza una idea precisa di quale strada intraprendere per sostenere cittadini ed imprese.

Questa crisi improvvisa poteva e può ancora essere occasione per rifondare un sistema paese asfittico che da almeno un ventennio è caratterizzato da una crescita “zerovirgola” del nostro PIL figlia di tante riforme lasciate a metà del guado.

Proroga imposte sui redditi 2020, sull’ipotesi rinvio palla a Gualtieri

Dopo una pur comprensibile legiferazione di emergenza come il Cura Italia, ci si aspettava nelle successive decretazioni una decisione collegiale più ragionata su quale direzione fare intraprendere all’Italia nella fase di rilancio.

Alcuni interessanti segnali vi sono stati, e sono rappresentati:

  • dalla direzione del recupero anche antisismico del patrimonio edilizio esistente, e l’ulteriore consumo del suolo;
  • nel privilegiare investimenti diretti al risparmio energetico (anche se per il bonus monopattini si poteva forse attendere tempi migliori);
  • ancor più, quello devo dire del mercato della moneta fiscale che sembra stia prendendo forma. È in fase di realizzazione una piattaforma dove poter scambiare i crediti maturati quale forma alternativa di pagamento alla tradizionale liquidità in valuta corrente, la cui disponibilità molto scarsa.

La già scarsa disponibilità economica verrà purtroppo ulteriormente drenata da questa “non decisione” circa la proroga delle imposte sui redditi 2020, che invece riporterà nelle casse statali la liquidità dei privati fino ad ora sostenuta con prestiti garantiti, fondo perduto e sospensioni dei pagamenti di Iva contributi e rate varie.

Senza proroga delle imposte sui redditi torna allo Stato la liquidità erogata alle imprese

Era questo il vero obiettivo del Governo Conte?

Era questo l’obiettivo del M5S che ricordo essere il partito di maggioranza relativa e riferimento della coalizione al governo del paese?

O siamo all’ennesima ripetizione di quanto avvenne con Ponzio Pilato che, pur ben intenzionato, lasciò poi ad altri la responsabilità della scelta, come in questo caso al Ministro Gualtieri, politico che peraltro pur non conoscendolo personalmente stimo per quanto ha fatto anche in passato in ambito UE?

Qui ora potremmo aprire anche un’altra discussione circa la scelta di ministri non tecnici in ruoli anche chiave del Paese.

Ritengo questa una scelta corretta per il semplice fatto che i ministri come tali devono rappresentare la volontà politica dei propri elettori e delle coalizioni di cui fanno parte, certo poi supportati dai gabinetti dei vari ministeri, questi sì vero supporto tecnico alle scelte di indirizzo politico, ma di questo se sarà il caso ne parleremo in altra occasione.

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