Bonus gasolio autotrasporto: le proteste sbloccano i fondi, verso l’estensione del credito

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Le proteste dei camionisti trovano i primi risultati: via libera all'erogazione del bonus carburante e nuove risorse per estenderlo al periodo settembre-ottobre. Dal prossimo anno si dovrebbero sbloccare anche le risorse per il rinnovo del parco veicoli

Bonus gasolio autotrasporto: le proteste sbloccano i fondi, verso l'estensione del credito

Un miliardo di euro per l’autotrasporto da qui al prossimo anno. L’incontro tra autotrasportatori e governo mette una toppa alle proteste contro il caro carburante che stanno dilagando al Sud Italia.

480 milioni di euro saranno disponibili da subito, serviranno a liquidare le richieste per il credito d’imposta relativo al periodo marzo-agosto 2026.

Nuove risorse arriveranno, poi, per coprire il periodo settembre-ottobre. Ma il credito sarà nel 2027 fanno sapere dal Ministero dei Trasporti.

Dal 1° gennaio, inoltre, dovrebbero sbloccarsi quasi 600 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare.

Bonus gasolio autotrasporto: le proteste sbloccano i fondi, verso l’estensione del credito

Dopo mesi di attesa si sbloccano i fondi per il bonus carburante dedicato alle imprese dell’autotrasporto.

La situazione arriva a un punto di svolta con l’incontro a Milano tra i vertici del Ministero dei Trasporti e i rappresentanti degli autotrasportatori che da giorni protestano, specialmente al Sud Italia, contro il caro carburante e l’assenza di tutele da parte del Governo.

L’incontro pare abbia dato i suoi frutti. “Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi metteremo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027” ha detto Edoardo Rixi, Vice di Salvini al Ministero.

Si sbloccano quindi le risorse per un sostegno fermo da marzo, quando è cominciata l’emergenza legata all’aumento dei costi dell’energia legata alla crisi in medio oriente.

Si tratta del credito d’imposta introdotta dal primo decreto Carburante, il DL n. 33/2026, con l’obiettivo di aiutare le imprese, in particolare quelle dell’autotrasporto, a difendersi dall’impennata dei prezzi del carburante. In sostanza, l’agevolazione consiste in un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio per l’alimentazione dei mezzi necessari all’attività.

Inizialmente pensato per un breve periodo è stato più volte esteso dai diversi decreti che sono stati emanati nel corso degli ultimi mesi e per questo il pagamento sempre rinviato. La procedura di domanda che si è conclusa lo scorso 20 settembre ha consentito di chiedere il credito fino al 70 per cento per i maggiori costi sostenuti nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026.

Tali risorse (circa 430 milioni), ancora non incassate dalle imprese, saranno assegnate già da oggi ai beneficiari, assicurano dal Ministero. A queste si dovrebbero aggiungere altri 50 milioni da erogare però il prossimo anno e un ulteriore stanziamento di 60 milioni a copertura del periodo settembre-ottobre 2026, da riscuotere anch’esso nel 2027. Risorse che, viene da pensare, forse non sarebbero state stanziate se non ci fosse stata la protesta degli autotrasportatori.

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Le altre novità in arrivo per gli autotrasportatori

Non solo. Per scongiurare l’incubo degli scaffali vuoti e dei blocchi autostradali sono in arrivo anche altre misure per gli autotrasportatori da giorni ormai sul piede di guerra.

Un provvedimento di prossima emanazione dovrebbe assicurare altri 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare. L’incentivo si dovrebbe sbloccare dal 1° gennaio.

“Ci sarà anche una disponibilità di cassa per il cosiddetto Marebonus, figlio di una normativa europea fuori dal mondo e fuori dal tempo” ha detto Matteo Salvini. Si tratta di un incentivo economico rivolto alle imprese di autotrasporto merci per conto terzi che scelgono di trasferire parte del traffico dalle strade alle vie marittime.

Infine, è in fase di definizione un decreto-legge per aggiornare il meccanismo di adeguamento automatico del corrispettivo di trasporto alle variazioni del prezzo del gasolio, sulla base del modello adottato in Spagna