Istruzioni quadro G ISA 2019

Francesco Oliva - Studi di settore

Istruzioni quadro G ISA 2019: le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate per i contribuenti in regime di contabilità semplificata. Dati contabili e riprese fiscali sono le informazioni da inserire.

Istruzioni quadro G ISA 2019

Istruzioni quadro G ISA 2019, nel manuale dell’Agenzia delle Entrate tutte le indicazioni che i contribuenti devono seguire per inserire correttamente i dati richiesti. Chi lo compila? Tutti coloro che applicano il regime di contabilità semplificata, come ad esempio le imprese minori, ovvero imprese individuali, società di persone ed enti non commerciali.

Sono diverse le informazioni da considerare per l’elaborazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, nel quadro G vanno indicati i dati contabili e le riprese fiscali.

Le due categorie di dati rappresentano quel doppio binario che caratterizza il sistema italiano:

  • le regole della contabilità, che derivano dal codice civile e sono finalizzate a tracciarne una rappresentazione chiara, veritiera, corretta;
  • le norme fiscali inserite nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che hanno obiettivi diversi, tra cui il gettito.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, specifica che, ad esempio le spese e i componenti negativi relativi ad autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli utilizzati nell’esercizio di arti e professioni vanno assunti tenendo conto di quanto previsto dall’articolo 164 del TUIR.

Il quadro G si pone in una linea di continuità con la dichiarazione dei redditi ed è speculare al quadro F, destinato a chi applica il regime ordinario.

Di seguito le istruzioni da seguire per la compilazione, rigo per rigo.

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Agenzia delle Entrate - Istruzioni Quadro G compilazione ISA 2019
Scarica le istruzioni per la compilazione del quadro G e l’elaborazione degli ISA 2019.

Istruzioni quadro G ISA 2019: i ricavi da indicare

Come si legge nelle istruzioni messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, i primi quattro righi riguardano i ricavi del contribuente in regime di contabilità semplificata.

E vanno compilati nel modo che segue:

  • rigo G01, è necessario specificare l’ammontare lordo complessivo dei compensi in denaro e in natura, percepiti nell’anno, al netto dell’Iva, che derivano dall’attività professionale o artistica, anche sotto forma di partecipazione agli utili. Sono esclusi quelli derivanti dalla partecipazione in associazioni tra artisti e professionisti, mentre sono da considerare quelli che derivano da attività svolte all’estero, dallo svolgimento di attività che rientrano nell’oggetto proprio dell’arte o professione o anche da attività attribuite al professionista per la sua particolare competenza, anche se non rientranti nell’oggetto dell’arte o professione. Le cifre devono essere dichiarate al netto dei contributi previdenziali o assistenziali corrisposti alle casse professionali posti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde.
  • rigo G02, bisogna indicare gli ulteriori componenti positivi, non risultanti dalle scritture contabili, rilevanti per la determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, per migliorare il profilo di affidabilità nonché per accedere al regime premiale degli ISA.
  • rigo G03, è necessario inserire il lordo complessivo degli altri proventi. Tra gli esempi l’Agenzia delle Entrate menziona gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento percepiti nell’anno o i proventi conseguiti in sostituzione di redditi derivanti dall’esercizio di arti e professioni e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, per il risarcimento dei danni consistenti nella perdita dei citati redditi, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanente o da morte
  • rigo G04, i contribuenti indicano le plusvalenze dei beni mobili strumentali, esclusi gli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, acquistati successivamente alla data del 4 luglio 2006, e dei beni immobili strumentali acquistati nel 2007, 2008 e 2009.

Istruzioni quadro G ISA 2019: dove indicare compensi per dipendenti, collaboratori e professionisti

Tutte le informazioni che riguardano eventuali rapporti di lavoro con dipendenti, collaboratori e professionisti devono essere inserite nei righi dallo 05 allo 07 del quadro G ISA 2019.

Il rigo G05 si divide in due campi:

  • campo 1 in cui specificare i seguenti dati che riguardano i lavoratori dipendenti:
      • ammontare complessivo di quanto corrisposto a titolo di retribuzione al personale dipendente, a tempo pieno e a tempo parziale, al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del dipendente e del datore di lavoro e delle ritenute fiscali;
      • quote di accantonamento per indennità di quiescenza e di previdenza maturate nel periodo d’imposta;
      • premi pagati alle compagnie di assicurazione che sostituiscono in tutto o in parte le suddette quote maturate nell’anno.
  • Tra le spese da considerare rientrano anche quelle:
      • sostenute per l’impiego di personale utilizzato in base a contratto di somministrazione di lavoro ad eccezione della parte eccedente gli oneri retributivi e contributivi;
    • per prestazioni occasionali;
  • campo 2, in cui inserire l’ammontare delle sole spese sostenute per l’impiego di personale utilizzato in base a contratto di somministrazione di lavoro, ad eccezione della parte eccedente gli oneri retributivi e contributivi;

Il rigo G06 è dedicato invece a collaboratori coordinati e continuativi, ed è necessario riportare:

    • l’ammontare dei compensi corrisposti nel periodo d’imposta al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali, compresi i due terzi del contributo previdenziale versato alla gestione separata presso l’Inps;
    • le spese sostenute per le trasferte effettuate fuori del territorio comunale;
    • le quote di accantonamento maturate nel periodo d’imposta relative alle indennità per cessazione del rapporto di collaborazione;

Il rigo G07 è dedicato all’ammontare complessivo dei compensi corrisposti a terzi per prestazioni professionali e servizi direttamente afferenti l’attività artistica o professionale del contribuente.

Su quest’ultimo punto, l’Agenzia delle Entrate sottolinea la necessità di inserire anche i seguenti dati:

  • i compensi corrisposti a società di servizi come corrispettivo di una pluralità di prestazioni direttamente correlate all’attività artistica o professionale non distintamente evidenziate in fattura;
  • le spese sostenute per strutture polifunzionali in cui operano più esercenti arti e professioni che svolgono una medesima o una diversa attività professionale e ripartiscono tra loro una parte o la totalità delle spese sostenute per l’espletamento dell’attività (ad esempio, le spese per l’utilizzo delle unità immobiliari, per i servizi di segreteria, ecc.).

L’Agenzia delle Entrate specifica, inoltre, che non sono deducibili e quindi non sono da indicare i compensi corrisposti per il lavoro prestato o l’opera svolta in qualità di lavoratore dipendente, di collaboratore coordinato e continuativo o di collaboratore occasionale, al coniuge, ai figli, affidati o affiliati, minori di età o permanentemente inabili al lavoro, nonché agli ascendenti. Vanno, invece, indicati i contributi previdenziali e assistenziali versati.

Istruzioni quadro G ISA 2019, dove indicare consumi e servizi?

La lista di consumi e servizi, invece, va inserita nei righi G08 e G09, secondo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate sulla compilazione del quadro G ISA 2019.

Il rigo G08 è destinato ai consumi e ospita l’ammontare deducibile delle spese sostenute nell’anno per le seguenti voci di spesa:

  • i servizi telefonici compresi quelli accessori;
  • i consumi di energia elettrica;
  • i carburanti, lubrificanti e simili utilizzati esclusivamente per la trazione di autoveicoli.
    Nel rigo sono da indicare le informazioni che seguono:
  • l’ammontare delle spese telefoniche sostenute nel periodo d’imposta, comprensive di quelle relative ad eventuali servizi accessori tenendo presente che, se si tratta di servizi utilizzati in modo promiscuo, le spese sono deducibili nella misura del 50 per cento;
  • le spese relative ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico deducibili nella misura dell’80 per cento;
  • l’ammontare della spesa sostenuta nel periodo d’imposta per il consumo di energia elettrica, tenendo presente che, se si tratta di servizio utilizzato in modo promiscuo, la spesa va indicata nella misura del 50 per cento;
  • il 20 per cento della spesa sostenuta nel periodo d’imposta per l’acquisto di carburanti, lubrificanti e simili (benzina, gasolio, metano, ecc.) per un solo veicolo, utilizzati esclusivamente per la trazione di autovetture e autocaravan, nonché il 70 per cento di tali spese sostenute relativamente ai detti veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta. Per le associazioni e le società di professionisti il limite è riferito ad ogni socio o associato. Le spese che, invece, riguardano l’utilizzo di ciclomotori e motocicli sono da comprendere nelle “Altre spese” del rigo G09;

Il rigo G09, invece, ospita la somma delle spese che seguono:

  • prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande nei pubblici esercizi, indicando un ammontare, pari al 75% delle spese effettivamente sostenute e idoneamente documentate, per un importo complessivo non superiore al 2 per cento del totale dei compensi dichiarati;
  • spese di rappresentanza, pari alla deduzione spettante in relazione alle spese effettivamente sostenute e idoneamente documentate, per un importo complessivo non superiore all’1 per cento dell’ammontare dei compensi dichiarati;
  • il 75 per cento delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande sostenute per la partecipazione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale, nonché a convegni e a congressi;
    l’importo deducibile, entro il limite annuo di 10.000 euro, delle spese di iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno non indicate al precedente punto;
  • l’importo deducibile, entro il limite dei 5.00 euro, delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente;
  • l’ammontare, pari alla deduzione spettante, nella misura dell’80 per cento, per la manutenzione di apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico;
  • l’acquisto di carburanti, lubrificanti e simili (benzina, gasolio, metano, ecc.), limitatamente a un solo veicolo, utilizzati esclusivamente per la trazione di ciclomotori e motocicli, nella misura del 20 per cento di quelle effettivamente sostenute nel periodo d’imposta, nonché il 70 per cento di tali spese sostenute relativamente ai detti veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti. Per le associazioni e le società di professionisti il limite di un solo veicolo è riferito ad ogni socio o associato;
  • altre spese sostenute esclusivamente per la trazione e limitatamente ad un solo veicolo, relative alle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, nella misura del 20 per cento di quelle effettivamente sostenute nel periodo d’imposta, nonché il 70 per cento di tali spese sostenute relativamente ai detti veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti.
  • l’ammontare, pari alla deduzione che spetta, nella misura del 50 per cento dell’impiego dei beni mobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte o professione e all’uso personale o familiare del contribuente e utilizzati in base a contratto di locazione finanziaria o di noleggio;
  • la quota di costo eccedente gli oneri retributivi e contributivi, sostenuta per l’impiego di personale utilizzato in base a contratto di somministrazione di lavoro;
  • spese inerenti l’attività professionale o artistica effettivamente sostenute e debitamente documentate, inclusi i premi di assicurazione per rischi professionali, tenendo presente che le spese afferenti a beni o servizi utilizzati in modo promiscuo sono deducibili, e devono essere indicate, nella misura del 50 per cento.

Di seguito i dati che non devono essere riportati:

  • quote di ammortamento e spese dei beni strumentali il cui costo unitario non è superiore a 516,46 euro;
  • spese relative agli immobili;
  • gli interessi passivi;
  • i canoni di locazione finanziaria;
  • i canoni di locazione non finanziaria.

Istruzioni quadro G ISA 2019, dove indicare i dati relativi agli ammortamenti

Nei righi G10 e G11, invece, i contribuenti in regime di contabilità semplificata possono inserire tutti i dati che riguardano gli ammortamenti:

  • rigo G10, vanno indicate le minusvalenze dei beni mobili strumentali, esclusi gli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, acquistati successivamente alla data del 4 luglio 2006 e dei beni immobili strumentali acquistati nel 2007, 2008 e 2009, se realizzate mediante cessione a titolo oneroso o mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
  • rigo G11, che si divide in tre campi:
    • campo 1, destinato all’ammontare delle quote di ammortamento relative a beni mobili strumentali utilizzati nonché la quota di ammortamento, di competenza dell’anno, del costo di acquisto o di costruzione dell’immobile strumentale acquistato o costruito entro il 14 giugno 1990, ovvero acquistato nel periodo 1° gennaio 2007 – 31 dicembre 2009. C’è la necessità di indicare anche le spese per l’acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore ad euro 516,46 ovvero il 50 per cento se i beni sono utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’arte o della professione e per l’uso personale o familiare del contribuente;
    • campo 2, destinato all’ammontare delle quote di ammortamento relative a soli beni mobili strumentali incluse nel campo precedente e in particolare: In particolare va indicato tra gli ammortamenti dei beni mobili strumentali:
      • l’ammontare delle quote di ammortamento di competenza dell’anno relative ai beni mobili strumentali, cioè utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’arte o della professione, determinate secondo i coefficienti stabiliti dagli appositi decreti ministeriali, ovvero il 50 per cento di dette quote se i citati beni sono utilizzati promiscuamente;
      • l’80 per cento delle quote di ammortamento del costo relativo ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico;
      • il 20 per cento delle quote di ammortamento delle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, limitatamente ad un solo veicolo, senza tener conto della parte di costo di acquisto che eccede euro 18.075,99 per le autovetture e autocaravan, euro 4.131,66 per i motocicli ed euro 2.065,83 per i ciclomotori;
      • il 70 per cento dell’ammontare delle quote di ammortamento dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’mposta;
    • campo 3, ospita le spese, già incluse nel campo 1 e nel campo 2 del rigo G11, per l’acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore ad euro 516,46 ovvero il 50 per cento di dette spese se i citati beni sono utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’arte o della professione e per l’uso personale o familiare del contribuente.

Istruzioni quadro G ISA 2019, costi per servizi diversi da quelli indicati nei righi precedenti

Il rigo G12 ospita, invece, tutti i costi per servizi diversi da quelli indicati nei righi precedenti, ed è strutturato in 6 campi:

  • campo 1, è lo spazio in cui si specificano tutte le componenti negative che concorrono alla formazione del reddito derivante dall’esercizio dell’arte o professione che non sono state incluse nei righi precedenti. Si tratta di una lunga lista:
    • gli interessi passivi sostenuti nel periodo d’imposta per finanziamenti relativi all’attività artistica o professionale o per dilazione nei pagamenti di beni acquistati per l’esercizio dell’arte o della professione;
    • la rendita catastale dell’immobile strumentale utilizzato in base a contratto di locazione finanziaria per i contratti stipulati dal 15 giugno 1990 al 31 dicembre 2006, ovvero il canone di locazione finanziaria per i contratti stipulati entro il 14 giugno 1990 ovvero nel periodo 1° gennaio 2007 – 31 dicembre 2009;
    • l’ammontare del canone di locazione corrisposto nell’anno 2018 per l’immobile utilizzato esclusivamente per l’esercizio dell’arte o della professione;
    • il 50 per cento della rendita catastale dell’immobile di proprietà o posseduto a titolo di usufrutto o di altro diritto reale, utilizzato promiscuamente per l’esercizio dell’arte o della professione e per l’uso personale o familiare del contribuente a condizione che lo stesso non disponga nel medesimo Comune di altro immobile adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte o della professione;
    • le altre spese relative all’immobile strumentale a qualunque titolo utilizzato, con esclusione della locazione finanziaria, ad esempio: spese condominiali e per riscaldamento;
    • il 50 per cento delle spese per servizi e dell’ammontare della quota deducibile nell’anno delle spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione non imputabili ad incremento del costo relative agli immobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione e all’uso personale o familiare del contribuente di proprietà o utilizzati in base a contratto di locazione anche finanziaria, nonché le quote di competenza delle predette spese straordinarie sostenute negli esercizi precedenti;
    • il 10 per cento dell’IRAP versata nel periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione sia a titolo di saldo (di periodi d’imposta precedenti) che di acconto, deducibile dal reddito di lavoro autonomo;
    • l’ammontare dell’IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti versata nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione, sia a titolo di saldo (di periodi d’imposta precedenti) che di acconto, deducibile dal reddito di lavoro autonomo;
    • il 20 per cento dell’imposta municipale propria, relativa agli immobili strumentali, versata nel periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione. Alcuni importi vanno inseriti nuovamente nei campi successivi:
  • campo 2, spese sostenute per canoni di locazione, finanziaria e non finanziaria, relativi a beni immobili adibiti all’esercizio dell’arte o professione;
  • campo 3, spese sostenute per canoni di locazione finanziaria e non finanziaria, relativi a beni mobili strumentali all’esercizio dell’attività;
  • campo 4, alla maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria determinata per effetto delle agevolazioni previste;
  • campo 5, gli interessi passivi sostenuti nel periodo d’imposta per finanziamenti relativi all’attività artistica o professionale (compresi quelli sostenuti per l’acquisto dell’immobile strumentale) o per dilazione nei pagamenti di beni acquistati per l’esercizio dell’arte o della professione;
  • campo 6, gli oneri per imposte e tasse, diverse dalle imposte sui redditi e da quelle per le quali è prevista la rivalsa, deducibili dal reddito di lavoro autonomo.

Istruzioni quadro G ISA 2019, rigo G13: il risultato della dichiarazione dei redditi

Utilizzando il software ISA per l’applicazione degli indici, il risultato di tutte le componenti di reddito, positive e negative, indicate nei righi del quadro G secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, e rilevanti ai fini fiscali dovrà essere l reddito (o la perdita) che deriva dall’esercizio dell’arte o della professione del periodo d’imposta considerato.

In altre parole, il rigo G13 ospita l’importo che deve coincidere con la dichiarazione dei redditi.

Istruzioni quadro G ISA 2019, il valore dei beni strumentali da indicare

Il rigo G14 ospita l’ammontare complessivo del valore dei beni strumentali, per determinarlo è necessario considerare:

  • il costo storico, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, dei beni materiali e immateriali ammortizzabili ai sensi del TUIR, al
  • lordo degli ammortamenti;
  • il costo di acquisto sostenuto dal concedente per i beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria. A tal fine non assume alcun rilievo il prezzo di riscatto, anche successivamente all’esercizio dell’opzione di acquisto;
  • il valore normale, al momento dell’immissione nell’attività, dei beni acquisiti in comodato ovvero in dipendenza di contratto di locazione non
  • finanziaria.

Nel campo 2 bisogna inserire nuovamente il valore relativo ai beni mobili strumentali in disponibilità per effetto di contratti di locazione finanziaria (leasing) e non finanziaria.

Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sul quadro G, le delucidazioni sulle modalità adottate per determinare il valore dei beni strumentali:

  • non si tiene conto degli immobili;
  • va computato il valore dei beni strumentali il cui costo unitario non è superiore a 516,46 euro, ancorché gli stessi beni non siano stati rilevati nel registro dei beni ammortizzabili ovvero nel registro degli acquisti tenuto ai fini iva e delle imposte dirette;
  • le spese relative all’acquisto di beni mobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte e professione e all’uso personale o familiare del contribuente, ad eccezione delle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, vanno computate nella misura del 50 per cento;
  • le spese relative all’acquisto e alla locazione finanziaria dei ciclomotori, dei motocicli, delle autovetture e degli autocaravan si assumono nei limiti del costo fiscalmente rilevante. Per quanto riguarda gli stessi beni, acquisiti in dipendenza di contratto di locazione non finanziaria, si assume il valore normale nei limiti del costo fiscalmente rilevante per l’acquisto;
  • è possibile non tener conto del valore dei beni strumentali inutilizzati nel corso nell’esercizio a condizione che non siano state dedotte le relative quote di ammortamento.

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