Ultima possibilità per ottenere gli arretrati dell'assegno unico. C'è tempo fino al 30 giugno 2026 per inviare all'INPS l'ISEE aggiornato. Dal 1° luglio si perde il diritto a riceverli e la prestazione continuerà ad essere erogata con l’importo minimo
Quali famiglie rischiano di ricevere un importo dell’assegno unico ridotto a partire da luglio?
Non si tratta di un taglio all’assegno spettante ma della conseguenza di un mancato adempimento. Chi non ha ancora aggiornato l’ISEE al 2026, infatti, sta ricevendo la prestazione con l’assegno unico ma ha ancora tempo per ottenere tutti gli arretrati.
C’è però una data di scadenza precisa da rispettare: l’ISEE aggiornato deve essere presentato all’INPS entro il 30 giugno 2026.
Il termine è perentorio: dal 1° luglio si perde ogni diritto ad eventuali arretrati e l’assegno continuerà ad essere erogato con importo minimo fino alla presentazione di una DSU aggiornata.
Assegno unico: da luglio importi più bassi per chi non ha l’ISEE
Le famiglie che ricevono dall’INPS l’assegno unico per i figli a carico e che non hanno ancora presentato un ISEE aggiornato al 2026 hanno ancora poco tempo a disposizione per farlo.
La nuova DSU va inviata entro la scadenza del 30 giugno, così facendo si riceverà l’importo pieno spettante e soprattutto gli arretrati dall’inizio dell’anno.
La presentazione di un modello ISEE aggiornato al nuovo anno è richiesta a tutti coloro che beneficiano di prestazioni collegate all’indicatore della situazione economica equivalente. L’assegno unico non fa eccezione, anzi. L’ISEE è uno degli elementi fondamentali per calcolare l’importo dell’assegno che si riceverà dall’INPS.
La scadenza per l’invio di una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) aggiornata è solitamente fissata al 28 febbraio di ogni anno. Chi salta l’appuntamento comincia a ricevere l’importo minimo della prestazione, che nel 2026 è pari a 58,30 euro per figlio minore, ma ha ancora una possibilità per recuperare.
Presentando la DSU aggiornata entro la scadenza del 30 giugno, infatti, le famiglie possono ricominciare ad ottenere l’assegno con importo pieno e gli arretrati con le somme non ricevute nelle mensilità pagate con importo minimo.
Come inviare l’ISEE aggiornato
Quello del 30 giugno 2026 è un termine perentorio. Chi dovesse saltare anche questa scadenza perderà ogni diritto ad eventuali arretrati e continuerà a ricevere l’assegno unico con l’importo minimo. Dal 1° luglio, la somma erogata ogni mese dall’INPS sarà adeguata solamente a partire dal mese di presentazione dell’ISEE aggiornato.
Per questo motivo è fondamentale presentare per tempo la DSU aggiornata al 2026. Il mancato adempimento, infatti, può comportare la perdita di una somma considerevole.
Come fare allora per inviare l’ISEE aggiornato al 2026 all’INPS entro il 30 giugno?
Il modello ISEE 2026 può essere inviato in modalità ordinaria rivolgendosi a CAF o intermediari oppure utilizzando le funzionalità online previste dall’INPS all’interno del portale istituzionale.
Per procedere in autonomia dal sito INPS è necessario accedere con le proprie credenziali nella sezione dedicata del portale. Da qui gli interessati possono compilare l’attestazione indicando i propri dati patrimoniali e reddituali e quelli del nucleo familiare. In caso di autorizzazione alla precompilazione dei dati resa da ciascun componente non è necessario dover produrre gli elementi di riscontro.
Una volta compilata la DSU, l’attestazione ISEE verrà inviata entro pochi giorni dall’INPS. L’adeguamento dell’importo dell’assegno unico sarà automatico.
Il pagamento con gli arretrati arriverà nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione dell’ISEE.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Assegno unico: da luglio importi più bassi per chi non ha l’ISEE