Pensionamenti scuola 2020: domanda INPS e certificazione del diritto

Rosy D’Elia - Pensioni

Pensionamenti scuola 2020: certificazione del diritto entro il 29 maggio e l'iter fino alla domanda INPS. Tempi e istruzioni per il personale che intende andare in pensione dal 1° settembre e precisazioni dell'Istituto nella notizia datata 4 marzo 2020.

Pensionamenti scuola 2020: domanda INPS e certificazione del diritto

Pensionamenti scuola 2020: certificazione del diritto entro il 29 maggio per poi procedere con la domanda INPS. Il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca collabora con l’Istituto per permettere ai dipendenti del settore scolastico di andare in pensione dal 1° settembre.

L’iter coinvolge i due enti e richiede, anche da parte di docenti, personale educativo e personale Amministrativo Tecnico Ausiliare, una serie di passaggi illustrati nella Circolare MIUR numero 50487 dell’11 dicembre 2019.

Con la notizia pubblicata il 4 marzo, l’INPS ribadisce la tabella di marcia e chiarisce alcuni aspetti.

MIUR - Circolare numero 50487 dell’11 dicembre 2019
D.M. n. 1124 del 06/12/2019 e successivo decreto in corso di emanazione.
Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2020. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Indicazioni operative.

Pensionamenti scuola 2020: certificazione del diritto entro il 29 maggio

La certificazione del diritto a pensione del personale della scuola, entro il 29 maggio 2020, riguarda tutti coloro che hanno presentato domanda di pensionamento al MIUR entro la scadenza del 10 gennaio.

Docenti, personale educativo e personale Amministrativo Tecnico Ausiliare che hanno intenzione di interrompere la loro attività lavorativa dal 1° settembre hanno dovuto procedere con la richiesta di cessazione dal servizio tramite Polis entro il termine previsto inizialmente a dicembre e poi spostato a gennaio.

Ma si tratta solo del primo passaggio. Come si legge nella circolare MIUR dell’11 dicembre 2019, INPS e Ministero collaborano su questo fronte e la domanda di pensionamento per i dipendenti che lavorano nella scuola segue un preciso iter:

    • dati presenti sul conto assicurativo individuale;
    • tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione presentata al MIUR.
  • l’INPS fornisce riscontro dell’accertamento al MIUR;
  • il MIUR comunica agli interessati l’esito entra la scadenza massima del 29 maggio 2020.

Nella notizia pubblicata il 4 marzo sul portale istituzionale, l’INPS specifica:

“Come previsto nella circolare MIUR, qualora risultino presentate due domande di cessazione (doppia domanda), una relativa ai requisiti ordinari previsti dal D.L. 201/2011 e successive modificazioni e integrazioni, e l’altra per i requisiti della cosiddetta “Quota 100”, dovrà procedersi a certificare il diritto a pensione per entrambe”.

Perché l’Istituto possa effettuare la certificazione, tutti i periodi presenti nella posizione assicurativa devono risultare certificati o validati.

Pensionamenti scuola 2020: certificazione del diritto entro il 29 maggio e domanda INPS

Il processo che coinvolge MIUR e INPS non si conclude con la certificazione del diritto alla pensione.

In un secondo momento, perché docenti, personale educativo e personale ATA possano accedere al pensionamento 2020 dal 1° settembre le cessazioni devono essere convalidate al sistema SIDI con l’apposita funzione.

Nel testo si legge:

“In particolare, sarà il dato della decorrenza immediata 1° settembre 2020 che autorizzerà il MIUR ad effettuare la convalida della cessazione del servizio sul sistema SIDI”.

La liquidazione della pensione avviene solo dopo la verifica di avvenuta cessazione dal servizio sul sistema SIDI.

Per procedere nell’iter, i soggetti interessati devono inviare la domanda di pensione direttamente all’INPS seguendo le modalità indicate dal MIUR:

  • presentazione della domanda on-line accedendo al sito INPS, dopo essersi registrati;
  • presentazione della domanda tramite Contact Center Integrato (n. 803164);
  • presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

Non sono ammesse altre modalità. L’Istituto, inoltre, specifica:

“Infine, si chiarisce che in presenza di doppia domanda di pensione, a seguito di certificazione del diritto delle due istanze di cessazione, ambedue con esito positivo, si dovrà definire la pensione ordinaria, annullando conseguentemente la domanda di Quota 100”.

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