Dagli incentivi per i veicoli elettrici al bonus colonnine e al noleggio incentivato, passando per il bonus retrofit. Il DPCM pubblicato dal MIMIT definisce gli incentivi per l'automotive fino al 2030
Con la firma dei Ministri competenti sul nuovo DPCM automotive è finalmente definita la strategia degli incentivi da qui al 2030.
Una parte degli oltre 1,3 miliardi di euro stanziati saranno destinati, come già annunciato, al sostegno del comparto automobilistico italiano. Le restanti risorse saranno impiegate per l’attuazione di una serie di incentivi.
Se da un lato non sono previsti bonus per l’acquisto di auto elettriche, dall’altro il DPCM disciplina una serie di agevolazioni: dagli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali e moto al bonus per l’installazione di impianti a GPL e metano e al bonus colonnine domestiche.
Debutta poi il programma di noleggio a lungo termine sociale di autoveicoli a basse emissioni, dedicato a cittadini e cittadine con ISEE basso.
Incentivi auto 2026: aiuti alla filiera e per veicoli commerciali
In linea con quanto preannunciato già da tempo buona parte delle risorse del Fondo automotive saranno destinate a misure di sostegno della filiera italiana.
Il nuovo DPCM pubblicato sul sito del MIMIT, infatti, prevede incentivi per il sostegno agli investimenti delle imprese della filiera automotive, tramite gli accordi per l’innovazione e i mini contratti di sviluppo.
L’obiettivo di fondo è quello di promuovere la transizione ecologica e incentivare le attività di ricerca e sviluppo e innovazione nel settore mirate allo sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni.
I progetti ammissibili alle agevolazioni , quindi, devono prevedere la realizzazione di attività finalizzate:
- allo sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e altre soluzioni di mobilità, nonché sistemi di alimentazione e propulsione che aumentino l’efficienza del veicolo minimizzando le emissioni nel rispetto delle normative comunitarie;
- allo sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- oppure, alla diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, in particolare nei settori a potenziale dual-use, purché caratterizzate da una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con il settore della mobilità sostenibile.
Uno o più decreti MIMIT definiranno nel dettaglio le procedure di accesso alle agevolazioni.
Il DPCM disciplina anche il contributo all’acquisto di veicoli commerciali nuovi a basse emissioni inquinanti. Nello specifico, da qui al 2030, le PMI che svolgono attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi che acquistano, anche in locazione finanziaria, e immatricolano in Italia veicoli commerciali di categoria N1 e N2 nuovi di fabbrica, possono ottenere un contributo differenziato in base alla massa massima ammissibile a pieno carico e all’alimentazione del veicolo, secondo quanto indicato nella tabella.
Per i veicoli commerciali di categoria N1 e N2 ad alimentazione tradizionale, il riconoscimento del contributo è subordinato alla contestuale rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato in una classe fino a Euro 4.
Nessun incentivo per l’acquisto di auto elettriche, dunque, ma non mancano le agevolazioni destinate a cittadini e cittadine privati. Vediamole in dettaglio.
Contributo per moto e motorini elettrici
Dal 1° gennaio 2027 e fino al 2030 cittadini e cittadine potranno beneficiare dei nuovi contributi per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di moto e motorini elettrici o ibridi (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e ).
Nello specifico, è possibile ottenere un contributo pari al 20 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2.000 euro. Il contributo sale al 30 per cento (e a 3.000 euro) nel caso sia consegnato per la rottamazione un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3 di cui si è proprietari o intestatari (o lo è un familiare convivente) da almeno 12 mesi.
Bonus retrofit per impianti GPL e metano
Il nuovo DPCM automotive ripropone anche il cosiddetto bonus retrofit. Si tratta dell’agevolazione che riconosce a chi installa impianti nuovi a GPL o metano su vecchie auto (nello specifico autoveicoli di categoria M1 omologati in una classe non inferiore a Euro 3).
In questi casi è possibile ottenere un contributo fisso pari a 400 euro per gli impianti GPL e a 800 euro per quelli a metano.
Il contributo è corrisposto direttamente da chi provvede all’installazione: il beneficiario otterrà infatti uno sconto sul prezzo dell’operazione. Le aziende poi potranno recuperare le somme tramite credito d’imposta.
Bonus colonnine domestiche
Da qui al 2030 torna anche il bonus colonnine domestiche.
L’agevolazione, come noto, sostiene l’acquisto di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici da parte di utenti domestici.
Cittadini e cittadine possono ottenere un contributo pari all’80 per cento del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di euro 1.500 euro. Il limite di spesa è innalzato a 8.000 euro in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Noleggio a lungo termine sociale
Da quest’anno, infine, debutterà in via sperimentale l’atteso programma di noleggio a lungo termine sociale di autoveicoli a basse emissioni.
Cittadini e cittadine con ISEE inferiore a 30.000 euro possono noleggiare con contratti agevolati veicoli nuovi e a basse emissioni.
Nello specifico, il contratto prevede il noleggio, per almeno 3 anni, di un veicolo di categoria M1 acquistato e immatricolato in Italia, nuovo di fabbrica e omologato in una classe non inferiore a Euro 6 con emissioni fino a 135 grammi per chilometro di anidride carbonica.
Condizione necessaria è la rottamazione di un veicolo di categoria M1 di classe fino a Euro 4 immatricolato in Italia, intestato a lui o ad uno dei familiari conviventi, da almeno 12 mesi.
Alla scadenza del contratto di noleggio, cittadini e cittadine potranno, se interessati, acquistare il veicolo a un prezzo di vantaggio (con uno sconto di almeno il 10 per cento rispetto alla quotazione media di mercato).
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Incentivi auto: dall’elettrico ai bonus retrofit e colonnine, tutte le novità in arrivo