Malattia e visite fiscali, aumento nel 1° trimestre del 2022: i dati INPS

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Aumento di malattie e visite fiscali nel 1° trimestre del 2022. Lo mettono in evidenza i dati INPS, diffusi con il comunicato stampa del 24 agosto 2022. Il numero di certificati arrivati è di 19,8 milioni, con un aumento del 60,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021.

Malattia e visite fiscali, aumento nel 1° trimestre del 2022: i dati INPS

Le malattie nel 1° trimestre del 2022 sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 19,8 milioni di certificati. Lo stesso vale per le visite fiscali anche se il numero medio per mille certificati è sceso da 33 a 25.

I dati sono stati diffusi dal comunicato stampa dell’INPS del 24 agosto 2022.

L’aumento si registra anche nel totale delle giornate di malattia del 1° trimestre dell’anno: hanno raggiunto i 51,1 milioni nel settore privato e i 14,6 milioni nel pubblico.

Anche il numero di visite fiscali è stato incrementato rispetto al 2021, sia nel 1° sia nel 2° trimestre.

Malattia, aumento nel 1° trimestre del 2022: i certificati raggiungono i 19,8 milioni

Rispetto al 2021 sia nel 1° che nel 2° trimestre del 2022 viene registrato un aumento di malattie e di visite fiscali.

La fotografia è stata scattata dai dati INPS, diffusi con il comunicato stampa del 24 agosto 2022.

INPS - Comunicato stampa del 24 agosto 2022
Osservatorio Polo unico di tutela della malattia I-II trimestre 2022. +60,5% dei certificati di malattia rispetto allo stesso periodo del 2021.

Nei primi tre mesi dell’anno sono arrivati 19,8 milioni di certificati: il 76,1 per cento dal settore privato, con un aumento del 60,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I dati mostrano una connessione con l’andamento dell’epidemia da coronavirus, la maggior parte delle malattie si concentra infatti nel mese di gennaio, dopo il periodo natalizio.

Il numero di certificati di malattia del 1° trimestre, 11,9 milioni, raggiunge quasi il numero complessivo dei certificati del 1° semestre del 2021.

L’aumento tendenziale nel 1° trimestre è di circa il 78,1 per cento mentre per il 2° trimestre raggiunge il 39,5 per cento.

Nel comunicato stampa si legge inoltre quanto di seguito riportato:

“In entrambi gli anni la variazione congiunturale tra il primo ed il secondo trimestre risulta negativa, più moderata nel 2021 (-16,1 per cento) e più elevata nel 2022 (-34,3 per cento).”

La fotografia del 1° trimestre a livello territoriale mostra un aumento maggiore nell’Italia centrale, del 94,4 per cento, seguito dal nord con 75,2 per cento e dal sud con 72,3 per cento.

Le malattie hanno interessato più frequentemente gli uomini fino a 29 anni.

Analoghe tendenze si riscontrano nel 2° trimestre, al netto del genere: le donne hanno avuto un incremento superiore rispetto agli uomini, 42 per cento contro 36,9 per cento.

Nel 1° quarto dell’anno le giornate totali di malattia sono state rispettivamente:

  • 51,1 milioni nel settore privato;
  • 14,6 milioni nel settore pubblico.

Il valore medio del numero di giornate di malattia, tuttavia, è diminuito:

“Le giornate medie di malattia per ciascun lavoratore con almeno un giorno di malattia, sono passate da 13,7 nel I trimestre 2021 a 10,7 nel primo trimestre 2022 per il settore privato e da 10,6 a 11,2 per il settore pubblico.”

I numeri relativi al 2° trimestre sono più bassi, 32 milioni nel settore privato e 10 milioni nel settore pubblico, con un aumento rispettivamente del 21,5 e del 31,8 rispetto ai valori del 2021.

Il valore medio è sceso anche nel secondo quarto dell’anno:

“Le giornate medie di malattia per ciascun lavoratore con almeno un giorno di malattia, sono passate da 11,5 nel secondo trimestre 2021 a 9,8 nel secondo trimestre 2022 per il settore privato e da 10,2 a 9,9 per il settore pubblico.”

Visite fiscali, aumento nel 1° semestre del 2022: nel complesso 598 mila

Il comunicato stampa dell’INPS riporta anche le informazioni relative alle visite fiscali. Nel 1° trimestre hanno raggiunto le 296 mila, con un aumento del 34,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tuttavia, in termini relativi, il numero medio di visite per mille certificati è diminuito, passando da 33 a 25.

Un aumento maggiore si riscontra nel settore pubblico: 66,6 per cento contro 3,4 del settore privato.

Il comunicato stampa dell’INPS sottolinea che:

“questo può essere dovuto al graduale rientro in presenza per buona parte dei dipendenti pubblici con conseguente minor utilizzo dello smart working.”

Di segno opposto, invece, il numero di visite mediche per mille certificati. Nel pubblico è passato da 62 a 65 mentre nel privato è sceso da 23 a 13.

Gli uomini sono stati sottoposti al maggior numero di controllo, 35,9 per cento contro il 33,6 per cento delle donne.

Poco meno della metà delle visite fiscali, il 47,3 per cento, ha interessato lavoratori con meno di 30 anni.

Le visite fiscali del 2° trimestre sono state 302 mila, con un aumento del 26,1 per cento rispetto all’anno precedente.

Il settore privato ha la percentuale più alta, con il 48,3 per cento contro il 10,7 per cento del settore pubblico

In termini relativi, il numero di visite medie per mille certificati è passato da 43 a 39, con una lieve diminuzione.

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