Fiscalità di vantaggio per il lavoro: bonus Sud al via dal 1° ottobre

Tommaso Gavi - Incentivi alle imprese

Fiscalità di vantaggio, il bonus Sud del decreto Agosto parte dal 1° ottobre e prevede uno sgravio del 30% dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro privati di imprese localizzate nelle regioni dell'Italia meridionale. L'agevolazione termina il 31 dicembre e sono esclusi i premi e i contributi INAIL.

Fiscalità di vantaggio per il lavoro: bonus Sud al via dal 1° ottobre

Fiscalità di vantaggio per il lavoro, dal 1° ottobre 2020 al via il bonus Sud, la misura contenuta nel decreto Agosto.

L’agevolazione per le imprese consiste in una riduzione del 30% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro per le aziende situate nelle aree svantaggiate.

Il periodo previsto arriva fino al 31 dicembre 2020 e sono esclusi i premi ed i contributi INAIL.

La decontribuzione è prevista per le regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media EU27 o comunque compreso tra il 75% e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alle media nazionale.

Nel comunicato stampa del 30 settembre 2020 il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale spiega gli obiettivi della manovra messa in campo dal Governo.

Fiscalità di vantaggio per il lavoro: bonus Sud al via dal 1° ottobre

Dal 1° ottobre è partita la misura di fiscalità di vantaggio per il lavoro: il bonus Sud.

Nel comunicato stampa del 30 settembre 2020 il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale ha spiegato gli obiettivi della decontribuzione:

“La fiscalità di vantaggio per il lavoro, oltre all’effetto diretto di rilancio della domanda di lavoro e di incremento della competitività del Mezzogiorno, consentirà altri due principali effetti indiretti: contrastare il lavoro nero favorendo l’emersione e intercettare il fenomeno del back-reshoring fornendo un rilevante vantaggio competitivo alle attività produttive che con la pandemia rivedono le proprie scelte localizzative, che in passato le avevano portate fuori dall’Italia.”

Oltre al sostegno dell’occupazione, quindi, l’azione mira a due obiettivi:

  • contrastare il lavoro nero;
  • richiamare aziende delocalizzate nei territori del Sud.

Nello specifico, l’articolo 27 del decreto Agosto prevede uno sgravio del 30% dei contributi pensionistici, per le aziende situate in aree caratterizzate da gravi situazioni di disagio socio-economico.

La sede di lavoro deve essere situata in una delle regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media EU27 o comunque compreso tra il 75% e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alle media nazionale.

Nello specifico sono coinvolti particolari aree delle seguenti regioni: Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Fiscalità di vantaggio per il lavoro: cosa prevede lo sgravio contributivo del bonus Sud

La fiscalità di vantaggio per il lavoro, il cosiddetto bonus Sud, prevede un esonero dal versamento dei contributi pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro privati, relativamente ai propri dipendenti.

Come sottolinea il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale:

“Questo intervento costituisce parte di una strategia complessiva di sviluppo del Mezzogiorno, che prevede un’azione di rilancio degli investimenti pubblici e privati, facendo leva sull’attuazione del Piano Sud, oggi parte integrante del Piano Nazionale di Riforma.”

Il periodo di tempo dell’agevolazione per le imprese è partito il 1° ottobre ed è previsto fino al 31 dicembre 2020, salvo novità nell’iter di conversione in legge del decreto Agosto.

Da parte dell’Esecutivo c’è, tuttavia, l’impegno ad estendere la misura fino al 2029 ed inserirla in una riforma complessiva:

“Al momento il Governo è impegnato in un dialogo con la Commissione Europea per estendere la misura fino al 2029. Dalle prime interlocuzioni con Bruxelles è emersa la disponibilità a considerare la proposta grazie al suo inserimento nel più vasto quadro di riforma previsto dal Piano Sud 2030.”

Sono doverose alcune precisazioni. La prima riguarda la platea dei beneficiari: sono compresi tutti i lavoratori dipendenti privati, anche i neoassunti.

La riduzione dei contributi è relativa solo a quelli pensionistici. Nel testo della legge è prevista espressamente l’esclusione per premi è contributi INAIL.

Nell’articolo 27, comma 1, del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104 si legge:

“con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).”

L’esonero è dunque limitato ai contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro privati.

Fiscalità di vantaggio per il lavoro: perché tale misura è inserita nel pacchetto di interventi anti Covid?

Ci si potrebbe chiedere per quale motivo tali interventi in favore di particolari regioni italiane siano rientrati in un piano di misure economiche con il dichiarato obiettivo di contrastare gli effetti negativi del coronavirus.

Una parziale risposta è contenuta ancora nel comunicato stampa del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale:

“Nel Sud, infatti, la crisi da Coronavirus si abbatte su un sistema produttivo che ancora non ha recuperato quanto perso durante la Grande Recessione, aggravando la carenza strutturale di opportunità di lavoro e gli ampi divari con il resto del Paese e dell’Europa.”

Il comunicato riporta le stime diffuse dalla SVIMEZ che segnano un calo occupazionale di circa il 6% contro il 3,5% del centro-nord.

Il divario territoriale è tuttavia sufficiente a giustificare il beneficio del temporary framework della Commissione europea in materia di aiuti di stato a supporto di territori colpiti duramente dagli effetti negativi della pandemia che però, nel primo periodo, è stata per la maggior parte concentrata nel nord Italia?

L’interrogativo non ha una facile risposta immediata, così come la crisi economica generata dall’emergenza sull’intero territorio nazionale, ed in particolare al Sud che, per difficoltà preesistenti, sta subendo maggiormente gli effetti negativi sui livelli occupazionali.

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