Variazioni Isee reddito di cittadinanza, comunicazioni sospese fino al 1° giugno

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Variazioni Isee reddito di cittadinanza, le comunicazioni su eventuali novità della situazione economica e patrimoniale da inviare per continuare a ricevere l'assegno restano sospese fino al 1° giugno. Stesso stop sulle scadenze è previsto per il Reddito di Inclusione. A confermarlo è l'INPS con il messaggio numero 1608 del 14 aprile 2020.

Variazioni Isee reddito di cittadinanza, comunicazioni sospese fino al 1° giugno

Variazioni Isee reddito di cittadinanza, comunicazioni sospese fino al 1° giugno. Secondo la regola generale, le novità che hanno un impatto sulla condizione economica devono essere comunicate all’INPS entro la scadenza di 15 o 30 giorni, a seconda dei casi, per poter continuare a percepire l’assegno.

Questa condizione di emergenza coronavirus congela i termini da rispettare a partire dal 23 febbraio. Uno stop che vale anche per chi percepisce il Reddito di Inclusione. A stabilirlo è l’articolo 34 del Decreto Cura Italia:

“In considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, a decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto”.

Con il messaggio INPS numero 1608 del 14 aprile 2020, l’INPS fornisce le istruzioni per applicare le disposizioni del Decreto numero 18 del 17 marzo 2020.

Nello stesso testo è prevista anche una pausa di due mesi per le attività connesse al reddito di cittadinanza: la ricerca del lavoro e l’impegno nei progetti di pubblica utilità. In questo periodo di crisi epidemiologica, gli obblighi vengono messi in stand by ma il pagamento viene erogato in maniera regolare.

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INPS - Messaggio numero 1608 del 14 aprile 2020
Emergenza COVID-19. Articolo 34 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. Sospensione degli obblighi connessi alla fruizione del Reddito e della Pensione di Cittadinanza e del Reddito di Inclusione.

Variazioni Isee reddito di cittadinanza, quali sono le comunicazioni sospese fino al 1° giugno

Nel messaggio numero 1608 del 14 aprile 2020, l’INPS ribadisce quali sono le variazioni che hanno un impatto sulll’ISEE per la fruizione del reddito di cittadinanza e che quindi devono essere comunicate tempestivamente all’INPS:

  • aumenta o diminuisce il numero di componenti del nucleo familiare, 30 giorni per la comunicazione;
  • si inizia una nuova attività lavorativa, (comunicazione entro 30 giorni, da rinnovare entro i 15 giorni successivi a ciascun trimestre per le attività di lavoro autonomo);
  • cambia il patrimonio immobiliare con l’acquisto di una seconda casa, ad esempio, o il possesso di beni durevoli, (dare notizia all’Istituto entro 15 giorni. Stesso termine vale per donazioni o vincite).

Sul primo punto l’INPS ricorda:

“Ad eccezione delle ipotesi in cui le variazioni consistano in nascite e decessi, in tutti gli altri casi la norma prevede anche l’ulteriore adempimento della presentazione di una nuova domanda, posto che la prestazione decade d’ufficio dal mese successivo a quello di presentazione dell’ISEE aggiornata”

Variazioni Isee reddito di cittadinanza, comunicazioni sospese: i termini riprendono dal 1° giugno

Per comunicare le variazioni ISEE rilevanti per la fruizione del reddito di cittadinanza bisogna utilizzare il modello RdC/PdC - Come Esteso (SR181).

Con la sospensione dei termini previsto dal DL Cura Italia, non vengono meno gli obblighi di comunicazione ma cambia la tabella di marcia:

  • se le variazioni si verificano dal 23 febbraio al 1° giugno, bisognerà calcolare come scadenza 15 o 30 giorni a partire dal 1° giugno. Ad esempio, chi comincia a lavorare il 2 maggio ha tempo fino al 1° luglio per informare l’INPS;
  • per le variazione che si sono verificate prima del 23 febbraio 2020, bisogna calcolare i giorni già trascorsi prima del 23 febbraio e ricominciare il conteggio dal 1° giugno. Ad esempio, chi ha cominciato a lavorare il 21 febbraio ha a disposizione altri 28 giorni per informare l’INPS a partire dal 1° giugno.

Per quanto riguarda le attività di lavoro autonomo, l’INPS chiarisce:

“Per le sole attività di lavoro autonomo comunque avviate nel corso del primo trimestre solare del 2020, il termine per la comunicazione dei redditi a consuntivo, per norma fissato al quindicesimo giorno successivo alla conclusione del predetto trimestre solare, decorrerà dal termine del periodo di sospensione previsto dalla norma, fatte salve eventuali proroghe”.

Variazioni Isee, comunicazioni sospese anche per il Reddito di Inclusione

La sospensione prevista dal DL Cura Italia riguarda anche i beneficiari del Reddito di Inclusione.

La durata dello stop è la stessa,dal 23 febbraio al 1° giugno 2020, e riguarda i seguenti adempimenti:

  • l’obbligo, previsto dall’articolo 11 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, di comunicare entro 30 giorni dall’avvio di ogni attività lavorativa il reddito annuo previsto derivante dalla stessa;
  • gli obblighi di presentazione di una nuova DSU in caso di variazione del nucleo familiare in corso di fruizione del beneficio, con esclusione dei casi di decesso o nuove nascite.

Si applica lo stesso meccanismo del reddito di cittadinanza: nel caso in cui l’inizio dell’attività lavorativa e/o la variazione del nucleo si sia verificata prima del 23 febbraio 2020, i relativi termini decadenziali riprendono dal 1° giugno, al netto di eventuali proroghe.

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