Legge 104, come cambiano domanda e visite INPS dal 2027

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Legge 104, verso l'avvio della nuova valutazione di base: cambia l'iter per la domanda così come le visite INPS per l'accertamento della disabilità. Le novità al via dal 1° gennaio 2027

Legge 104, come cambiano domanda e visite INPS dal 2027

Legge 104, cambia l’iter per l’accertamento della condizione di disabilità.

Dopo una fase sperimentale, dal 1° gennaio 2027 sarà operativa su tutto il territorio nazionale la nuova procedura di accertamento, pensata da un lato per semplificare e dall’altro per ridefinire il percorso per la valutazione dello stato di bisogno della persona.

Introdotta dalla riforma della disabilità contenuta nel decreto legislativo n. 62/2024, a cambiare è l’intero assetto del percorso di domanda da parte del cittadino per il riconoscimento dello stato di disabilità ai sensi della Legge 104/1992.

Debutta la valutazione di base, che sostituirà i precedenti accertamenti per invalidità civile, sordità, cecità civile e disabilità ai fini lavoratori e scolastici.

Viene meno la doppia fase e sparisce la domanda amministrativa da inviare all’INPS dopo la visita medica. Al suo posto la nuova procedura che parte con l’invio del certificato medico introduttivo.

Legge 104, la riforma della disabilità cambia le visite INPS dal 2027: le novità

Prevista nell’ambito del PNRR, la riforma della disabilità arriverà a compimento il 1° gennaio 2027, con il debutto a pieno regime delle novità previste dal decreto legislativo n. 64/2024.

Una delle modifiche più di rilevo è relativa al processo di accertamento della condizione di salute: invalidità civile, sordità e cecità civile, disabilità ai sensi della Legge 104 così come ai fini lavorativi seguiranno un unico e medesimo processo.

Si tratta della valutazione di base, procedimento per l’accertamento della condizione di disabilità e di esclusiva competenza delle nuove Commissioni INPS, che consentirà di riconoscere anche i requisiti per l’accertamento della condizione di non autosufficienza e di disabilità gravissima e dei benefici in materia sanitaria e fiscale.

Per chi avvia la procedura per la domanda di accertamento, la modifica più impattante riguarda l’unificazione dell’iter di valutazione. Viene meno la doppia procedura, prima con le Commissioni integrate e poi innanzi all’INPS.

La persona sarà convocata alla visita dopo l’invio del certificato medico introduttivo e non sarà più necessaria la trasmissione della domanda amministrativa.

Legge 104 e disabilità, tutto parte dal certificato medico introduttivo

Se quindi il certificato medico introduttivo è il documento che avvia l’intero iter di accertamento della disabilità, è bene capire bene di cosa si tratta e chi può trasmetterlo all’INPS.

Dal punto di vista generale, si tratta del documento clinico che avvia l’iter sanitario e amministrativo unitario per ottenere i benefici della Legge 104, ma anche a titolo esemplificativo l’indennità di accompagnamento. Possono rilasciarlo:

  • i medici in servizio presso le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i centri di diagnosi e cura delle malattie rare;
  • i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali del Servizio sanitario nazionale, i medici in quiescenza iscritti all’albo, i liberi professionisti e i medici in servizio presso strutture private accreditate.

Al suo interno, il medico certificatore dovrà indicare i dati anagrafici del paziente e indicare la diagnosi, allegando la documentazione sanitaria di supporto.

Successivamente alla ricezione del certificato, l’INPS convocherà a visita la persona, entro specifiche scadenze a partire dal giorno di invio del documento da parte del medico:

  • 90 giorni, in generale;
  • 15 giorni nel caso di persone con patologie oncologiche;
  • 30 giorni nel caso di minori.

I termini possono essere sospesi per 60 giorni in caso di richiesta di integrazione documentale o altri approfondimenti da parte dell’INPS, con la possibilità di un’ulteriore proroga di pari durata.

Come cambia la visita per l’accertamento della disabilità

Le novità non riguardano però solo l’iter procedurale, ma l’intero approccio alla condizione di disabilità. La riforma punta a considerare la situazione della persona nel complesso, dal punto di vista bio-psico-sociale.

Da una valutazione generica della difficoltà legata alla patologia, si passa a un concetto di disabilità che individua gli ostacoli che la persona può individuare nel contesto di vista e, da qui, l’intensità dei sostegni necessari.

La valutazione di base si concluderà con un certificato che riconoscerà o meno la condizione di disabilità, l’invalidità civile, la sordità o cecità civile, così come le specifiche condizioni di difficoltà ai fini scolastici e lavorativi e conseguentemente i presupposti per ottenere i benefici sociali ed economici.

Il riconoscimento della condizione di disabilità permette quindi di ottenere i benefici della Legge 104 e, in particolare, l’accesso al pacchetto completo di agevolazioni sarà riconosciuto in caso di accertamento della necessità di sostegno intensivo (articolo 3, comma 3 della Legge 104).

Vale la pena evidenziare che per chi ha già un verbale e benefici riconosciuti, le nuove norme non comportano la perdita o la revisione automatica.

Le visite programmate entro il 31 dicembre 2026 seguono il vecchio iter; quelle calendarizzate dal 1° gennaio 2027 saranno valutate secondo i nuovi criteri.