Lavoratori vaccinati: le istruzioni INAIL sul luogo di lavoro

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

I lavoratori vaccinati devono seguire le stesse misure anti contagio degli altri lavoratori? Al quesito fornisce istruzioni l'INAIL nel documento pubblicato il 16 marzo 2021: anche chi si è sottoposto al vaccino deve continuare a seguire le stesse indicazioni, sia nel luogo di lavoro sia fuori.

Lavoratori vaccinati: le istruzioni INAIL sul luogo di lavoro

I lavoratori vaccinati come devono comportarsi sul luogo di lavoro?

A questo e ad altri quesiti risponde il nuovo documento pubblicato sul sito dell’INAIL il 16 marzo 2021.

La pubblicazione, aggiornata al 13 marzo, è frutto del lavoro sinergico dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, l’Istituto superiore di sanità, il Ministero della Salute e l’Agenzia italiana del farmaco.

Il documento contiene le istruzioni da seguire nel delicato periodo della campagna di vaccinazione, visto anche l’emergere di nuove varianti del coronavirus.

Lavoratori vaccinati: le istruzioni INAIL sul luogo di lavoro

Tra le istruzioni fornite dall’INAIL nel nuovo documento scaricabile dal sito dell’Istituto a partire dal 16 marzo 2021 ci sono anche quelle del comportamento che devono seguire i lavoratori vaccinati nel luogo di lavoro e fuori.

INAIL - Rapporto ISS COVID-19 n. 4/2021, aggiornato al 13 marzo
Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione anti-COVID-19.

La nuova pubblicazione, come spiegato dall’INAIL:

“risponde a diversi quesiti sulle misure farmacologiche, di prevenzione e controllo delle infezioni da Sars-CoV-2 sorti con il progredire della campagna vaccinale contro il Covid-19 e la comparsa delle diverse varianti del virus.”

A collaborare alla realizzazione dello strumento sono stati: l’INAIL, l’Istituto superiore di sanità, il Ministero della Salute e l’Agenzia italiana del farmaco.

Tra gli obiettivi del documento ci sono, quindi la prevenzione e il controllo delle varianti durante il piano vaccinale.

Sebbene le conoscenze sulle nuove varianti virali necessitino di un consolidamento, vengono fornite specifiche indicazioni per migliorare le strategie di prevenzione e controllo dei nuovi casi di Covid-19.

Tra gli aspetti presi in considerazione ci sono i comportamenti che devono tenere le persone vaccinate, lavoratori compresi, sia nel luogo di lavoro sia fuori.

Lavoratori vaccinati: devono comunque mantenere le misure Covid?

Tra i quesiti a cui risponde il documento pubblicato il 16 marzo, inserito nel secondo capitolo sulle “Misure di prevenzione e controllo farmacologiche (vaccinazione)”, vengono fornite le istruzioni che i lavoratori vaccinati devono seguire nel luogo di lavoro.

Nello specifico la domanda è articolata come di seguito:

“I lavoratori vaccinati, inclusi gli operatori sanitari, devono mantenere l’uso dei DPI e dei dispositivi medici, l’igiene delle mani, il distanziamento fisico e le altre precauzioni sul luogo di lavoro?”

La risposta è affermativa. Anche i lavoratori vaccinati devono continuare a seguire le misure per limitare i contagi da coronavirus.

Nel documento si legge, infatti, che:

“Tutti i lavoratori, inclusi gli operatori sanitari, devono continuare a utilizzare rigorosamente i DPI, i dispositivi medici prescritti, l’igiene delle mani, il distanziamento fisico e le altre precauzioni secondo la valutazione del rischio, indipendentemente dallo stato di vaccinazione e aderire a eventuali programmi di screening dell’infezione.”

Le motivazioni di tali indicazioni risiedono nel fatto che non si possa escludere, in base agli studi a disposizione, il rischio di contagio.

Nessun vaccino ha infatti garantita una copertura del 100%, inoltre non è ancora chiara la durata della copertura del vaccino, che potrebbe variare da soggetto a soggetto.

Infine non si può ancora escludere la possibilità di trasmissione del virus da parte di soggetti vaccinati: in altre parole anche coloro che sono stati sottoposti alla vaccinazione potrebbero essere potenzialmente in grado di infettarsi e di trasmettere il virus ad altri.

La linea scelta nel documento è dunque quella di massima precauzione, soprattutto nei luoghi di lavoro.

La stessa linea, tuttavia, viene ribadita anche per i comportamenti al di fuori del luogo di lavoro.

Le motivazioni sono le stesse ed assumono ancora maggiore valore, in ragione del diffondersi delle diverse varianti del virus.

Tali misure sono anche ribadite nel caso in cui un lavoratore o una persona vaccinata rientri tra i contatti stretti di una persona contagiata dal virus.

Nel caso specifico il documento spiega, infatti, che:

“Se una persona viene in contatto stretto con un caso positivo per SARS-CoV-2, secondo le definizioni previste dalle Circolari del Ministero della Salute, questa deve essere considerata un contatto stretto anche se vaccinata, e devono, pertanto, essere adottate tutte le disposizioni prescritte dalle Autorità sanitarie. Si mantiene la deroga alla quarantena per il personale sanitario, con il rispetto delle misure di prevenzione e protezione dell’infezione, fino a un’eventuale positività ai test di monitoraggio per SARS-CoV-2 o alla comparsa di sintomatologia compatibile con COVID-19.”

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