Prestiti imprese fino a 30.000 euro, restituzione in 10 anni: le novità

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Prestiti imprese fino a 30.000 euro, con restituzione che passa da 6 a 10 anni: le novità negli emendamenti al decreto Liquidità approvati in Commissione attività Produttive della Camera il 20 maggio 2020.

Prestiti imprese fino a 30.000 euro, restituzione in 10 anni: le novità

Prestiti imprese con garanzia al 100% fino a 30.000 euro, e con restituzione che passa da 6 a 10 anni: sono queste alcune delle novità contenute negli emendamenti al decreto Liquidità.

I ritocchi ai prestiti per le imprese rientrano nel pacchetto di emendamenti approvati in Commissione attività Produttive della Camera del 20 maggio 2020. Novità che puntano a rendere più vantaggiosi i prestiti per le piccole e medie imprese, oltre che a semplificare la procedura di richiesta ed accredito da parte delle banche.

Gli interventi di modifica riguardano anche il tasso di interesse massimo applicabile, così come la restituzione dei prestiti con garanzia dell’80% e fino ad 800.000 euro, spalmata su 30 anni.

Prestiti imprese fino a 30.000 euro, restituzione in 10 anni: le novità

Si passa da un massimo di 25.000 euro a 30.000 euro, con restituzione in 10 anni in luogo dei 6 previsti dal testo del decreto Liquidità. Per i prestiti garantiti al 100% dal Fondo per le PMI il lavoro in Commissione introduce una serie di novità importanti, finalizzate a rendere più convenienti i prestiti agevolati.

Novità in arrivo anche per i prestiti garantiti all’80%, per i quali la restituzione potrà avvenire in 30 anni.

Il lavoro in Commissione attività Produttive della Camera trova l’accordo di maggioranza e partiti di opposizione, che si dichiarano soddisfatti delle modifiche apportate con gli emendamenti al decreto Liquidità.

Resta da sciogliere ancora il nodo dell’autocertificazione per la richiesta dei prestiti garantiti dallo Stato, scoglio reale per il decollo della misura finalizzata a garantire liquidità alle imprese, piccole e grandi.

L’ostacolo per l’ottenimento dei prestiti garantiti dallo Stato è ancora oggi rappresentato dalla mole di documenti da produrre e dalle responsabilità in capo alle banche.

Prestiti imprese, autodichiarazione dei requisiti per velocizzare l’erogazione

Come anticipato dal Sole24Ore, si sta lavorando per inserire un emendamento di manleva per le banche, accanto alla possibilità di autodichiarare i dati di impresa e le certificazioni antimafia, di modo da velocizzare l’erogazione dei prestiti alle imprese.

Sull’autodichiarazione c’è poi da segnalare che una specifica norma in merito è già contenuta nel decreto Rilancio: per le richieste di bonus, contributi, prestiti e finanziamenti viene prevista la possibilità di utilizzare la dichiarazione sostitutiva per certificare il possesso di requisiti oggettivi e soggettivi.

Una norma di super liberalizzazione per la quale, però, si attendono chiarimenti specifici, anche in relazione al profilo delle sanzioni previste in caso di errori o dichiarazioni false.

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