Modello ISEE minorenni, a cosa serve e quando viene usato?

Rosy D’Elia - Modello Isee

Modello ISEE minorenni, a cosa serve e quando viene usato? Si utilizza per le agevolazioni destinate a cittadini minorenni, figli di genitori tra loro non coniugati e non conviventi. Nel calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente vanno considerati i dati reddituali e patrimoniali di entrambi.

Modello ISEE minorenni, a cosa serve e quando viene usato?

Modello ISEE minorenni, a cosa serve? L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è utile per valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie e viene utilizzato per verificare i requisiti utili per accedere a una serie di agevolazioni, come il reddito di cittadinanza, le borse di studio o il bonus asilo nido.

In alcuni casi il modello ISEE standard non permette di avere una fotografia reale delle condizioni economiche dei cittadini per cui si richiede l’accesso alle prestazioni e vengono utilizzati modelli ISEE specifici che tengono conto di parametri aggiuntivi o diversi da quelli canonici.

È il caso del modello ISEE minorenni, che viene usato per le agevolazioni destinate ai cittadini non ancora maggiorenni, figli di genitori tra loro non coniugati e non conviventi e considera nel calcolo i dati reddituali e patrimoniali anche del genitore che non rientra nel nucleo familiare di riferimento.

Modello ISEE minorenni, a cosa serve?

L’ISEE minorenni serve per accedere a una serie di bonus, assegni, agevolazioni di cui beneficiano i cittadini che non hanno ancora compiuto 18 anni. Qualche esempio pratico per capire a cosa serve?

Può essere fondamentale per richiedere il reddito di cittadinanza, come sottolinea l’INPS nella circolare numero 100 del 5 luglio 2019. O ancora per richiedere il bonus asilo nido.

Differisce dal modello standard perché per il calcolo prende in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire un eventuale impatto sull’ISEE di riferimento del minorenne.

Modello ISEE minorenni, quando viene usato?

Le regole che determinano quando viene usato sono da rintracciare nell’articolo 7 della legge numero 159 del 2013.

L’ISEE minorenni prevede che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, venga ugualmente considerato parte del nucleo familiare del figlio.

Fanno eccezione alcune situazioni, e infatti non deve essere usato nei seguenti casi:

  • quando il genitore è coniugato con una persona diversa dall’altro genitore;
  • quando il genitore ha figli con una persona diversa dall’altro genitore;
  • quando un provvedimento dell’autorità giudiziaria ha stabilito il versamento di assegni periodici destinati al mantenimento dei figli;
  • quando sussiste l’esclusione dalla potestà dai figli o quando è stato adottato, ai sensi dell’articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • quando risulta accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali l’estraneità di rapporti affettivi ed economici.

La legge specifica, inoltre, che per il genitore sposato o che ha avuto figli con un’altra persona, primo e secondo caso, l’ISEE deve comunque essere integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.

Moddello ISEE minorenni: i fattori determinanti per il calcolo

L’ISEE minorenni, come quello standard, si ottiene presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

La DSU fa riferimento due tipologie di dati:

  • autodichiarati come quelli anagrafici o relativi ai beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione;
  • acquisiti dall’Agenzia delle Entrate, come il reddito complessivo ai fini IRPEF, e dall’INPS.

Nel caso dell’ISEE minorenni, per avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente fedele alla realtà, ai dati del nucleo familiare del bambino o ragazzo che deve beneficiare della prestazione vanno associati anche quelli dell’altro genitore non convivente e non coniugato indicandoli nell’apposita sezione del modello da compilare per la DSU.

Sulla base dei dati indicati, il calcolo ISEE minorenni è il risultato del rapporto tra l’Indicatore della Situazione Economica ovvero la somma dei redditi, riferiti al nucleo familiare e al genitore non convivente e non coniugato e la scala di equivalenza, strumento utile per mettere a confronto i redditi delle famiglie con una struttura diversa.

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