Legge delega sulla disabilità: cosa prevede? Le novità inserite nel testo

Giulia Zaccardelli - Leggi e prassi

Il disegno di legge sulla disabilità è stato approvato dal Senato all'unanimità. Nella legge delega al Governo sono contenuti i presupposti per l'elaborazione di uno o più decreti legislativi che renderanno il sistema sociale, lavorativo e amministrativo più inclusivo.

Legge delega sulla disabilità: cosa prevede? Le novità inserite nel testo

Il 20 dicembre 2021 è stato approvato al Senato il disegno di legge di delega al Governo sulla disabilità.

Il via libera è stato unanime sia al Senato sia alla Camera, che ha accordato il proprio assenso il 9 dicembre 2021.

Il disegno di legge mira ad un riordino della disciplina in tema di disabilità, ed è finalizzato ad una semplificazione della normativa già in vigore per l’accesso alle agevolazioni e non solo, e ad un’inclusione piena delle persone disabili.

Il Governo avrà tempo venti mesi, dall’entrata in vigore del disegno di legge, per emanare uno o più decreti legislativi per revisionare la legislazione attuale, in ottemperanza alla Costituzione, alla Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, secondo la comunicazione della Commissione europea COM(2021) 101 final, del 3 marzo 2021 e alla risoluzione del Parlamento europeo del 7 ottobre 2021 sulla protezione delle persone con disabilità.

Il riordino legislativo in atto riguarda diversi aspetti: a partire dalla nozione stessa di disabilità, passando per il suo accertamento e per le tutele predisposte per i cittadini e i lavoratori disabili, per finire con l’istituzione di un Garante nazionale.

Legge delega sulla disabilità: cosa prevede? Le novità inserite nel testo

Con il disegno di legge n. 2475 il Parlamento fornisce al Governo la delega a modificare l’assetto attuale in tema di disabilità.

Disegno di legge n. 2475 sulla disabilità
Delega al Governo in materia di disabilità.

Al centro del disegno di legge approvato il 20 dicembre 2021 c’è la definizione della condizione di disabilità, maggiormente coerente con quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità all’articolo 1 comma 2:

“Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri.”

Alla luce di questa definizione, l’intervento del Governo riguarderà la semplificazione della procedura di valutazione e revisione della condizione di disabilità ex legge 104/1992, al fine di garantire una maggiore inclusività lavorativa.

A questo riguardo il disegno di legge ribadisce la nomina di un responsabile del processo di inserimento delle persone disabili nell’ambiente di lavoro, previsione già contenuta nella legge n. 68/1999, recante disposizioni in materia di diritto al lavoro dei disabili.

L’inclusione sociale passa anche attraverso l’accessibilità alle singole amministrazioni.

Ecco perchè il Senato ha approvato la nomina di una carica dirigenziale che faciliti l’accesso alla pubblica amministrazione alle persone disabili sia dal punto di vista fisico sia digitale.

Il raggiungimento di adeguati standard di inclusione sociale sarà uno dei criteri di valutazione delle performance del personale dirigenziale amministrativo.

L’accessibilità deve essere garantita anche dai concessionari di pubblici servizi.

Se questi due obiettivi non sono raggiunti, il cittadino potrà esercitare il ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e degli erogatori di pubblici servizi per segnalare la mancata attuazione o la violazione dei livelli di qualità dei servizi essenziali per l’inclusione.

Sarà inoltre prevista la partecipazione delle associazioni delle persone disabili alla formazione degli obiettivi di inclusione da parte della pubblica amministrazione.

Viene altresì potenziato l’Ufficio per le politiche in favore di persone con disabilità, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Disabilità: novità del disegno di legge riguardo alla valutazione della disabilità e istituzione del Garante

Con riguardo alla valutazione e revisione della definizione di condizione di disabilità, il disegno di legge si prefigge l’obiettivo di unificare tutti gli accertamenti che riguardano l’invalidità civile, la sordocecità, la sordità e la cecità civile, ma anche l’accertamento della disabilità per l’ottenimento di agevolazioni fiscali, tributarie e di mobilità.

A tal fine saranno informatizzati i processi valutativi e di archiviazione.

È prevista l’adozione della classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute nonché dei relativi strumenti tecnici per effettuare una valutazione della condizione, che tenga in considerazione le differenze sostanziali tra minori, adulti e anziani, e la diversità di genere.

Tutte queste indicazioni sono necessarie affinché il soggetto possa ricevere una valutazione multidimensionale della sua disabilità, anche in prospettiva di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Viene pertanto istituito un Garante nazionale delle disabilità, cui i cittadini possono rivolgersi in caso di violazioni o discriminazioni, e che informi annualmente il Parlamento della sua attività attraverso una relazione.

Il Garante potrà fornire pareri e raccomandazioni alle pubbliche amministrazioni o ai concessionari di pubblici servizi relativamente alle segnalazioni ricevute, nonché effettuare personalmente verifiche riguardo a fenomeni discriminatori, e promuovere una cultura del rispetto attraverso campagne di sensibilizzazione.

Disabilità: disposizioni finanziarie

Le risorse finanziarie per attuare il disegno di legge sono stanziate:

  • nel Fondo per la disabilità e non autosufficienza;
  • nel PNRR per l’attuazione degli interventi relativi alla disabilità;
  • attraverso la razionalizzazione e la riprogrammazione di quanto già previsto dalla legislazione vigente sulla disabilità.

Per il potenziamento dell’Ufficio per le politiche in favore di persone con disabilità, sono stanziati 800.000 euro annui a partire dal 2023.

La ministra per la disabilità Erika Stefani, riguardo l’approvazione unanime al Senato, dichiara:

“Il via libera unanime del Senato alla legge delega sulle disabilità, che fa seguito all’unanimità già espressa dalla Camera, rappresenta oggi un segnale di straordinaria unità e compattezza su questi temi. Come da sempre si auspica, argomenti di questo tipo non devono dividere ma unire perché una società più inclusiva è una società migliore per tutti. ”

L’obiettivo del disegno legge è pertanto rimuovere gli ostacoli pratici all’inclusione dei disabili, a partire dall’introduzione di disposizioni più egualitarie e di più facile applicazione.

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