Pace fiscale, saldo e stralcio in Legge di Bilancio 2019: ecco come funziona

Francesco Oliva - Imposte

Pace fiscale con saldo e stralcio delle cartelle in base all'ISEE: la novità è stata inserita in Legge di Bilancio 2019 e consentirà ai contribuenti in difficoltà economica di pagare i debiti con tre diverse aliquote. Ecco come funziona.

Pace fiscale, saldo e stralcio in Legge di Bilancio 2019: ecco come funziona

Pace fiscale con saldo e stralcio in base all’ISEE: la novità è contenuta nella Legge di Bilancio 2019 e riprende il progetto originario della Lega per agevolare i contribuenti con problemi economici.

Le cartelle relative a ruoli affidati tra il 2000 e il 2017 potranno essere chiuse pagando il debito con tre diverse aliquote calcolate su tre diversi scaglioni di reddito ISEE.

Il valore del modello ISEE per aderire al saldo e stralcio delle cartelle 2019 non dovrà essere superiore a 20.000 euro e la rottamazione ter a condizioni agevolate prevede il pagamento anche a rate, dal 2019 al 2021, con aliquote pari al 16%, al 20% e al 35%. Per i contribuenti in crisi da sovraindebitamento, l’importo dovuto sarà invece pari al 10% del debito.

Dopo la lunga diatriba sul condono tra Lega e M5S, la pace fiscale torna alle origini e riprende quando previsto dal Contratto di Governo tra i due partiti di Maggioranza. A spiegare come funziona il saldo e stralcio è la stessa Legge di Bilancio 2019, che integra il contenuto del Decreto Legge fiscale n. 119/2018.

Per la piena attuazione della misura si attendono le indicazioni operative da parte dell’Agenzia Entrate Riscossione.

Si tratta di una modifica in corsa della rottamazione ter già avviata, dalla quale la pace fiscale riprende i termini di scadenza per la presentazione della domanda di adesione.

Pace fiscale, ecco come funziona il saldo e stralcio delle cartelle in base all’ISEE

Il saldo e stralcio delle cartelle sarà rivolto ai contribuenti in condizione di comprovata difficoltà economica.

A determinare il possesso del requisito principale per l’accesso alla novità prevista dalla Legge di Bilancio 2019 sarà il modello ISEE: la Manovra prevede che si considerano in difficoltà i contribuenti con ISEE non superiore a 20.000 euro.

Sono i commi da 101-bis a 101-sedecies dell’articolo 1 della Manovra a spiegare come funziona il saldo e stralcio delle cartelle. Innanzitutto, gli ammessi alla rottamazione ter agevolata saranno esclusivamente le persone fisiche.

I debiti che sarà possibile pagare beneficiando dello stralcio sia dell’importo dovuto che di sanzioni e interessi di mora sono quelli relativi a carichi affidati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017.

Perimetro largo anche per le imposte sanabili: si tratta di quelle relative alle dichiarazioni presentate ai fini Irpef e IVA e alle relative attività di accertamento.

La definizione agevolata riguarderà anche le cartelle relative a contributi previdenziali dovuti da professionisti iscritti a casse private e dai lavoratori autonomi iscritti all’apposita gestione INPS, senza limiti di importo. In tal caso sono esclusi tuttavia i contributi richiesti a seguito di attività di accertamento.

Quattro aliquote e tre scaglioni ISEE per il saldo e stralcio: dal 10% al 35%

Sarà il modello ISEE del nucleo familiare il parametro per determinare l’importo da pagare con il saldo e stralcio delle cartelle. La pace fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 prevede tre scaglioni e tre aliquote di pagamento:

  • chi presenta un modello ISEE non superiore ad 8.500 euro dovrà pagare il 16 per cento della cartella;
  • chi presenta un modello ISEE non superiore a 12.500 euro dovrà pagare il 20 per cento della cartella;
  • chi presenta un modello ISEE superiore a 12.500 e fino 20.000 euro (limite massimo) dovrà pagare il 35% per cento della cartella.

Una quarta aliquota è prevista per i soggetti per i quali è stata aperta, alla data di presentazione della dichiarazione con cui si richiede l’accesso alla definizione agevolata, una procedura di liquidazione dei beni per sovraindebitamento (articolo 14-ter della legge 27 gennaio 2012, n.3).

Per fare pace fiscale in tal caso bisognerà pagare il 10% del debito maturato nei confronti dell’agente della riscossione. Sarà fondamentale allegare alla domanda di adesione una copia conforme del decreto di apertura della liquidazione.

Rottamazione ter automatica per gli esclusi dal saldo e stralcio

La domanda per l’accesso al saldo e stralcio delle cartelle dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2019, stessa scadenza prevista per la rottamazione ter. Verosimilmente, l’Agenzia Entrate Riscossione diffonderà dopo l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019 nuove indicazioni e nuovi moduli di domanda.

L’importo dovuto potrà essere pagato o il 30 novembre 2019 oppure a rate con interessi pari al 2 per cento annuo:

  • il 35 per cento con scadenza il 30 novembre 2019,
  • il 20 per cento con scadenza il 31 marzo 2020,
  • il 15 per cento con scadenza il 31 luglio 2020,
  • il 15 per cento con scadenza il 31 marzo 2021,
  • il restante 15 per cento con scadenza il 31 luglio 2021.

La Manovra stabilisce inoltre che in caso di diniego di accesso al saldo e stralcio, il contribuente verrà automaticamente ammesso alla rottamazione ter (si ricorda che in tal caso bisognerà pagare tutto il debito, con lo stralcio soltanto di sanzioni e interessi).

Ammessi alla procedura di pacificazione super-agevolata anche i contribuenti che avevano aderito a precedenti rottamazioni ma che non hanno completato il piano di pagamento.

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