Solo chi rinnova il concordato preventivo biennale avrà accesso a una serie di vantaggi riservati, tra i quali la sanatoria fiscale (“ravvedimento speciale”)
Il decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 agosto 2026 ed entrato in vigore il 13 agosto 2026) ha ridisegnato in modo profondo la disciplina del Concordato Preventivo Biennale (CPB).
L’articolo 28, comma 3, del citato decreto stabilisce espressamente che tutte le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal biennio d’imposta 2026-2027 (il cui termine per l’adesione scade il 31 ottobre 2026, di fatto slittato a lunedì 2 novembre 2026 in quanto il 31 ottobre cade di sabato).
Tutte le novità, quindi, sono valide per i “nuovi concordati”, mentre per quelli conclusi in precedenza occorre rifarsi alle normative precedenti.
Come abbiamo avuto modo di evidenziare già nella prima parte della presente trattazione, il D.Lgs. 148/2026 introduce modifiche “per tutti”, valevoli in caso di adesione espressa a partire dal biennio 2026/2027, cui si affiancano modifiche “ad hoc”, riservate all’ipotesi di rinnovo. È ovviamente fondamentale non confondere i due piani e comprendere come muoversi sulla “mappa” del concordato, che appare sempre più complessa.
Dopo la disamina delle novità che interessano tutti i contribuenti intenzionati a sottoscrivere il patto con il fisco 2026/2027, in questa sede l’attenzione va ai particolari benefici riconosciuti ai contribuenti “fidelizzati”, ovvero
coloro i quali, dopo aver aderito al CPB 2024/2025, rinnovano il concordato anche per il biennio successivo
Ad essere oggetto di esame è l’articolo 28 del decreto Omnibus (per le sole novità afferenti alla casistica del rinnovo) e un cenno all’articolo 29 in materia di ravvedimento speciale, misura riproposta in continuità con le passate edizioni ma - novità assoluta – questa volta ancorata non solo alla sottoscrizione del CPB, ma anche alla circostanza che si tratti di rinnovo.
Le modifiche che interessano i soli casi di rinnovo
Per incentivare la stabilità del rapporto con il Fisco e premiare i contribuenti che proseguono nel percorso del Concordato per il secondo biennio consecutivo (2026-2027), l’articolo 28 e l’articolo 29 del decreto Omnibus introducono un pacchetto di super-agevolazioni che si applicano esclusivamente in caso di rinnovo dell’adesione.
Ciò significa che chi effettua semplicemente una nuova adesione nel biennio 2026-2027, senza provenire dal precedente biennio concordatario, è completamente escluso da questi specifici benefici, che vengono nel seguito esaminati
Soglie incrementate e riduzione dei termini di accertamento - (Riferimento art. 14, comma 1-bis)
In caso di rinnovo, i benefici legati al regime premiale ISA vengono elevati a livelli eccezionali, superiori a quelli previsti per i contribuenti che raggiungono il massimo grado di affidabilità fiscale:
L’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti viene innalzato...
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Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: CPB 2026-2027: nuove regole e super-agevolazioni valide solo per chi rinnova