Manovra 2027: si guarda ai giovani, le novità in arrivo sono “targetizzate”

Rosy D’Elia - Fisco

La Manovra 2027 è in preparazione, mentre le novità per autotrasporto e agricoltura non possono attendere. Nel frattempo il calendario fiscale si scalda tra rottamazione locale e dichiarazione dei redditi. La sintesi della settimana

Manovra 2027: si guarda ai giovani, le novità in arrivo sono “targetizzate”

Tante indiscrezioni e poche certezze per la Manovra 2027 ancora in preparazione. Dalle soluzioni sul taglio IRPEF alle agevolazioni per i giovani, sono ore di studio per il Governo e il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti annuncia misure selettive.

E mentre la legge di bilancio ha il passo lento, ci sono novità che non possono tardare ad arrivare. E venerdì 23 ottobre sono arrivate in Gazzetta Ufficiale le misure del DL autotrasporto approvate con urgenza dopo le proteste che hanno svuotato gli scaffali dei supermercati al Sud e prosciugato i distributori di benzina.

Nel frattempo si scalda sempre di più anche il calendario di ottobre tra rottamazione quinquies locale che entra nel vivo, domande del bonus mamme e dichiarazione dei redditi.

Una sintesi delle principali notizie della settimana dal 19 al 25 ottobre.

Manovra 2027: le agevolazioni fiscali per i giovani guadagnano priorità

“Nei prossimi giorni diventeranno pubbliche le misure molto targettizzate e ragionate che in questi giorni abbiamo discusso dentro al Governo”, ha sottolineato Giorgetti nel corso di un videocollegamento con l’assemblea generale della Compagnia delle Opere ribadendo che “la rotta deve essere sicura”.

Con queste parole il numero uno di via XX Settembre conferma che è in atto un lavoro chirurgico per ottimizzare le risorse a disposizione, che sono poche. E i dati del Documento Programmatico di Bilancio presentato la scorsa settimana lo hanno confermato.

In campo 23,5 miliardi di euro, ma 14,5 sono bloccati su spese per energia e difesa perché legati all’attivazione della clausola di salvaguardia. Serve far fruttare al meglio i 9 miliardi disponibili e sperare in una maggiore flessibilità dell’UE perché le risposte da dare crescono di giorno in giorno.

Se fino a qualche settimana fa le agevolazioni per i giovani erano una delle ipotesi in valutazione, in questa fase sono diventate una delle priorità. La formula da adottare è allo studio: tra le soluzioni più accreditate c’è l’idea di una flat tax per i dipendenti under 30 o 35, a cui associare incentivi anche per le imprese.

Lo stesso Giorgetti nei mesi scorsi si è impegnato pubblicamente a portare la proposta al tavolo della maggioranza. Ma il punto non è tanto trovare un accordo politico quanto garantire la sostenibilità economica del progetto.

Manovra 2027: dai giovani all’IRPEF, le novità allo studio

Secondo le ultime indiscrezioni che arrivano dai vertici di maggioranza, si guarda alle esperienze già maturate con la flat tax per gli aumenti contrattuali, fronte dipendenti, e con la maxi deduzione, fronte aziende. L’agevolazione adottata per mantenere la promessa fatta in campagna elettorale: più assumi, meno paghi.

Ma le misure per i giovani potrebbero assumere anche forme diverse: si è parlato anche del ritorno del bonus prima casa o di una riduzione drastica della cedolare secca sugli affitti quando interessano persone giovani.

La costruzione della Manovra somiglia a un rompicapo e il panorama è cangiante fino alla stesura del Disegno di Legge di Bilancio. Ma la linea di fondo è chiara e le parole di Giorgetti la confermano: coprire quanti più fronti possibile, restringendo le platee.

D’altronde, è questa la strategia che si sta valutando anche per il nuovo taglio IRPEF per il ceto medio, su cui i dati del DPB con 2,1 miliardi di euro previsti per le misure fiscali hanno messo un grosso punto interrogativo.

L’ipotesi più accreditata è quella di una estensione del secondo scaglione in due puntate: con un’applicazione dell’aliquota del 33 per cento fino a 55.000 euro nel 2027 e poi successivamente fino a 60.000 euro. Il costo, anche per questa soluzione resta importante, circa 1,5 miliardi di euro, e ogni previsione è complicata.

Anche perché la lista di promesse da mantenere è lunga, ma in ballo non c’è solo il capitolo fiscale. Un altro campo importante per la partita politica è quello delle pensioni. Si parla di posticipare ancora l’aumento dell’età pensionabile che dovrebbe scattare dal 2027, ma anche di valutare nuove strade per il pensionamento anticipato per chi ha 64 anni.

Verso la Manovra 2027: le principali novità su cui si attende conferma
Taglio IRPEF sul secondo scaglione in due tappe: estensione da 50.000 a 55.000 euro nel 2027 (e poi a 60.000 euro) con applicazione dell’aliquota al 33 per cento
Pacchetto giovani: flat tax al 5 per cento per gli under 30 o 35 al primo impiego (con il coinvolgimento dei datori di lavoro), ripristino del bonus prima casa e dei contributi per l’affitto
Conferma del pacchetto stipendi in scadenza a fine 2026 (flat tax al 5 per cento sugli aumenti da rinnovi contrattuali e al 15 per cento su straordinari, festivi, notturni e turni)
Detassazione delle tredicesime (ipotesi ancora in valutazione, seppur più in sordina)
Casa e affitti: proroga dei bonus edilizi, cedolare secca al 21 per cento per i negozi e taglio dell’aliquota sugli affitti a canone concordato dal 10 al 5 o al 2 per cento per i giovani
Conferma dell’abolizione del bollo auto per le vetture fino a 80 kW (con impatto di spesa a partire dal 2028)
Pensioni: rinvio dell’aumento dell’età pensionabile previsto dal 2027 e nuove formule per l’uscita anticipata a 64 anni

Mentre si studia per la Manovra 2027, il DL Autotrasporto arriva in Gazzetta Ufficiale

Ogni scelta deve essere ben ponderata, sia per gli effetti che ne derivano nell’immediato che per l’impatto sulla prossima campagna elettorale. E se per la Manovra 2027, il Governo è riuscito a guadagnare un po’ di tempo utile ad affinare la strategia da mettere in campo, non ha potuto attendere per dare qualche cenno al mondo dell’autotrasporto, dell’agricoltura, della pesca, che al Sud si è fermato. E le conseguenze sono state subito tangibili per tutti e per tutte.

Giovedì il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Autotrasporto per rispondere alle proteste.

Con il DL n. 193 del 23 ottobre 2026 si sblocca e si rifinanzia il credito d’imposta introdotto dal primo decreto Carburanti (DL n. 33/2026), con l’obiettivo di tutelare le imprese dell’autotrasporto dall’impennata dei prezzi del gasolio: vengono infatti stanziati complessivamente 126,4 milioni di euro di nuovi fondi (66,4 milioni per coprire il periodo fino ad agosto e 60 milioni per estendere il bonus fino al 5 ottobre), oltre alla sospensione dei canoni di leasing dei veicoli fino a marzo 2027.

Tra le novità vengono previste agevolazioni simili anche per altri settori: 60 milioni di euro sono stati stanziati per riconoscere un contributo a fondo perduto pari al 20 per cento dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante agricolo tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, con un sostegno fino a un massimo di 0,45 euro al litro. E con la stessa logica, ma con una percentuale fino al 10 per cento, vengono riservati 10 milioni di euro al settore della pesca e dell’acquacoltura.

Ma nel provvedimento approvato non mancano gli intrusi: slitta ancora al 2027 la tassa sui pacchi con un costo per compensare le mancate entrate stimate pari a circa 20 milioni di euro.

Verso la Manovra 2027 mentre il calendario fiscale diventa sempre più intenso

E mentre il Governo è alla costante ricerca di soluzioni, il calendario delle novità già approvate e degli appuntamenti con il Fisco è fitto di impegni.

Dopo l’avvio della scorsa settimana, partono le valutazioni per aderire alla rottamazione locale entro la scadenza del 15 dicembre: la nuova richiesta di pace fiscale per sanare multe, bollo auto, IMU e Tari si inoltra direttamente online, tramite i CAF presenti su tutto il territorio o chiedendo aiuto a professionisti e professioniste.

Calcio d’inizio durante questa settimana anche per la domanda del bonus mamme, il contributo annuale di 720 euro che le lavoratrici madri con almeno due figli o figlie e un reddito fino a 40.000 euro possono richiedere all’INPS.

Nel frattempo è alle porte anche la scadenza per la dichiarazione dei redditi 2026 e per l’adesione al concordato preventivo biennale fissata al 2 novembre. E arrivano dall’Agenzia delle Entrate tutte le istruzioni operative sul ravvedimento speciale riservato a coloro che rinnovano il patto con il Fisco.

Dalle scadenze fiscali alle novità della Manovra 2027, anche per la prossima settimana l’appuntamento con tutti gli aggiornamenti è sulle pagine di Informazione Fiscale.